“L’altra metà del cinema” III edizione Arena Forlanini dedicata a donne

arena forlanini“L’altra metà del cinema” racconta, in sette week end e quattordici film dedicati alle donne, la parità di genere e i temi del femminile attraverso film di grandi autori, anche internazionali, ospitati alla Festa del Cinema di Roma e in altri importanti festival di tutto il mondo. Da sabato prossimo, 14 luglio, al 26 agosto, al via la terza edizione dell’Arena Forlanini (Piazza Carlo Forlanini 1, Roma): lo annunciano Laura Delli Colli, alla guida della Fondazione Cinema per Roma, e il Direttore Generale, Francesca Via. La manifestazione rientra nel programma di CityFest, si svolge in collaborazione con Alice nella città ed è realizzata grazie alla Regione Lazio con l’obiettivo di sfruttare l’area dell’ex ospedale per il miglioramento della qualità della vita nel quartiere.

Le proiezioni, a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, saranno accompagnate da incontri aperti al pubblico con autori e attori. I quattordici titoli in programma vanno dalle opere del cineasta spagnolo Pedro Almodóvar (Julieta) e del francese Martin Provost (Quello che so di lei) a quelle degli italiani Paolo Virzì (La pazza gioia), Edoardo De Angelis (Indivisibili), Sergio Castellitto (Fortunata) e Matteo Rovere (Veloce come il vento). Ci sarà spazio per la commedia e per il dramma in tutte le sue declinazioni (da La notte che mia madre ammazzò mio padre di Inés París a Sicilian Ghost Story di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia), per i temi dell’adolescenza e del rapporto genitori-figli (Piuma di Roan Johnson, Il cratere di Silvia Luzi e Luca Bellino) per giungere fino ai riadattamenti teatrali (Lady Macbeth di William Oldroyd). Infine, non mancherà un focus su alcune indimenticabili figure femminili, rese straordinarie da grandi interpretazioni attoriali (Jackie di Pablo Larraín, Florence di Stephen Frears, Gloria di Sebastian Lelio).

Per ricordare il regista Carlo Vanzina, prima di ogni proiezione verranno proposte alcune sequenze tratte dai film del regista romano.

Si ringrazia: 01 Distribution, BIM, Exit media, Fandango, La Sarraz, Lucky Red, Medusa, Rai Cinema, Teodora Film, Universal Pictures, Warner Bros.


L’ALTRA METÀ DEL CINEMA

“L’altra metà del cinema” si aprirà sabato 14 luglio alle ore 21 con Fortunata di Sergio Castellitto. Il film sarà introdotto da Edoardo Pesce, uno dei protagonisti. La pellicola, con la sceneggiatura di Margaret Mazzantini, è stata presentata al Festival di Cannes 2017 nella sezione “Un Certain Regard” ed è valsa a Jasmine Trinca il David di Donatello e il Nastro d’Argento per la Migliore attrice protagonista. Così il regista, sceneggiatore e attore romano racconta il suo film: “Fortunata è un aggettivo qualificativo femminile singolare. Ma è anche il nome di una donna. E soprattutto un destino. E non è detto che quel destino uno se lo meriti. Ci sono uomini in questa storia che non sono d’accordo sulla felicità di Fortunata”.

Domenica 15, il pubblico potrà assistere a La notte che mia madre ammazzò mio padre di Inés París: la regista e sceneggiatrice madrilena, affiancata da un cast di stelle, realizza una black comedy campione di incassi, con un esilarante intreccio che mescola le atmosfere di Agatha Christie con il più brillante humor spagnolo.

Il programma della manifestazione proseguirà il weekend successivo (sabato 21 luglio ore 21) con Gloria di Sebastian Lelio, film che esplora in profondità sentimenti e passioni di una donna divorziata prendendo spunto da storie realmente accadute nella città di Santiago. La stessa capitale cilena, insieme alla musica (compresa “Gloria” di Umberto Tozzi), può essere considerata come un ulteriore personaggio del film. La protagonista Paulina Garcia si è aggiudicata l’Orso d’Argento per la migliore attrice al Festival di Berlino.

Il giorno dopo, sempre alle ore 21, sarà la volta di Piuma di Roan Johnson, presentato in concorso alla 73esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La pellicola affronta il tema della gravidanza nella società contemporanea: protagonisti del film una coppia di diciottenni, in un viaggio inatteso verso la maturità e le responsabilità, proposto attraverso uno sguardo leggero e ironico ma mai superficiale.

