DL FISCO, SÌ ALLA FIDUCIA

idecreto fiscaleLa Camera ha approvato il decreto fiscale con 237 sì, 156 no e tre astenuti. Il testo, già approvato dal Senato, è legge. In mattinata era stata approvata la richiesta di fiducia chiesta dal governo con 284 voti a favore, 162 contrari e 1 astenuto al voto di fiducia chiesto dal governo per il provvedimento. Montecitorio non ha apportato modifiche al testo licenziato da palazzo Madama. Ricco il menù del provvedimento che accompagna la legge di bilancio attualmente all’esame del Senato: dal pacchetto sisma, alla rottamazione bis delle cartelle all’equo compenso, passando per la stretta sull’e-cig e le bollette a 28 giorni fino alle nuove norme sullo stalking. Intanto al Senato il governo ha posto la questione di fiducia sul maxiemendamento alla manovra così come approvato dalla commissione con “alcune correzioni e integrazioni di carattere tecnico e istituzionali”.

Il gruppo del Psi, come ha detto Pia Locatelli intervenendo in Aula a nome dei socialisti, ha votato a favore della fiducia “anche se dobbiamo ancora una volta sottolineare l’abuso del ricorso a questo strumento nella legislatura”. Questa volta, ha aggiunto la presidente del Gruppo Psi, la richiesta di fiducia è giustificata dall’urgenza e dalla natura del provvedimento, che va necessariamente approvato entro l’anno. Però, ha detto ancora “ci siamo trovati molte volte, troppe, a votare la fiducia su provvedimenti che avrebbero meritato un ampio dibattito parlamentare e non una semplice ratifica da parte della Camera. Allora, visto che il ricorso alla fiducia appare generalizzato e diffuso in maniera anomala, mi auguro che se ne voglia abusare anche su altri provvedimenti che stanno a cuore ai cittadini e che sarebbe opportuno approvare entro la fine della legislatura, primo fra tutti, ma non solo, il testamento biologico. È chiaro, noi ribadiamo la nostra contrarietà al ricorso patologico, nel senso di eccessivo, alla fiducia, ma visto che ci sono tanti provvedimenti, usiamola questa volta per non vanificare il lungo lavoro che abbiamo fatto in questi anni”.

“Tra gli elementi positivi, voglio esprimere soddisfazione per la decisione del Governo di correggere un grave errore contenuto nella riforma del codice penale, che consentiva di estinguere il reato di ‘stalking’con una semplice pena pecuniaria. Avevo segnalato la questione al Ministro Orlando nel corso di un question-time; il Ministro si era impegnato e sono felice che abbia mantenuto la promessa: la correzione è una risposta concreta ad un errore che avrebbe vanificato la capacità di deterrenza della norma, oltre che un messaggio di banalizzazione del reato di ‘stalking’”.

Oreste Pastorelli è intervento a nome del Psi nella dichiarazione di voto finale. Un decreto fiscale che contiene misure “fondamentali per sostenere ed incrementare la crescita economica timidamente in atto. Partendo da qui – ha detto Pastorelli – è importante sottolineare come il provvedimento contenga un’ulteriore serie di disposizioni in favore dei territori delle regioni interessate dagli eventi sismici del 2016”. “Particolarmente soddisfacente – ha proseguito il parlamentare socialista – il piccolo contributo, anche se avremmo preferito fosse più ingente, che arriverà per i Vigili del fuoco, con la riassegnazione di alcune risorse per il pagamento delle ore di straordinario. Riguardo ai temi ambientali, a noi sempre cari, riteniamo corretto l’inserimento degli enti gestori delle aree protette tra i soggetti beneficiari designabili dai contributi per l’accesso a riparto della quota del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, a decorrere dall’anno 2018. Da mettere in risalto – ha concluso – come le disposizioni inserite nel decreto siano tutte volte alla diminuzione della rigidità burocratica e fiscale e alla semplificazione delle attività di vari settori del tessuto produttivo italiano, delle piccole e medie imprese, fino ai professionisti”.

