Viminale alla Raggi: “I soldi sui migranti li avete presi”

minniti_raggiIl Viminale risponde a suon di numeri alla Sindaca Raggi. Virginia Raggi aveva infatti protestato e chiesto di porre un freno ai profughi, ma dal Ministero degli Interni arriva una lunga lettera in cui si fa presente che non solo Roma deve fare la sua parte, ma che il Campidoglio ha già beneficiato del Bonus Gratitudine di 500 euro a migrante: nelle casse della Capitale infatti sono stati versati, tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, 2 milioni e 340 mila euro. Inoltre, sempre lo scorso anno, nell’autunno del 2016, il governo ha anche elargito all’amministrazione comunale capitolina un contributo straordinario di mezzo milione di euro per l’accoglienza dei profughi.
La Sindaca di Roma sembra essersene dimenticata e ieri dopo aver presentato il piano per superare i campi rom in città, Virginia Raggi aveva chiesto al Ministero dell’Interno di mettere un freno agli arrivi dei migranti e ai nuovi centri accoglienza nella Capitale. Vista la “forte presenza migratoria e il continuo flusso di cittadini stranieri”, per la sindaca serve “una moratoria sui nuovi arrivi” in città. La sua posizione è messa nero su bianco in una lettera inviata al prefetto Paola Basilone: “Trovo impossibile, oltre che rischioso, ipotizzare ulteriori strutture di accoglienza, peraltro di rilevante impatto e consistenza numerica sul territorio comunale”. L’argomento rimbalza presto a livello nazionale, con il blog di Beppe Grillo che rilancia e sottolinea gli impegni dell’amministrazione anche su altri fronti: “Chiusura dei campi rom, censimento di tutte le aree abusive e le tendopoli. Chi si dichiara senza reddito e gira con auto di lusso è fuori. Chi chiede soldi in metropolitana, magari con minorenni al seguito, è fuori”.
Tuttavia Roma non regge nemmeno il confronto con Milano, nella Capitale ci sono 4694 migranti dei 7250 previsti dal Viminale, mentre nel Capoluogo lombardo ben 5500 dei 4104 previsti. Ma la posizione di Roma non solo non trova riscontro nei fatti, ma nemmeno nei patti. In base all’accordo del 10 luglio 2014, ogni regione deve accogliere una percentuale di migranti pari alla propria quota di accesso al Fondo nazionale per le politiche sociali (per esempio alla Lombardia spetta il 14,15% del totale e al Lazio l’8,6%). E così nel “piano dei 200mila” a tutti toccherà fare di più di oggi. Due esempi: nel 2017 la Lombardia dovrà passare dagli attuali 25mila posti a oltre 28mila, la Campania da 16mila a oltre 19mila. E all’interno di ogni regione, l’accordo Viminale-Anci di dicembre prevede che i comuni fino a duemila abitanti dovranno ospitare 6 migranti, i comuni con più di 2mila abitanti 3,5 migranti ogni mille residenti, mente le città metropolitane (già sotto stress, in quanto hub di transito di molti rifugiati) avranno uno “sconto”: 2/3 posti ogni mille abitanti.

