Tutti a tavola con un’App dal volto umano

Pranzo cena tavola imbanditaUna piattaforma di cucina diffusa che trasforma la pausa pranzo in un’esperienza dove si promuove una nuova socialità urbana. Questo il leitmotiv di #SoLunch, che nasce dalla realtà quotidiana dove il ritmo rapido della vita e la liquidità degli spostamenti hanno contribuito a una perdita d’interazione sociale. Il cibo è da sempre un aggregatore di persone e di esperienze. Avvicina, rallegra e appaga. A tavola si parla più volentieri, si condividono non solo le vivande, ma anche le esperienze.

#SoLunch “cucina diffusa” permette a chi è a casa all’ora di pranzo di aprirne le porte e ospitare chi lavora o studia nelle vicinanze, previo contributo economico. Ad accogliere gli hospites in un ambiente famigliare, riattivando connessioni sociali.

‘SO chef’ sono le persone che, per svariati motivi si trovano in casa a cucinare il pranzo, ottenendo un introito aggiuntivo grazie alle colazioni organizzate a casa propria oltre che la possibilità di rendersi utili socialmente.
’SO diner’, sono invece le persone che pranzano fuori casa, clienti paganti. Usufruiscono di un pasto sano, di un ambiente domestico, riattivando il concetto di polis tanto caro ai greci.

Per usufruire della piattaforma bisogna iscriversi su solunch.it, compilare il profilo personale e spiegare se si vuole ospitare (SO chef) o essere ospitati (SO diner). L’iscrizione di tutti i membri della community avviene con la verifica e lo screening dei dati personali per garantire la sicurezza di chi accoglie e di chi è ospitato. A colpire di SoLunch.it è la capacità di usare la sharing economy per generare reddito e inclusione sociale attraverso una community trasversale per età, reddito, cultura, esperienze.

SO lunch è sostenuta dalla Lega italiana Consumatori, con la quale ha sottoscritto una partnership. In un mondo dove la ferocia dei social sta divorando le relazioni, questa App dal “volto umano” sembra l’unica alternativa alla decomposizione culturale.

Alessia Chinellato