Insomma un provvedimento ampio ove i temi sono diversi. Ecco i principali punti

PACCHETTO SISMA – Le rate dei mutui su prime case e attività produttive, inagibili o distrutte, inserite nelle zone rosse dei Comuni del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016 saranno sospese fino al 2020. Per sanare situazioni limite degli sfollati, l’attività edilizia libera è consentita agli immobili costruiti senza titolo abilitativo eliminando l’obbligo di rimozione entro 90 giorni. Ad Ischia i tributi sono sospesi fino alla fine del 2018. All’isola sono riconosciuti 40 milioni di “risarcimento danni”.

FONDI PUBBLICI PER TERAPIA CANNABIS ANTIDOLORE – Le preparazioni prescritte dal medico per la terapia contro il dolore saranno a carico del Servizio sanitario nazionale. Stanziati altri 2,3 milioni per la sua diffusione. La produzione inoltre viene estesa ad altri enti e imprese, secondo le procedure già previste per lo stabilimento militare di Firenze.

STOP BOLLETTE A 28 GIORNI – La fatturazione diventa obbligatoriamente mensile per telefoni e pay-tv, con l’esclusione di promozioni non rinnovabili o inferiori al mese. Gli operatori avranno 4 mesi per adeguarsi. Già si solleva da più parti il nodo dei rimborsi per il passato.

STALKING, NON BASTA RIMBORSO IN DENARO – Il reato di stalking non sarà più estinguibile esclusivamente con una pena pecunaria.

EQUO COMPENSO PER TUTTI – Viene esteso a tutti i professionisti, anche se non appartenenti ad un ordine, il riconoscimento economico “proporzionato” al lavoro svolto. Un principio che anche la P.a. è tenuta a riconoscere.

STRETTA E-CIG – Stretta sulle sigarette elettroniche, che non potranno più essere vendute online. La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento al decreto fiscale a prima firma Vicari che prevede la vendita solo nelle tabaccherie e nelle rivendite autorizzate. La misura, spiega la senatrice, ha un doppio scopo: quello di combattere un mercato che anche la relazione tecnica stima per il “50% illegale”, recuperando quindi l’evasione fiscale, e quello di garantire gli adeguati controlli sul fronte sanitario dei liquidi venduti.

MINI SCUDO PER FRONTALIERI – I lavoratori frontalieri o chi ha lavorato all’estero spostando anche la residenza potranno sanare depositi rimasti all’estero, compresi gli introiti della vendita degli immobili, versando il 3% forfait.

A CASA DA SCUOLA ANCHE DA SOLI – I ragazzi con meno di 14 anni potranno tornare autonomamente da scuola, previa autorizzazione dei genitori che esonera gli istituti dalla responsabilità “connessa all’obbligo di vigilanza”.

VACCINI – Arrivano semplificazioni per le scuole, che non dovranno più verificare la regolarità delle vaccinazioni.

SCONTI FISCO A FUORISEDE – Per poter usufruire delle detrazioni si dovrà sempre risiedere ad almeno 100 km di distanza dall’università dove si studia ma non è più necessario che i due comuni debbano appartenere ad una provincia diversa. Inoltre, se gli studenti fuorisede risiedono in montagna o in zone disagiate la distanza viene dimezzata a 50Km.

ROTTAMAZIONE DIVENTA MAXI – La definizione agevolata ora vale per tutte le cartelle degli ultimi 17 anni, dal 2000 al terzo trimestre 2017. Inclusi anche i contribuenti esclusi dalla prima edizione perché non in regola con le rate di piani precedenti.

AGENZIE FISCALI – Salta dal decreto la riforma delle agenzie fiscali. La norma sarà ripresentata in manovra.

STRAORDINARI FORZE POLIZIA – Sarà possibile recuperare le le cifre non spese nel 2017 e trasferirle al 2018 per finanziare gli straordinari delle forze di polizia.