Festa dell’Intercultura, l’UVA e l’educazione alla diversità alla Pisacane

bambini pisacaneRoma è riuscita come poche in un quartiere interculturale a sperimentare con ottimi risultati un nuovo modello di educazione interculturale, la scuola Carlo Pisacane da anni ha ottenuto e creato una vera e propria comunità basata sul reciproco rispetto di diverse culture ed etnie, tutto questo in una scuola pubblica e in uno dei quartieri più popolari e interculturali di Roma, Tor Pignattara.
Proprio per questo l’associazione UVA universolaltro ha promosso e organizzato per oggi, 8 giugno, una giornata di festa e interculturalità a Tor Pignattara e in questa scuola dove nonostante i mille ostacoli legislativi e burocratici, (è noto il caso durante l’amministrazione Alemanno), insegnanti e genitori per anni hanno comunque collaborato e creato alla fine una bella comunità, sperimentando con i bambini e le bambine, ma anche con le famiglie, accoglienza, partecipazione, rispetto delle differenze, pensiero critico.uva
Questa festa vuole essere il momento finale del progetto “Super-diversità! L’educazione alla diversità e la prevenzione dei radicalismi violenti attraverso la Storia delle religioni”, realizzato grazie al finanziamento dell’UNAR, che quest’anno ha visto protagonisti i bambini della scuola elementare Carlo Pisacane.
I lavori fatti dagli alunni delle classi coinvolte nel progetto verranno esposti all’interno della casa della cultura, mentre nell’area antistante si terranno diversi workshop di danza classica indiana, yoga per bambini, calligrafia sino-giapponese, giocoleria e percussioni indiane. Durante la giornata promossa dall’associazione Uva, composta da studenti e studiosi di Scienze delle Religioni che da diversi anni porta avanti progetti di educazione alla cittadinanza attraverso la storia delle religioni nelle scuole elementari, medie e superiori di Roma è stata anche promossa la proposta “Scuole di Roma contro la discriminazione”, un forum-blog di condivisione per insegnanti e operatori sensibili al tema e impegnati in progetti di integrazione.

Borghi, in cammino
con le guide ambientali

La Via degli Abati in Emilia Romagna

La Via degli Abati in Emilia Romagna

Dal 2 al 5 giugno l’Italia si metterà in cammino attraverso borghi, sentieri alpini e appenninici, centri storici fantasmi, siti archeologici, località minori ricche di fascino con il vasto programma delle Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche. L’evento, inserito da Legambiente Nazionale nel calendario di Voler Bene all’Italia, contribuisce con il ricavato delle donazioni libere alla realizzazione di progetti under 35 di micro-impresa per il rilancio del comparto turistico ambientale e zootecnico nelle regioni terremotate. Saranno a disposizione 500 guide per 200 eventi di cui 50 nell’Italia centrale.

Nella conferenza stampa di presentazione, numerose testimonianze hanno illustrato l’iniziativa. Stefano Spinetti Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche, ricorda quanto siano stati colpiti duramente gli allevatori che necessitano di un sostegno anche attraverso la valorizzazione delle bellezze storiche e naturalistiche del nostro Paese, grande museo a cielo aperto.

Edoardo Zanchini vice Presidente Nazionale di Legambiente, dichiara che coinvolgere i turisti in ‘camminate solidali’ lungo le aree naturali danneggiate contribuirà a frenare il calo di visitatori, aggravato dai danni alle infrastrutture e al patrimonio architettonico, valorizzando borghi e territori. Il turismo ambientale, infatti, può e deve rappresentare un volano per l’economia del nostro Paese dando nuovo impulso alle località appenniniche. Riattivare un turismo dolce in queste aree è la scommessa che Legambiente e Aigae hanno fatto, firmando un protocollo d’intesa. Le passeggiate contribuiranno alla raccolta fondi La Rinascita ha il Cuore Giovane, a sostegno dei giovani imprenditori che hanno deciso di restare dove sono nati.

Petra d'Etruria nel Lazio

Petra d’Etruria nel Lazio

Mauro Orazi coordinatore per il Lazio, illustra un programma suggestivo: la piramide etrusca a Bomarzo, il parco archeologico dell’Appia Antica, passeggiate sensoriali nella foresta del Circeo, il family trek nella Valle dei Santi, le grotte di Collepardo, un’opera idraulica etrusca alle porte di Roma, il Museo del Fiore nella Riserva Naturale di Monte Rufeno. Nella capitale trek urbano nel parco di Monte Mario percorrendo l’ultimo tratto della Via Francigena, escursione astronomica sul Tevere.  I misteri della seconda guerra mondiale e della guerra fredda si potranno scoprire nel bunker con gallerie cementificate fatto costruire da Mussolini sotto il Monte Soratte.