“L’altra metà del cinema” tornerà sabato 28 luglio alle ore 21 con Il cratere di Silvia Luzi e Luca Bellino, introdotti da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli di Alice nella città, al loro primo lungometraggio dopo il successo dei documentari La minaccia e Dell’arte della guerra. Il film, presentato alla Settimana Internazionale della Critica, descrive l’ossessione di un padre verso le qualità canore della figlia, la ricerca del successo e della felicità a partire da un contesto di emarginazione, il desiderio viscerale di una rivincita personale e sociale da sempre agognata.

Il sogno di diventare una cantante torna in Florence di Stephen Frears (domenica 29 ore 21): tratto da una storia vera, il film è una commedia agrodolce che tratta temi come l’amore, la musica (la colonna sonora è firmata da Alexandre Desplat) e la realizzazione, a ogni costo, delle proprie aspirazioni. Il film è interpretato magistralmente da tutto il cast, Meryl Streep in primis, che è venuta a presentarlo alla Festa del Cinema di Roma nel 2016.

La programmazione della settimana successiva si aprirà, sabato 4 agosto alle ore 21, con Julieta di Pedro Almodóvar, il regista più popolare e amato del cinema spagnolo, Oscar® per il Miglior film straniero con Tutto su mia madre e per la Miglior sceneggiatura originale di Parla con lei. Con Julieta – che si ispira a tre racconti di Alice Munro, Premio Nobel per la letteratura – il cineasta torna a esplorare i temi a lui più cari, quelli legati all’universo femminile.

Domenica 5 agosto alle ore 21 sarà proiettato Sicilian Ghost Story di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, favola oscura e romantica che porta sul grande schermo una storia d’amore impossibile tra due adolescenti. Nel 2017, il film ha aperto la Semaine de la Critique di Cannes.

Sabato 11 agosto (ore 21), “L’altra metà del cinema” proporrà Quello che so di lei di Martin Provost. Il film, un vero inno alla vita, ha al suo centro una storia di trasformazione: le due donne protagoniste della pellicola infatti colmano insieme il vuoto delle loro esistenze imparando a lasciarsi il passato alle spalle.

Il giorno dopo sarà la volta di Veloce come il vento di Matteo Rovere: il pluripremiato film, venduto nel mondo in più quaranta Paesi, vede protagonista una giovane pilota che, non ancora maggiorenne, gareggia nel campionato italiano GT. La trama sviluppa contemporaneamente numerosi temi forti, dalla disgregazione della famiglia agli affetti perduti, dalle subculture all’emarginazione, dal talento dissipato al desiderio del riscatto.

Il primo film in programma nel successivo fine settimana sarà Indivisibili di Edoardo De Angelis (sabato 18 agosto ore 21). Presentato alle Giornate degli Autori, il film ha vinto sei David di Donatello e cinque Nastri d’argento. Protagoniste della pellicola, due gemelle identiche con sogni e aspirazioni molto diversi, indivisibili in una società che porta a spettacolarizzare anche la loro diversità. Domenica 19 alle ore 21, il programma ospiterà Jackie di Pablo Larraín: il regista e sceneggiatore cileno dirige un film di grande impatto in cui emerge con forza la straordinaria prova attoriale di Natalie Portman, magistrale nel rendere la glaciale determinazione e la sofferta bellezza della protagonista nel momento più duro della sua vita.

Il weekend conclusivo della rassegna si aprirà sabato 25 agosto con Lady Macbeth di William Oldroyd. Al suo esordio cinematografico, il regista teatrale inglese firma un dramma in costume vittoriano, adattando liberamente il romanzo breve di Nikolaj Leskov “Lady Macbeth nel distretto di Mcensk”, e mescolando con sapienza William Shakespeare e Henry James, Michael Haneke e Alfred Hitchcock. L’ultimo appuntamento sarà con La pazza gioia, uno dei film più amati di Paolo Virzì, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes. La storia è quella di due donne simili e distanti allo stesso tempo, fragili e complesse, legate da una medesima condizione e da un intenso desiderio di ribellione, protagoniste di una fuga, ironica e toccante, lungo le strade della Toscana.