CAMBIA LO SPESOMETRO – I contribuenti potranno trasmettere i dati annualmente o semestralmente, semplificando la procedura. Per gli errori commessi nell’invio dei dati delle fatture del primo semestre 2016, sono abolite le sanzioni, purché tali errori siano sanati con un nuovo invio entro febbraio 2018.

SCONTI PER ALIMENTI A FINI MEDICI SPECIALI – La norma estende per il 2017 e il 2018 la detrazione già prevista per protesi dentarie e sanitarie alle spese sostenute per alimenti, a esclusione di quelli per i lattanti, da persone affette da malattie metaboliche congenite, ovvero disturbi del metabolismo.

OK A CONFISCHE ALLARGATA CONTRO CORROTTI – L’obiettivo è quello di adeguare le misure del cosiddetto codice antimafia alle norme europee per reprimere le condotte corruttive anche da parte dei vertici delle società.

Messico, la terra trema ancora, 273 morti

terremoto messicoIl Messico ancora sconvolto da un sisma che sembra non voler cessare. È iniziata la conta dei morti, ma stamattina alle 5.30 ora locale, la terra ha tremato ancora: c’è stata una scossa di magnitudo 5.5 con epicentro El Dorado, nel sud ovest del Paese.
A tre giorni dalla prima scossa, le squadre di soccorso (civili, militari, ma anche volontari) lavorano intanto senza sosta attorno agli edifici crollati. Anche se sono 72 le ore, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in cui si può trovare viva una persona sotto le macerie.
Il Presidente messicano ha elogiato il lavoro dei soccorritori. “La priorità è ancora salvare vite e fornire assistenza medica a coloro che ne hanno bisogno”, ha detto Peña Nieto, che ha ringraziato per i messaggi di solidarietà ricevuti dai diversi paesi in tutto il mondo. “Il Messico ha risposto integralmente e con solidarietà”, ha poi sottolineato, aggiungendo che il lavoro di risposta al terremoto sarà effettuato in tre fasi: il sostegno alle vittime, il censimento dei danni e la ricostruzione, che comporterà la demolizione di edifici con “danni strutturali irreparabili”. Continua ad aumentare il bilancio dei morti: le persone che hanno perso la vita sono 273, ha precisato il responsabile della Protezione civile Luis Felipe Puente. Le autorità hanno infatti contato 137 morti a Città del Messico, l’area più colpita dalla scossa di martedì, 73 nello Stato di Morelos, 43 in quello di Puebla, 13 nello Stato del Messico, 6 in Guerrero e 1 ad Oaxaca.

Terremoto. Pastorelli: “ZFU sia prima tappa”

terremotoÈ stato approvato dal Consiglio di ministri il decreto correttivo e per la crescita delle aree terremoto che prevede anche le zone franche urbane. Il governo nel Def ha infatti istituito “una zona franca urbana (ZFU) nei Comuni delle regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici in favore delle imprese aventi la sede principale o l’unità locale all’interno della stessa zona franca e che abbiano subito una contrazione del fatturato a seguito degli eventi sismici”. Le imprese possono beneficiare, in relazione ai redditi e al valore della produzione netta derivanti dalla prosecuzione dell’attività nei citati Comuni, di una esenzione biennale Ires e Irpef (fino a 100 mila euro di reddito), Irap (fino a 300 mila euro di valore della produzione netta) e Imu, nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabiliti dai regolamenti ‘de minimis’.