Raffaele Capponi coordinatore per l’Umbria, ricorda che una bellissima escursione offrirà una splendida vista su Norcia e il Piano di Santa Scolastica costeggiando i borghi di Savelli, S. Marco e Nottoria colpiti dal sisma, ma si visiteranno anche l’Isola Polvese sul Trasimeno e le antiche strade da Rocca Deli al Castello di Roviglieto con apertura straordinaria della Rocca.

Leonardo Perrone coordinatore per le Marche trascina con la suggestione di vigne, prati, valli fluviali, borghi attraversati da Arquata del Tronto a Santa Maria in Pantano, in cui si vedranno gli scavi di un luogo di culto risalente agli antichi Umbri lungo la valle del fiume Giordano ma anche un lago estinto e pascoli con cavalli allo stato brado. A Matelica l’abbazia dimenticata di Santa Maria De Rotis con le carbonaie e ville imperiali fino ad ammirare il tramonto sulla vetta del Monte S. Vicino, mentre la vista spazia dal mare agli Appennini.

Anello di Monte Mileto - Abruzzo

Anello di Monte Mileto, Abruzzo

Salvatore Costantini coordinatore dell’Abruzzo sottolinea che la missione delle guide ambientali escursionistiche è quella di rilanciare il comparto del turismo naturalistico in tutte le zone dell’Italia centrale, valorizzandone la memoria storica. Gli appuntamenti nella regione abruzzese spaziano dalle visite nei borghi ai sentieri di montagna, dai boschi, alla costa. Le fonti della Majella, la splendida faggeta di Val di Fondo, un anfiteatro glaciale con testimonianze storico-antropologiche. Si percorreranno anche due tratti del Cammino di San Tommaso, itinerario lungo 320 km che unisce la Basilica di San Pietro di Roma alla Basilica di San Tommaso Apostolo di Ortona, ove sono conservate reliquie dei due apostoli.

Sicilia-il castagno più antico d'Europa

Sicilia, il castagno più antico d’Europa

In Sicilia, fa notare la coordinatrice Violetta Francese, l’attrazione turistica ai piedi dell’Etna è il castagno più grande e antico d’Europa, detto dei cento cavalli, che estende la sua chioma imponente sul territorio da 4000 anni. Il suo primato è stato riconosciuto dal botanico torinese Pevronal.

La presentazione si conclude con la testimonianza di Vienna Cammarota, guida campana, che da sola e senza ausilio tecnologico ripeterà a piedi il Grand Tour di Wolfgang Goethe del 1786. Partendo da Karlovy Vary nella Repubblica Ceca il 28 Agosto, attraverserà Boemia, Baviera e Austria sempre a contatto con la natura e la gente, concludendo il viaggio in Abruzzo (e non in Sicilia come Goethe) per trasmettere il messaggio ai popoli europei e ai turisti stranieri che in Abruzzo si può e si deve tornare.

Puglia, Polignano a Mare

Puglia, Polignano a Mare

Anche un’altra guida AIGAE è in cammino, Marco Saverio Loperfido, partito con la moglie Marina ed il cane Bricco il 1 maggio dal Lazio per giungere a Bruxelles il 18 ottobre dove saranno ricevuti dal Presidente Antonio Tajani, per portare al Parlamento Europeo le istanze, i progetti, i desideri dei popoli terremotati e un diario quotidiano delle esperienze vissute.

L’intero diario giornaliero di Marco, Marina e Bricco sarà sul blog Paese Europa. Tutti gli eventi sul sito di Italiaguide.