IL PROGRAMMA DAL 14 LUGLIO AL 26 AGOSTO

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili.

Sabato 14 luglio, ore 21

FORTUNATA

di Sergio Castellitto, Italia 2017, 103’ [Universal Pictures]

Cast: Jasmine Trinca, Alessandro Borghi, Edoardo Pesce, Stefano Accorsi.

Fortunata è una giovane madre con un matrimonio fallito alle spalle e una bambina di otto anni. Ha una vita affannata, fa la parrucchiera a domicilio mentre sogna di aprire un negozio di parrucchiera tutto suo.

Domenica 15 luglio, ore 21

LA NOTTE CHE MIA MADRE AMMAZZÒ MIO PADRE

di Inés París, Spagna 2016, 94’ [Exit Media]

Cast: Belén Rueda, Eduard Fernández.

Isabel si propone di organizzare la cena di lavoro che suo marito Angel e la sua ex moglie Susana hanno in agenda con un famoso attore argentino: lo vogliono convincere a essere il protagonista del loro prossimo film.

Sabato 21 luglio, ore 21

GLORIA

di Sebastian Lelio, Cile 2013, 105’ [Lucky Red]

Cast: Paulina García, Sergio Hernández

Divorziata da anni con due figli ormai adulti, Gloria cerca un nuovo equilibrio in feste, eventi serali e discoteche nelle quali poter incontrare qualcuno della propria età, un nuovo fidanzato. Quando però sembra averlo trovato questi si rivela inaffidabile e misterioso.

Domenica 22 luglio, ore 21

PIUMA

di Roan Johnson, Italia, 98’ [Lucky Red]

Cast: Luigi Fedele, Blu Yoshimi, Michela Cescon.

Ferro e Cate sono due diciottenni che condividono un’attesa che è però un problema: lei è incinta. C’è anche l’esame di maturità che incombe e un viaggio in Spagna e Marocco da fare con gli amici. Di fatto non sembrano esserci le condizioni minime per portare avanti la gravidanza.


Sabato 28 luglio, ore 21

IL CRATERE

di Silvia Luzi, Luca Bellino, Italia, 2017, 93’ [La Serraz]

Cast: Rosario Caroccia, Sharon Caroccia.

Il cratere è terra di vinti, spazio indistinto, rumore costante. Rosario è un ambulante, un gitano delle feste di piazza che regala peluches a chi pesca un numero vincente. La guerra che ha dichiarato al futuro e alla sua sorte ha il corpo acerbo e l’indolenza dei tredici anni. Sharon è bella e sa cantare, e in questo focolaio di espedienti e vita infame lei è l’arma per provare a sopravvivere. Ma il successo si fa ossessione, il talento condanna.

Domenica 29 luglio, ore 21

FLORENCE

di Stephen Frears, Usa/Gb 2016, 110’ [Lucky Red]

Cast: Meryl Streep, Hugh Grant, Simon Helberg.

L’ereditiera newyorkese Florence Foster Jenkins sogna di diventare una cantante lirica, nonostante le limitatissime doti canore. Il suo sogno diventerà realtà grazie all’attore teatrale St. Clair Bayfield, suo marito e manager, che riuscirà ad organizzare un concerto per lei alla Carnegie Hall, nel 1944.

Sabato 4 agosto, ore 21

JULIETA

di Pedro Almodóvar, Spagna 2016, 96’ [Warner Bros]

Cast: Emma Suarèz, Adriana Ugarte, Daniel Grao, Imma Cuesta.

Il film racconta il rapporto conflittuale tra una madre, Julieta, e sua figlia, Antía, vissuto fra sensi di colpa e sofferenze. Julieta non è mai riuscita ad essere la madre di cui Antía avrebbe avuto bisogno, nessuna delle due è riuscita a superare il dolore per la perdita di Xoan, padre di Antía e marito di Julieta. A volte però il dolore, anziché avvicinare le persone, le allontana: così, quando compie diciotto anni, Antía abbandona la madre senza alcuna spiegazione. Julieta la ricerca in ogni modo possibile e scopre quanto poco conosca la figlia.

Domenica 5 agosto, ore 21

SICILIAN GHOST STORY

di Antonio Piazza, Fabio Grassadonia, Italia/Francia 2017, 120’ [Bim Distribuzione]

Cast: Julia Jedikowska, Gaetano Fernandez, Croinne Musallari, Andrea Falzone, Federico Finocchiaro.

