Veloce e molto intensa, cosi’ si presenterà in Italia da mercoledì pomeriggio la Tempesta di Halloween, la ‘Frankestorm’ come la chiamano gli americani. Secondo il portale ilmeteo.it oggi il ciclone Cassandra spazzerà con venti forti il centrosud e la Romagna, mentre maestrale e temporali stanno cadendo sulla la Campania diretti verso la Calabria e le zone colpite dal sisma nel Pollino dove si prevede un pomeriggio di maltempo; piogge interessano ancora Romagna e Marche e nevica sugli Appennini a 500-800m. Continua a leggere
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Terremoto alle porte di Roma: il sismologo dell’Ingv, non abbassare la guardia
Dopo la tragedia che ha colpito L’Aquila e il recente terremoto in Emilia, con il suo carico di vittime, è facile che una scossa riacceda la paura. La terra ha tremato anche ieri nei pressi di Roma, con epicentro ai Castelli Romani e la scossa è stata avvertita anche in alcuni quartieri della Capitale: ma questa volta non ci sono stati danni a persone o cose. I Vigili del Fuoco intervenuti nelle zone colpite hanno constatato l’assenza di pericoli e tutti hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. Continua a leggere
Scossa di terremoto a Frascati del 3,5 della scala Richter
Una scossa di terremoto è stata avvertita alle porte di Roma e anche in alcuni quartieri della Capitale. Dai primissimi rilievi dell’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’epicentro sarebbe stato individuato nella zona dei Castelli romani, ma sono in corso ulteriori verifiche.
I PRIMI DATI - Secondo i primi dati, diffusi dal Centro sismologico Euro-mediterraneo, il terremoto di magnitudo 3.2 si sarebbe prodotto alle 17, 13 minuti e 44 secondi in un punto di coordinate 41.82 N ; 12.71 E ad una profondità di 8 km sotto la crosta terrestre a 19 km sud-est di Roma e 2 km ad est di Frascati. Secondo le prime verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del dipartimento della Protezione Civile «non risultano danni a persone e/o cose».
LA TERRA TREMA IN VARI PUNTI DELLO STIVALE - Nella giornata di oggi si sono susseguite anche tre scosse di terremoto che hanno colpito la Sicilia. Il primo evento, di magnitudo 2.3, alle 13.39 tra le province di Enna e Catania, e in particolare tra il Comune ennese di Aidone e quelli catanesi di Caltagirone, Castel di Iudica, Grammichele, Mineo, Mirabella Imbaccari, Palagonia, Raddusa, Ramacca e San Michele di Ganzaria, nel distretto sismico “Sicilia centrale”. Alle 15.22 la terra ha tremato con magnitudo 2.4 nel distretto dei Monti Sicani, in prossimità di Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani e Corleone, nel Palermitano. Infine, alle 16.03, scossa di magnitudo 2.2 nella Piana di Catania, a una decina di chilometri dal capoluogo, tra Camportondo Etneo, Misterbianco e Motta Sant’Anastasia.
SISMA ANCHE IN GRECIA A RODI - Una forte scossa sismica di intensità pari a 5,5 gradi sulla scala Richter, è stata avvertita oggi alle 16.45 ora locale, al largo dell’ isola di Rodi. L’epicentro del sisma, secondo un comunicato dell’Osservatorio geodinamico di Atene, è stato localizzato a 131 km a sud ovest dell’ isola e a dieci chilometri di profondità. Per il momento non si ha notizie di danni a persone o cose. A causa della sua posizione lungo un’importante faglia, la Grecia è il Paese più sismico d’Europa e sul suo territorio si registrano almeno la metà dei terremoti che avvengono in tutto il continente.
L’Italia di Prandelli regala novanta minuti di normalità alle tendopoli emiliane
Erano giorni che gli italiani attendevano con il fiato sospeso l’esordio degli Azzurri agli Europei. Tra di loro c’erano i tifosi emiliani, che hanno aspettato il grande evento per tifare la Nazionale e per allontanare, quanto possibile, l’angoscia di un eventuale nuovo sisma. E gli schermi sistemati in alcune tendopoli sono riuscite ad alleggerire la domenica pomeriggio di tanti sfollati, sempre vicini nella tragedia del sisma e per novanta minuti nella leggerezza del tifo. Continua a leggere
Zambrano: «Determinate esternazioni politiche sono chiacchere»
Il giorno dopo il sisma che ha colpito una seconda volta l’Emilia Romagna, con la violenza di una magnitudo 5.8, si fa il bilancio delle strutture che hanno resistito all’evento sismico e a quelle che invece si sono sbriciolate togliendo la vita a diciassette persone. L’Avanti!Online ha cercato di far luce sulle questioni di edilizia antisimica al centro del dibattio nazionale di questi giorni intervistando l’ingegnere Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Continua a leggere
Lavoro, il Governo pone la fiducia e piange i lavoratori morti in Emilia. Fornero: «Il lavoro è stato il vero epicentro del sisma»
«Il lavoro è stato il vero epicentro del sisma». Mai stata più chiara ed efficace il ministro del Welfare Elsa Fornero, che intervenendo oggi nell’Aula del Senato nell’ambito della discussione generale sul ddl di riforma del mercato del lavoro ha ricordato le vittime del terremoto in Emilia. «In una giornata come quella di oggi la replica del ministro del Lavoro – ha esordito il ministro – non puo’ non iniziare con un dovuto e vibrante atto di omaggio ai lavoratori morti sotto le macerie della fabbrica dove avevano ripreso il lavoro dopo il terremoto della scorsa settimana». Continua a leggere
Terremoto e polemiche, troppi sono i lavoratori morti sul posto di lavoro. Napolitano, Monti e Camusso non ci stanno
«Il fatto che sono di nuovo i lavoratori a lasciarci la vita in queste nuove scosse mi fa pensare che non si è proceduto alla messa in sicurezza degli stabilimenti prima di far tornare le persone al lavoro». Parole forti quelle espresse dal leader della Cgil, Susanna Camusso, a seguito delle notizie che riportano tra le vittime soprattutto operai rimasti sepolti sotto le macerie dei propri luoghi di lavoro. Le vittime sono decedute infatti per il crollo dei capannoni industriali, gli stessi che nel terremoto del 20 maggio non avevano subito danni eccessivi, questo quanto riferito dai carabinieri di Modena a propostito dei crolli industriali che hanno interessato San Felice sul Panaro e Midolla. Continua a leggere
La terra trema. L’esperto: ancora allerta in pianura Padana
Nell’arco di pochi giorni la terra al Nord Italia ha tremato in tre occasioni. Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio, con epicentro Verona, una scossa di magnitudo 4.2 ha fatto sussultare la zona della pianura Padana, giungendo fino a Milano e in tutta l’Emilia Romagna. La mattina seguente, la prima scossa è stata avvertita nella provincia di Parma: 33 i chilometri di profondità e 4.9 la magnitudo. Nel corso della giornata altre sono state le scosse registrate, ma di intensità minore. Nel pomeriggio del 27 gennaio la terra è tornata a tremare: erano le 15:53 quando una scossa di magnitudo 5.4 ha avuto l’epicentro all’altezza del comune di Frignano, sempre in Emilia Romagna, ad una profondità di 60 chilometri. Continua a leggere