Tania Turnaturi

Totti-Roma, The End. L’ultima partita e il mistero della prossima sfida

Il capitano giallorosso, con un messaggio sulla propria pagina Facebook, ha annunciato che quella di domenica contro il Genoa (ore 18 all’Olimpico) sarà l’ultima partita con la maglia della Roma. Ma il futuro resta un rebus: dirigente, un ruolo in Figc, un futuro in televisione o ancora il pallone (destinazione Miami) i possibili scenari.

totti addioROMA – “Domenica sarà la mia ultima partita in giallorosso”: Francesco Totti mette nero su bianco e ufficializza il suo addio da calciatore alla Roma. La notizia era scontata da diverse settimane: i biglietti per la gara di domenica alle 18 contro il Genoa erano andati a ruba in poche ore e, negli ultimi giorni, non si faceva altro che ipotizzare su ‘cosa farà da grande’ Francesco.
IL SUO MESSAGGIO – L’annuncio è arrivato dalla pagina Facebook di Totti. Queste le sue parole: “Roma-Genoa, domenica 28 maggio 2017, l’ultima volta in cui potrò indossare la maglia della Roma. È impossibile esprimere in poche parole tutto quello che questi colori hanno rappresentato, rappresentano e rappresenteranno per me. Sempre. Sento solo che il mio amore per il calcio non passa: è una passione, la mia passione. È talmente profonda che non posso pensare di smettere di alimentarla. Mai. Da lunedì sono pronto a ripartire. Sono pronto per una nuova sfida”.
IL FUTURO È UN REBUS – Proprio su quella “nuova sfida” con cui termina il messaggio si sono aperti vari scenari. Le proposte non mancano a Totti: un ruolo da dirigente giallorosso è già assicurato (ma resta da vedere come sono i rapporti con i proprietari americani), la Federazione è pronta a garantirgli una poltrona, in tv la simpatia del numero 10 farebbe gola a tutti, ma non è da escludere che nel futuro di Totti ci sia ancora il campo di gioco. In tal senso, la soluzione più suggestiva è raggiungere Alessandro Nesta, storico ex capitano della Lazio, a Miami. Oppure c’è la pioggia di milioni dalla Cina: ma è difficile pensare che Francesco si allontani troppo dalla famiglia. Chi invece sperava che la carriera continuasse con la Roma, nonostante lo scontato addio di Spalletti (con cui i rapporti sono gelidi) e il possibile arrivo in panchina di Di Francesco (ex romanista e grande estimatore di Totti), è rimasto inevitabilmente deluso. Intanto l’appuntamento attesissimo è per domenica alle 18 all’Olimpico: sarà una gara se ci saranno più applausi o lacrime.

Francesco Carci

La protesta anti Trump degli americani a Roma

rome resistIn occasione della visita a Roma del presidente USA Donald Trump, lo scorso 23 maggio, alcune decine di statunitensi che vivono in Italia hanno organizzato in Piazza Bologna un sit-it di protesta contro le politiche dalla Casa Bianca a 100 giorni dall’inizio del mandato presidenziale.

La manifestazione di protesta è stata organizzata da American Expats for Positive Change (AEPC Italy) e da Women’s March Rome.

Tantissimi i cartelli mostrati durante la contestazione che per un paio di ore ha visto i partecipanti innalzare senza sosta dei canti popolari, degli slogan e di cori dissenzienti.

Gli statunitensi espatriati hanno voluto esprimere in maniera chiara la vergogna e il disagio per le politiche contro le diversità, contro l’ambiente e contro i diritti che sono portate avanti da Donald Trump, un presidente che, come ci hanno ripetuto a più riprese, giudicano incompetente e che vorrebbero mollasse la carica.

Il sit-it si è chiuso molto simbolicamente al canto di “Imagine” dei Beatles.

Stamattina in Vaticano manifestanti pacifici sono stati trattenuti dalla polizia. “Siamo stati fermati e trattenuti per mezz’ora dalla polizia italiana” ha raccontato una di loro. “Hanno confiscato i nostri volantini con il messaggio “Costruite ponti, non muri” e una citazione del Papa. Ci hanno detto che ogni materiale di protesta anche indiretta contro Trump era proibito nel centro di Roma fino alla sua partenza dalla città!”