Luna è una ragazzina siciliana che frequenta un compagno di classe, Giuseppe, contro il volere della madre perché il padre di lui è coinvolto con la malavita. Giuseppe un giorno scompare misteriosamente, al termine di un pomeriggio passato insieme a Luna. Lei non si dà pace e decide di cercarlo da sola.

Sabato 11 agosto, ore 21

QUELLO CHE SO DI LEI

di Martin Provost, Francia 2017, 116’ [BIM]

Cast: Catherine Frot, Catherine Deneuve.

Claire è un’ostetrica che nel corso della sua vita professionale ha fatto nascere innumerevoli bambini amando la propria professione. Proprio in un momento difficile per il suo lavoro ricompare dal passato una donna che l’aveva fatta soffrire quando era giovane. Si tratta di Béatrice, colei per cui suo padre aveva lasciato la famiglia.

Domenica 12 agosto, ore 21

VELOCE COME IL VENTO

di Matteo Rovere, Italia 2016, 119’ [Fandango]

Cast: Stefano Accorsi, Matilda De Angelis, Paolo Graziosi

Giulia è una pilota che a soli diciassette anni partecipa al prestigioso campionato italiano GT. Durante una delle prime gare del campionato, il padre ha un infarto e muore. Al funerale si presenta Loris, fratello maggiore Giulia, ora tossicodipendente ma un tempo pilota di talento, che pretende di tornare nella sua vecchia casa.

Sabato 18 agosto, ore 21

INDIVISIBILI

di Edoardo De Angelis, Italia 2016, 100’ [Medusa]

Cast: Marianna Fontana, Angela Fontana, Antonia Truppo.

Viola e Dasy sono due gemelle siamesi che cantano ai matrimoni e alle feste e, grazie alle loro esibizioni, danno da vivere a tutta la famiglia. Le cose vanno bene fino a quando non scoprono di potersi dividere.

Domenica 19 agosto, ore 21

JACKIE

di Pablo Larraín, Usa/Cile 2016, 100’ [Lucky Red]

Cast: Natalie Portman, Peter Sarsgaard, Greta Gerwig.

Sono passati cinque giorni dalla morte di John Kennedy e la stampa bussa alla porta di Jackie per chiedere il resoconto. Una relazione particolareggiata dei fatti di Dallas. Jackie ristabilirà la verità e stabilirà la sua storia attraverso le domande di Theodore H. White, giornalista politico di “Life”.

Sabato 25 agosto, ore 21

LADY MACBETH

di William Oldroyd, UK 2016, 88’ [Teodora]

Cast: Florence Pugh, Cosmo Jarvis, Paul Hilton.

La giovane Katherine vive reclusa in campagna, inchiodata da un matrimonio di convenienza, evitata dal marito, disinteressato a lei, e tormentata dal suocero che vuole un erede. La noia estrema e la solitudine spingono Katherine, durante una lunga assenza del marito, ad avventurarsi tra i lavoratori al loro servizio e ad avviare una relazione appassionata con uno stalliere.

Domenica 26 agosto, ore 21

LA PAZZA GIOIA

di Paolo Virzì, Italia/Francia 2016, 116’ [01 Distribution]

Cast: Valeria Bruni Tedeschi, Micaela Ramazzotti, Valentina Carnelutti

Donatella e Beatrice sono ospiti di una comunità per donne affette da disturbi mentali in Toscana. Impegnate in alcuni lavori di riabilitazione, le due colgono al volo l’occasione di scappare via e cominciare un viaggio avventuroso che cambierà le loro vite.

“Lontana da me”, fiction che cerca l’amore

lontana da meDalla Palomar la nuova web series “Lontana da me” con Mirko Trovato e Clara Alonso:
una fiction social su Internet, sull’amore e sull’amicizia.

