Da Renzi preavviso di sfratto per Marino

Marino-Renzi-mafia capitaleParere negativo alla richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa di Salvatore Buzzi, presidente della cooperativa sociale ‘29 giugno’ ritenuto dalla Procura, il capo – assieme all’ex terrorista Massimo Carminati – di una associazione di stampo mafioso. Nel frattempo Matteo Renzi sembra dare il benservito al sindaco di Roma, Ignazio Marino, dichiarando: «Fossi in lui non starei tranquillo». «Un preavviso di sfratto» lo definisce Loreto del Cimmuto, segretario Psi della Federazione romana. Continua a leggere

Quell’eterno giovane del Pd che si è scoperto “piccione”. Il segreto per non essere investiti è volare basso: parola di Povia

Renzi-Povia-piccione

L’eterno giovane del Pd è cresciuto e scalpita quando il padre gli ripete col vocione di chi ne ha viste tante e molte più di lui: “Fai il bravo Matteo…resta al tuo posto che vedrai, prima o poi, verrà anche il tuo turno”. Si sa quanti danni può fare un’educazione castrante e quanto dolore si celi dietro anni di continui “no”. Ma l’enfant prodige di Firenze oramai è un uomo bello e fatto: il rottamatore ha fiutato il pericolo di una sua rottamazione, ha capito in questo ordine che il suo turno non verrà mai, che non vuole finire impallinato come uno dei tanti “piccioni” che svolazzano tra il Campanile del Duomo e il corridoio del Vasari, e che Babbo Natale non esiste. Continua a leggere

Pd, tra “falchi e piccioni” Renzi si smarca. Il rottamatore a rischio rottamazione attacca la nomenclatura

Matteo RenziDi piccioni ce ne sono tanti nella sua Firenze e il primo cittadino non vuole certo farne parte. Magari prestandosi allo sport preferito da quei buontemponi del Pd ogni volta che c’è da cambiare la leadership del partito e la premiership del Paese. Matteo Renzi ha scelto la sua e-news per andare all’attacco contro il “tiro al piccione” di cui si sente vittima dentro il partito. Il rottamatore a rischio rottamazione non a caso esce allo scoperto per la seconda volta in pochi giorni e sfida quella stessa nomenclatura che si chiude a riccio quando si tratta di decidersi a scoprire le carte. Continua a leggere

Al via il testo sull’abolizione del finanziamento ai partiti. Del Rio: “Si lavorerà nei prossimi giorni”

Taglio finanziamento partitiApprovate le linee guida per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti in Consiglio dei ministri: dopo una lunga discussione si è giunti a delineare le caratteristiche del testo su cui, riferisce il ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio, «si lavorerà nei prossimi giorni». Il primo ministro Enrico Letta ha spiegato che tutto ora deve passare nelle mani della «Ragioneria che deve preparare le norme fiscali del ddl» affinché si possano chiarire alcuni passaggi tecnici relativi agli aspetti tributari. Secondo quanto riferito dal governo si dovrebbe giungere, tra qualche settimana, al varo di un disegno di legge. Continua a leggere

Renzi affonda sulla paralisi politica e scatena la polemica nel Pd: «Stiamo perdendo tempo»

Renzi-rottamatoreIl “rottamatore” Matteo Renzi torna alla carica. E lo fa con parole, ma anche con fatti. «Stiamo vivendo una situazione politico-istituzionale in cui stiamo perdendo tempo, e questo mentre il mondo ci chiede di correre a velocità doppia. La politica continua a proporre soluzioni che poi non riesce a concretizzare». Dichiarazioni forti, che colgono nel segno e bruciano come una ferita aperta, soprattutto mentre si parla di saggi, ma si rimane bloccati nell’impasse dei sospetti incrociati e dei calcoli particolaristici. Insomma, il ciclone Matteo Renzi interviene a gamba tesa sulle scelte di istituzioni e nel dibattito interno al Partito democratico. E intanto proprio dieci fedelissimi senatori renziani rompono gli indugi e passano dalle parole ai fatti presentando una proposta di legge per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Proprio nei giorni scorsi era circolata una lettera che annunciava “lacrime e sangue” per i dipendenti del Pd che starebbero andando incontro ad un’ondata di tagli senza precedenti.   Continua a leggere

Grillo, dopo l’assist a Di Pietro arriva la “zampata” contro Renzi

Dopo l’assist a Di Pietro, arriva la “zampata” a Renzi. Grillo, in piena campagna elettorale, sceglie il sindaco di Firenze come nuovo caprio espiatorio, nuovo bersaglio (questa volta “facile”) da colpire. Tirando dritto per la strada della protesta e non della proposta, il populismo dal “grilletto facile” di Grillo spara a zero su malagestione e assenze di troppo. Ecco che in una Firenze “strangolata dai debiti” si aggira “il fantasma di un ex sindaco” troppo impegnato nella campagna per le primarie per poter partecipare al Consiglio comunale. Proprio mentre Matteo Renzi è in Sicilia contro di lui si scaglia Beppe Grillo che nell’Isola arrivò a nuoto. Un attacco frontale che arriva dal Blog dove Grillo pubblica i numeri delle presenze di Renzi in Consiglio comunale e quelli del bilancio del Comune di Firenze. La risposta del rottamatore non si fa attendere e anche questa arriva sul web “Per dire che Firenze affoga nei debiti bisogna non capire nulla di nuoto oppure non capire nulla di economia. Beppe Grillo nuota bene”, scrive Renzi su Twitter. Continua a leggere