Dario Lo Scalzo

Redazione Pressenza

Una notte al Museo.
A Roma aperti anche Camera e Senato

Museo-borghese-Proloco-RomaSabato prossimo 20 maggio, simultaneamente in trenta paesi europei, torna a Roma ‘La Notte dei Musei, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il coordinamento organizzativo di Ze’tema Progetto Cultura. Lo annuncia il Campidoglio. “Un invito imperdibile a scoprire i luoghi di cultura della Capitale, con musei civici, musei statali e altri spazi espositivi e culturali della citta’ straordinariamente aperti dalle ore 20 fino alle 2 di notte (ultimo ingresso ore 01.00). Un’occasione unica per visitare in orario serale le mostre permanenti e temporanee ospitate dagli spazi coinvolti e per assistere, al tempo stesso, agli spettacoli in programma, pagando solo un biglietto d’ingresso al museo pari a 1 euro oppure ad ingresso completamente gratuito, dove espressamente previsto – si spiega in una nota -.

Tra i principali musei e spazi culturali coinvolti: Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Macro, Macro Testaccio, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma Palazzo Braschi, Museo di Roma in Trastevere, Mercati di Traiano, Musei di Villa Torlonia, Teatro di Villa Torlonia, Galleria d’Arte Moderna di Roma, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Delle Mura, Museo Carlo Bilotti, Museo Pietro Canonica, Museo Napoleonico, Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, Museo Civico di Zoologia, Accademia Nazionale di San Luca, Accademia D’Armi Musumeci Greco, Carcer Tullianum, Casa dell’Architettura – Acquario Romano, Chiostro del Bramante, Complesso del Vittoriano, Palazzo delle Esposizioni, Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, Museo del videogioco Vigamus, Auditorium Parco della Musica, Polo Museale Sapienza Universita’ di Roma”. “Saranno straordinariamente aperti al pubblico per la Notte dei Musei, ad ingresso gratuito, la Camera dei Deputati, dalle ore 20 alle ore 2 (ultimo ingresso da piazza Montecitorio all’01.30), e il Senato della Repubblica, dalle ore 20.00 alle ore 24 (ultimo ingresso da piazza Madama ore 24) – si spiega -. Partecipano alla Notte dei Musei anche importanti accademie e istituzioni culturali straniere”.

Top & Flop. Una super Roma rinvia la festa dello scudetto della Juve

I giallorossi battono all’Olimpico 3-1 i bianconeri ipotecando il secondo posto. Per la Vecchia Signora, a +4 sulla squadra di Spalletti a due giornate dalla fine, la consolazione di festeggiare il tricolore probabilmente domenica prossima davanti ai propri tifosi contro il Crotone. Iemmello affossa l’Inter, il Milan vede l’Europa League, tutto aperto in zona salvezza. Vediamo i top & flop di questa giornata.

nainggolanTOP – 3. JOSE MARIA CALLEJON – Dopo aver più volte elogiato Insigne e Mertens, merita gloria anche l’esterno destro spagnolo, autore di una doppietta nel 5-0 del Napoli in casa del Torino e pedina insostituibile da quando è con gli azzurri. Prestazione super impreziosita anche da un assist.
2. RADJA NAINGGOLAN – Lo davano per assente sicuro in Roma-Juventus, invece non solo gioca per tutti i 90’, ma è il migliore dei suoi e realizza il bellissimo gol del 3-1. Un vero guerriero in mezzo al campo: tenerlo nella capitale non sarà facile per la dirigenza americana, ma è un obbligo se si vuole tornare a vincere qualcosa.
1. PIETRO IEMMELLO – L’uomo che non ti aspetti. Con una doppietta è il mattatore a sorpresa di Inter-Sassuolo, gara vinta 2-1 dai neroverdi. Dopo una gavetta passata nelle serie minori a suon di gol, ora Iemmello dimostra di poter essere decisivo anche nei palcoscenici più importanti.