Sulla piattaforma Ray – www.ray.it è arrivata una fiction social, quasi una telenovelas che parla di Internet, per una storia d’amore tra due giovani all’epoca dei social network. Una web series pronta per essere esportata a livello internazionale, che “racconta l’adolescenza e ha l’universalità di questa età, nel suo modo di essere in grado di dialogare con tutti i Paesi. Il prodotto ‘teen’ può facilmente andare all’estero”: così ha commentato Carlo degli Esposti della Palomar “Lontana da me”, opera prima di Claudio Di Biagio. Non a caso l’autore 27enne romano è uno youtuber e sa raccontare perfettamente il mondo ‘digitale’ rendendolo ‘reale’; al suo attivo ha già il precedente della web series “Freaks”, in grado di fare circa otto milioni di visualizzazioni nella prima stagione e approdata in tv per la seconda serie. Ha inoltre creato anche un film per il web nel 2012, “Andarevia”. Soprattutto, però, conosce bene i meccanismi di marketing on-line ed è stato capace di realizzare una raccolta fondi con cui finanziare il film no-profit su Dylan Dog del 2013 “Vittima degli eventi”.

Per quanto riguarda “Lontana da me” (serie presentata in anteprima al Roma Fiction Fest 2015), si tratta di undici episodi di otto minuti, più una puntata extra, che andranno in onda a partire dal 17 novembre scorso. Vedrà protagonisti due giovani talenti, nati da due fiction di successo: Mirko Trovato di “Braccialetti Rossi” e Clara Alonso di “Violetta”. Due ragazzi che recitano se stessi, che inseguono i loro sogni e le loro passioni. In un duplice percorso: la ricerca di Valeria (Clara Alonso) da parte di Mirko (Trovato), dopo averla ‘persa’; e quella personale di quest’ultimo di se stesso, molto intima ed interiore. In questo figura importante è la presenza di Alessio Vassallo nei panni di Giovanni, mentore sbagliato di Mirko. Lo avevamo già visto recitare in “Fin qui tutto bene” di Roan Johnson e questo è un elemento in più che convalida l’importanza centrale data al realismo con cui vengono trattati gli eventi, i fatti e i personaggi. Fondamentale il dilagare di Internet e delle nuove tecnologie, da cui parte tutto, e che in un certo qual modo ci fa conoscere meglio. Come ha spiegato il regista Di Biagio, “non ci interessa capire l’errore commesso da Mirko (che ha portato la sua nuova ragazza Valeria, dopo che la sua ex fidanzata Giulia lo ha lasciato, ad allontanarsi da lui ndr), ma come va alla sua ricerca, provando a riconquistarla”. Il paradosso dei social network, infatti, è che possono aiutare persone lontane a ritrovarsi e ricongiungersi, quanto portare alla fine di molti rapporti e legami affettivi. La stessa Clara Alonso, infatti, ha voluto riflettere su questo aspetto delle nuove tecnologie: “Le esperienze di ‘Violetta’ e di ‘Lontana da me’ mi hanno insegnato che un progetto può arrivare a tante persone tramite il Web e i social network; sebbene, a volte, le modalità di relazione che si vengono ad instaurare siano un po’ strane: è molto raro che due persone che interagiscono solamente tramite il computer, molto distanti magari tra loro, si sentano e si conoscano bene come veri amici”.
Se mandare in onda sul web questa web series sulla piattaforma Ray è un esperimento per tentare un’internazionalizzazione del prodotto italiano di fiction per adolescenti e giovani, non meno formativa a livello personale è stata “Lontana da me” per i due giovani attori. Clara Alonso non ha nascosto, infatti, l’importanza di aver recitato ad esempio anche in “Violetta” stessa: “di quell’esperienza mi porto dietro la possibilità che mi ha dato di lavorare in altri Paesi come l’Italia o di recitare in un altro idioma e in un posto diverso che non è casa mia”.

Mirko stesso ha imparato a gestire la popolarità come attore e come personaggio protagonista dovrà imparare a lottare per difendere ciò a cui tiene, come Valeria; a non stare più con le mani in mano, ma a reagire, a diventare più coraggioso e determinato, meno timido e più deciso.
Per questo, se lei ama danzare e vorrebbe entrare in un’accademia di danza, lui è il suo Billy Elliot, che riesce a muovere i suoi passi senza più vergogna né remore. Certo ormai l’universo digitale è dettato dalle visite, come in tv dagli ascolti e dallo share, e Giovanni Talamo rischia di essere licenziato perché il suo programma di filosofia non interessa più a nessuno. Tuttavia la causa umanitaria di Mirko riesce a smuovere il web, con una sorta di “Chi l’ha visto” online. E si chiede appello a tutte le nuove tecnologie: non solo You Tube, ma anche Instagram, cellulari di ultima generazione, Twitter; che, comunque, sembrano umanizzate. Sovrastante è il murales di Mirko in cui chiede “perdonami” a Valeria. Quasi che il perdono sia una lunga e dura conquista.

