Lega all’attacco. Renzi: “Governo di ladri e bugiardi”

governo-lega-m5s-di-maio-salvini-800x450La Lega non ha perso tempo. Continua l’attacco alla sentenza del tribunale del Riesame di Genova sul sequestro dei fondi con il tentativo di trarne vantaggio mediatico e di consenso. La Lega, quella del cappio sventolato in Aula, alle sentenze contrarie non ci sta: “È chiaro – he detto Salvini – che cercano di metterci i bastoni fra le ruote. Quello che sta subendo la Lega è un processo politico senza precedenti. Anzi, sì, uno c’è: è successo qualcosa del genere in Turchia, quando a un partito fu sequestrato tutto il patrimonio prima ancora della condanna”. I toni del ministro dell’Interno si fanno sempre più duri. Di sicuro, il futuro della Lega si prospetta pieno di incognite.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti – che una settimana fa aveva detto “se ci condannano la Lega chiude” – oggi fa sapere che non parteciperà al previsto faccia a faccia con il presidente dem, Matteo Orfini, alla festa dell’Unità di Ravenna per “sopraggiunti impegni, ossia la preparazione del ricorso in Cassazione.

Ieri il segretario del Psi Riccardo Nencini aveva criticato duramente le reazioni di Salvini alla sentenza. Oggi l’ex premier ed ex segretario del Pd Matteo Renzi non ha lesinato critiche al governo che ha definito di “ladri e di bugiardi”, poiché la Lega di Matteo Salvini ha “rubato denaro ai cittadini” e il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli dichiara il falso sul crollo del viadotto Morandi a Genova. “Ieri Salvini”, ha puntualizzato Renzi, “ha detto una cosa enorme rispetto alla decisione del riesame di Genova che ha stabilito il sequestro dei fondi del partito, che vanno restituiti, ha detto ‘ma gli italiani sono con noi’. Però una cosa sono i sondaggi un’altra le sentenze, i 49 milioni si devono restituire”.

All’attacco anche l’attuale segretario dem, Maurizio Martina: “La Lega restituisca i 49 milioni che deve ai cittadini. Le sentenze si rispettano e Salvini non è diverso da un comune cittadino”. E mette nel mirino anche la “doppia morale” dei 5 Stelle.