FLOP – 3. SUNING – Inevitabile la tirata d’orecchie alla proprietà dell’Inter che, in maniera eccessivamente spietata, esonera Pioli, probabilmente uno dei meno colpevoli della situazione drammatica dei nerazzurri. Il tutto a 3 giornate dalla fine quando ormai gli obiettivi principali erano sfumati. Una mancanza di stile non da grande squadra. L’anno prossimo Pioli probabilmente ripartirà dalla Fiorentina.
2. JOE HART – Più di una responsabilità nel pomeriggio da dimenticare del Torino in casa contro il Napoli, che vince 5-0. Di fronte c’era il miglior attacco del campionato (ben 86 gol), ma il portiere inglese si lascia trafiggere troppo facilmente. Una gara da dimenticare.
1. EUGENIO LAMANNA – Eroe una settimana fa in Genoa-Inter, grazie al rigore parato a Candreva, disastroso nell’importante gara dei liguri in casa del Palermo già retrocesso. I siciliani vincono 1-0 grazie al gol di Rispoli, ma si deve parlare di autentico regalo del portiere che si porta dentro la porta un colpo di testa del tutto innocuo del difensore rosanero. Il Genoa ora ha +2 sul Crotone terzultimo e ancora non può festeggiare la salvezza.

Francesco Carci

Il derby non finisce mai. Manichini giallorossi impiccati al Colosseo

manichini2Il derby non finisce mai. A cinque giorni dalla vittoria della Lazio per 3-1 contro la Roma nella stracittadina, nella notte c’è stato un atto che, a seconda dei punti di vista, può essere definito goliardico o di cattivo gusto. Sul ponte di via degli Annibaldi, a due passi dal Colosseo, alcuni tifosi della Lazio hanno appeso tre manichini impiccati con le maglie giallorosse di Daniele De Rossi, Mohamed Salah e Radja Nainggolan, oltre allo striscione che recitava: “Un consiglio senza offesa: dormite con la luce accesa”. Un piccata risposta alla scritta della Curva Sud romanista che, in occasione dell’ultimo derby di domenica scorsa, avevano esposto la scritta: “Dormiamo sonni tranquilli”. Più che parlare di violenza, minaccia o intimidazione per una (colorita) presa in giro si dovrebbe porre l’accento sulla totale assenza di vigilanza e forze dell’ordine in uno dei luoghi più importanti e visitati del Mondo.

RAGGI: “ATTO GRAVISSIMO” – L’episodio ha suscitato subito diverse reazioni. “È terribile, una cosa gravissima e inaccettabile. Sicuramente non è questo lo spirito dello sport e della città. Noi confidiamo che la magistratura possa quanto prima fare luce su questo episodio vergognoso. Chiaramente da parte nostra solidarietà a tutte le persone minacciate”. Così a margine della giunta nell’VIII municipio la sindaca di Roma Virginia Raggi ha commentato il blitz nei pressi del Colosseo. Le fa eco il Ministro dello Sport, Luca Lotti: “Questo non è sport, lo sport ed il calcio sono sempre un gioco ed a questo dobbiamo far riferimento. Questi gesti vanno condannati, non è così che si può vivere di calcio e di sport”.

SS LAZIO: “NO ALLA VIOLENZA” – Con una nota pubblicato sul proprio sito, la Lazio ha condannato ogni forma di violenza, facendo tuttavia notare che la goliardia e gli sfottò da sempre accompagnare il pre e il post partite. “Ancora una volta, la S.S. Lazio ribadisce la sua posizione di assoluta difesa della legalità e di totale condanna di ogni forma di violenza e di istigazione della stessa. Fermo restando che da sempre dopo ogni derby si verificano anche episodi goliardici e di sfottò”.