Dunque le nuove tecnologie possono togliere privacy, ma possono costituire una risorsa fondamentale di contatto stessa. Tanto che si può persino raccontare una fiaba tramite e sul web. Lo si fa, però, in modo divertente e leggero, a tratti scherzoso, omaggiando persino Peppa Pig, David Beckam e le Madelaines di Proust. Quasi ad unire due mondi antipodici e diversi. Centrale la colonna sonora con musiche del rapper Coez e dei Dear Jack, che hanno “regalato” il loro maggiore successo forse: “Domani è un altro film”.

Tutto si ricongiunge tra finzione e reale, tra fantasia ed immaginazione, sogni ad occhi aperti di giovani adolescenti che vivono tra amicizia ed amore. La fiction è social, ma contano soprattutto i rapporti umani. In questo appare significativo anche il confrontarsi di Mirko col suo amico Daniel (l’attore Daniel Tenorio che ha interpretato Chicco in “Braccialetti Rossi”). Lo stesso dicasi per il titolo: “Lontana da me”: Valeria sembra voler partire per andare lontano, tornare in Argentina; e le nuove tecnologie sembrano allontanare due innamorati, come lei e Mirko, che rischia di perderla; tuttavia, al contrario, è vero l’opposto, ossia che saranno proprio le nuove tecnologie il tramite che veicolerà la ricerca di Mirko e il loro ricongiungimento, la loro riunione, il loro ritrovarsi. Forse. Per saperlo occorrerà seguire le avventure di Mirko, partito appunto dopo un appello sul web alla sua ricerca.

Barbara Conti

‘Sabaudia Film Fest’.
L’omaggio alla commedia
snobbata ai Festival

Sabaudia Film FestOra Monte-Carlo non sarà più l’unica realtà al mondo a ospitare un festival dedicato alla commedia: dal 10 al 18 luglio anche Sabaudia – comune in provincia di Latina – omaggia il genere della commedia – quasi sempre snobbata nei grandi festival – con ‘Sabaudia Film Fest’, kermesse cinematografica diretta dal critico giornalista cinematografico Franco Montini, presidente del Sindacato Critici Cinematografici, e fortemente voluta dal sindaco, Maurizio Lucci.

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Roma Film Festival:
trionfa “Trash” la favola
che da’ voce alle favelas

trashSi è concluso ieri il Festival Internazionale del Cinema di Roma. Il sipario si è abbassato sulla grande festa che ogni anno, da nove anni, attira giovani e meno giovani, esperti del settore e gente comune. Con l’addio al direttore artistico Marco Muller, in scadenza di contratto a dicembre, e con un futuro tutt’altro che certo, l’unica sicurezza che abbiamo è quella dei vincitori. Vincitori che, per la prima volta, sono stati decretati quasi interamente dal pubblico, votando dal sito o direttamente dai foyer delle sale Santa Cecilia, Sinopoli e Petrassi, dopo la visione della prima delle pellicole.

A trionfare quest’anno, per il pubblico, è stato l’ultimo film del tre volte candidato all’Oscar Stephen Daldry, regista di pellicole come “Billy Elliot”, “The Hours” e “Molto forte, incredibilmente vicino”. A tre anni dalla sua ultima opera, il regista britannico torna ad esplorare il mondo infantile, spostandosi, questa volta, in una favela di Rio de Janeiro con il suo film “Trash”. La storia narra l’avventura di tre bambini che, frugando tra la spazzatura, trovano un portafoglio che cambierà per sempre le loro vite, facendo emergere la corruzione presente nelle alte sfere del Brasile. L’incredibile vicenda di cui sono protagonisti i tre ragazzi, viene tinteggiata, da Daldry, dei colori scuri delle strade di Rio e, nel contempo, di quei toni fiabeschi che solo i bambini sanno dare alla vita. Una vita tragica ma positiva e piena di energia, come quella di The Millionaire di Danny Boyle. Film TrashAccanto ai tre piccoli attori non professionisti, il cast vanta anche la partecipazione di Rooney Mara, che interpreta la volontaria Olivia, e Martin Sheene, nei panni del padre missionario americano. Il film, empatico e perfettamente emozionante, più per il pubblico che per la critica cinematografica, ha saputo incontrate il gusto trasversale dei numerosi votanti, inclusi i giovani giurati della sezione autonoma “Alice nella città” che gli ha assegnato il suo Premio Speciale. Trash, che esce il 27 novembre nelle sale italiane, distribuito dalla Universal che devolverà tutto il ricavato per aiutare le famiglie delle favelas brasiliane, è un film sulla povertà e sulla corruzione ma anche sulla speranza.

Il Premio del Pubblico per “Cinema d’oggi” va al sorprendente ed originale “12 Citizens” di Xu Ang, remake del classico di Sidney Lumet “La parola dei giurati”. Arricchito da un cast formidabile, il film trasla il celebre dramma giuridico in una dimensione tutta orientale dove dodici studenti di giurisprudenza decidono di organizzare un finto processo all’americana per discutere del caso di un giovane, adottato da una famiglia molto in vista, che decide di uccidere barbaramente il padre. Pian piano emergeranno pregiudizi e convinzioni dovute alle diverse estrazioni sociali dei dodici studenti e la drammatica verità si farà largo nel cuore di ognuno di loro grazie a un inaspettato colpo di scena. Le lotte interne tra i giudici e la capacità di Xu Ang di coinvolgere il pubblico per quasi due ore concentrando l’azione in una singola stanza sono tra gli ingredienti che hanno portato questo film al successo.

Per “Mondo Genere”, invece, il pubblico ricompensa il regista Vishal Bhardwaj con il suo “Haider”, adattamento diretto dell’Amleto di Shakespeare. Completando la sua triologia, iniziata con Maqbool (tratto da Macbeth) e Omkara (tratto da Otello), il regista indiano realizza un’opera che sviscera sentimenti umani ed intrecci politici, evidenziando soprattutto il lato cupo di quest’ultimi e richiamando i recenti conflitti del Kashmir.

Nella categoria “Cinema Italia” il Premio del Pubblico ha reso felice il regista anglo-pisano Roan Johnson con “Fino a qui tutto bene”, che narra l’ultimo weekend di cinque ragazzi che hanno studiato e vissuto nella stessa casa, dove si sono consumate gioie, dolori, feste e amori. Gli ultimi tre giorni di quella vita così acerba, divertente e protetta prima del loro ingresso nella vita “adulta”, piena di lavoro e di responsabilità. Un film piccolo ma di grande cuore che uscirà nelle sale il 29 gennaio 2015.

I premi per il “Miglior Documentario”, invece, sono due: quello del pubblico andato a “Looking for Kadija” di Francesco G. Raganato un viaggio in uno dei tanti paesi africani oggi quasi inaccessibili, controllato dalla dittatura militare. Un road documentary che ha incantato il pubblico e che mette in luce le paure, le speranze e i paradossi del popolo eritreo, facendoci conoscere la vita di alcune donne e delle loro famiglie. L’associazione Doc.it ha invece soddisfatto “Largo Baracche” di Gaetano Di Vaio, con una menzione speciale a Roma Termini di Bartolomeo Pampaloni. Presieduto da una giuria di professionisti, di cui il regista Jonathan Nossiter alla presidenza, il Premio TaoDue Camera per la migliore opera prima va a Escobar: “Paradise Lost” dell’italiano Andrea Di Stefano. Se pensate di conoscere meglio la figura del celeberrimo criminale, non è questo il film che fa per voi, dal momento che la storia si sviluppa principalmente intorno alla figura della teen star Josh Hutcherson. Magistrale l’interpretazione di Benicio Del Toro nelle vesti di un cattivissimo Pablo Escobar. Un premio TaoDue è andato anche alla produttrice del britannico X + Y di Morgan Matthews in cui viene raccontata la storia di un giovanissimo genio della matematica ed, infine, una menzione speciale è stata assegnata allo struggente e silenzioso “Last Summer” di Leonardo Guerra Seràgnoli, sceneggiato dalla famosa scrittrice giapponese Banana Yoshimoto ed interpretato dalla magnifica Rinko Kikuchi.

Gioia Cherubini