CURVA NORD: “SANO SFOTTO’” – Inizialmente sembrava un gesto di minaccia da parte dei tifosi della Roma, delusi dopo il derby perso e l’ennesima stagione priva di trofei. Presto però sul web la Curva Nord della Lazio ha rivendicato il gesto, che a loro parere è assolutamente lontano da violenze e intimidazioni. “Nessuna minaccia a nessun giocatore della Roma, le bambole gonfiabili, rappresentano una metafora che vuole rimarcare lo stato depressivo in cui versano i tifosi e i giocatori dell’altra sponda del Tevere. Si tratta della continuazione e non della fine, di un sano sfottò che si protrae già da tre derby, l’invito alla luce accesa è per evitare che di notte gli incubi possano disturbare i loro sonni, come accade dal 26 Maggio 2013. Non riteniamo scusarci con nessuno in quanto, seppur di cattivo gusto per alcuni, rientra tutto nel sano diritto a deridere l’avversario calcistico di sempre. Questo comunicato nasce dall’esigenza di rispondere e tutelarci, da una stampa attenta a strumentalizzare, allarmare e mistificare piuttosto che limitarsi a fare un’informazione chiara e corretta… Arrivederci al prossimo incubo….”.

Francesco Carci

Top &Flop. Derby: apoteosi Lazio. Roma, Orsato non Basta!

lazio

I biancocelesti si aggiudicano meritatamente la stracittadina per 3-1: trascinatore Keita con una doppietta che apre e chiude la gara. Polemiche per i clamorosi errori dell’arbitro, che nega un rigore solare alla squadra di Inzaghi e ne concede uno inesistente ai giallorossi. La Juve frena a Bergamo ma già il prossimo weekend può festeggiare il sesto scudetto consecutivo. Vediamo i top & flop di questa giornata.

DERBY ALLA LAZIO – Il primo derby romano giocato alle 12:30 non è stato certamente privo di emozioni. Lo ha vinto con merito la Lazio per 3-1. Biancocelesti superiori non solo alla Roma, ma anche alle clamorose sviste arbitrali che per fortuna non hanno inciso sul risultato (altrimenti ci sarebbero state polemiche roventi), ma che al tempo stesso hanno evidenziato come sia necessario più che mai l’uso della moviola in campo. Dopo il vantaggio della squadra di Simone Inzaghi con Keita, infatti, l’arbitro Orsato non ha concesso un rigore solare per un fallo del romanista Fazio su Lukaku, ma il peggio doveva ancora venire. Poco prima dell’intervallo Strootman è caduto nell’area laziale senza essere nemmeno sfiorato dal difensore biancoceleste Wallace: il direttore di gara, poco aiutato dall’assistente di porta e dal guardalinee, ci è cascato e ha assegnato il più scandaloso dei rigori. Per la Roma è il tredicesimo in campionato – nessuna squadra come i giallorossi nella speciale classifica – lo scudetto dei penalty non sembra essere a rischio. De Rossi non ha sbagliato dagli 11 metri e, non contento, ha beccato la panchina della Lazio con un brutto gestaccio. Giustizia divina ha voluto che nel secondo tempo la squadra del presidente Lotito ha avuto la meglio grazie alle reti di Basta e ancora di Keita, senza dubbio il migliore in campo. La giornataccia della Roma si è conclusa con l’espulsione di Rudiger, surclassato insieme a tutti i suoi compagni di reparto dalle aquile biancocelesti.

TOP & FLOP – Normale quindi che al primo posto della nostra classifica ci sia Keita, seguito dal compagno di squadra Basta. Al terzo posto Mattia Destro, finalmente protagonista con una doppietta nella vittoria 4-0 del Bologna contro l’Udinese. Nella graduatoria dei peggiori vince con distacco l’arbitro Orsato, seguito dal difensore interista Nagatomo, autore di un errore incredibile che ha regalato il gol vittoria a Callejon nel successo del Napoli a San Siro, e da Giovanni Simeone del Genoa, che sbaglia malamente un rigore in casa contro il Chievo: l’immagine emblematica delle difficoltà dei liguri, sconfitti dai gialloblù 2-1 e ora immischiati nella lotta salvezza. La Juventus ha pareggiato 2-2 a Bergamo contro l’Atalanta nell’anticipo del venerdì sera e ha ora 9 punti di vantaggio sulla Roma: a quattro giornate dal termine il sesto scudetto di fila per i bianconeri è davvero vicinissimo.

Francesco Carci

Grillo, sindaco supplente, chiede l’aumento

Grillo-Germanwings-RenziBeppe Grillo si trasforma in sindaco supplente di Roma e bussa a cassa verso il centenario Ordine dei Cavalieri di Malta. Chiede l’aumento dell’affitto per uno stabile utilizzato in via Alessandria a Roma che ospita “una vostra rappresentanza”. Il garante del M5S, con una lettera aperta pubblicata nel suo blog su internet, invita i discendenti dei cavalieri crociati in Terra santa a mettere mano al portafogli: “Sono qui a chiedervi un piccolo aumento della pigione che versate al comune”.

Il comico genovese indossa i panni del sindaco di Roma per reclamare l’aumento: “Possiamo fare il 20%? Capisco che è una percentuale elevata ma l’enorme debito accumulato da Roma Capitale negli ultimi decenni mi fa essere agguerrito sino a vincere questa timidezza ancestrale”. Grillo usa un linguaggio provocatorio ed ironico: “A conti fatti si tratterebbe del venti per cento di 12, cioè 2,4 in più…euro…all’anno. Su base mensile 2,4 euro diviso dodici mensilità sarebbero 20 centesimi in più al mese”.

E’ una incursione davvero strana quella di Grillo. Lui stesso mette in berlina l’esiguità della pigione e degli aumento richiesto per “Palazzo Grillo”, lo stabile della capitale che porta il suo stesso nome concesso in affitto ai Cavalieri di Malta. E’ singolare che il leader carismatico del lanciatissimo M5S (da tutti i sondaggi è dato come il primo partito italiano) si soffermi su una questione così particolare di Roma. La città eterna ha mille problemi molto più importanti: dalla corruzione pubblica alla traballante giunta cinquestelle, al caos nel viaggiano il trasporto pubblico e la nettezza urbana provocando le proteste dei cittadini e dei turisti.

Invece il capo dei pentastellati si mette la fascia tricolore di sindaco di Roma per “punzecchiare” i Cavalieri di Malta sull’aumento della pigione, una competenza di Virginia Raggi. La sindaca grillina della capitale tace. Da dieci mesi non ha pace. Da quando lo scorso giugno è stata eletta in modo trionfale alla guida del Campidoglio ne ha viste di tutti i colori: stretti collaboratori arrestati, dimissioni a catene degli assessori, la giunta in affanno che rischia di cadere nell’immobilismo. Ora la grana maggiore all’orizzonte è quella del nuovo stadio della Roma da costruire a Tor di Valle. Il travagliato accordo raggiunto tra la sindaca e la squadra giallorossa, raggiunto a fine febbraio, rischia di saltare, perché il Campidoglio ancora non ha dato il disco verde al nuovo progetto che modifica quello approvato da Ignazio Marino, il precedente sindaco. I cinquestelle capitolini sono ancora divisi sulla necessità del nuovo stadio e sulla bontà del progetto avanzato da James Pallotta, il presidente della Roma.

Sembra quasi un commissariamento della Raggi da parte di Grillo, sembra quasi la stessa aria che si respirava qualche mese fa. A dicembre quando erano scoppiati gli scandali che avevano coinvolto la giunta comunale, si parlava di commissariamento della sindaca e di sue possibili dimissioni. Virginia Raggi smentì innervosita: “Non sono commissariata e mi sento ancora dentro il M5S”. Davanti ai mille problemi della città assicurava: “Stiamo lavorando”. Però adesso da Grillo arriva un nuovo segnale. E’ un intervento che, per ora, ha il sapore di una supplenza politica su un problema estremamente minore di Roma.

Rodolfo Ruocco
(sfogliaroma.it)