“Le misure normative annunciate dal Governo in favore delle popolazioni terremotate vanno nella giusta direzione, cioè quella della defiscalizzazione. Tuttavia, il via libera del Consiglio dei Ministri alle Zone franche urbane e l’abbattimento delle tasse alle imprese per due anni non può rappresentare la soluzione definitiva per dei territori che stanno vivendo una situazione drammatica dal punto di vista economico ed occupazionale”. Lo afferma Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera. “Secondo quanto ci chiedono cittadini, imprenditori e amministratori del cratere – prosegue il parlamentare socialista – il periodo di detassazione deve essere molto più lungo. Per questo nella nostra proposta di legge e negli emendamenti presentati al terzo decreto sul terremoto avevamo chiesto anche l’istituzione di Zone economiche speciali con importanti esenzioni fiscali per le aziende fino al 2033. Sarebbe, infatti, decisivo adottare delle disposizioni straordinarie per tutto il tempo necessario alle province colpite dai terremoti di ripartire. Le misure messe in campo sino ad oggi non sono sufficienti. L’auspicio, però, è che rappresentino solo le prime tappe di un lungo percorso che porterà a norme ben più strutturali e risolutive”.

Per i dettagli occorrerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma intanto è confermato il fondo specifico di un miliardo di euro l’anno per tre anni (2017-2019) finalizzato a consentire l’accelerazione delle attività di ricostruzione.

La dichiarazione di voto di Oreste Pastorelli

On.le Presidente, On.li Colleghi,

A distanza di pochi mesi torniamo a confrontarci con la ricostruzione dei centri urbani colpiti dai recenti eventi sismici. Sarà un percorso lungo e difficile, rispetto al quale il nostro dovere è quello di mettere a disposizione gli strumenti e le soluzioni migliori, nel minor tempo possibile. Del resto, la grave situazione in cui versano i territori del cratere non richiede soltanto l’afflusso di ingenti risorse economiche, ma esige che tutte le procedure, le scadenze, vadano incontro alle necessità delle popolazioni interessate.

Il rischio, infatti, è quello che le regole, da strumento di garanzia, si trasformino in un ostacolo o, peggio, in vere e proprie ingiustizie. Ciò non dovrà accadere per nessun motivo. Non si sta dicendo che, in questi frangenti, la legalità sia un valore minore, ma non si deve neanche commettere lo sbaglio di applicare a situazioni di emergenza procedure e regole pensati per situazioni ordinarie.

Solo se si adotta questa prospettiva e questa cautela, si potrà amministrare e tutale l’interesse generale, senza sacrificare le legittime aspettative dei cittadini che vivono nelle zone terremotate, i quali attendono dalle Istituzioni un sostegno immediato, puntuale e concreto. Lo diciamo da tempo: la Burocrazia, quando è lontana dai bisogni reali della collettività, è fine a sé stessa. E’ chiaro, quindi, che in questi casi occorre intervenire per eliminarla. Oggi bisogna farlo nei territori colpiti dal terremoto, domani, si spera, in tutto il Paese.

Ebbene, con questo decreto legge il Governo compie un piccolo passo nella giusta direzione, mettendo in campo un pacchetto di misure volto a semplificare le procedure per la ricostruzione, a ridurre o, in certi casi, a sospendere la pressione fiscale sulle popolazioni interessate, nonché ad adeguare le discipline adottate nei mesi dell’emergenza alle esigenze emerse nel corso della loro applicazione.

Questi mesi, infatti, sono stati caratterizzati da una frenetica attività di messa in sicurezza dei luoghi, di realizzazione di strutture abitative temporanee, e di ripristino dei servizi essenziali, rispetto alle quali il quadro normativo deve essere il più chiaro e adeguato possibile.

Solo così le regole possono rappresentare uno strumento utile nelle mani delle Amministrazioni operanti all’interno del cratere. Di fondamentale importanza sarà la previsione riguardante i finanziamenti agevolati per la ricostruzione privata che estende il contributo anche al restauro degli impianti all’interno delle strutture interessate.

Quest’ultimi sono essenziali per l’abitabilità dei manufatti. E’ quindi fondamentale sostenerne la realizzazione. Sarebbe però decisivo, in questo momento, dare un segnale forte anche alle imprese e agli artigiani che operano all’interno del cratere. Rispetto a questi soggetti, continuo a ritenere che la risposta migliore possa essere l’istituzione in quei territori di una Zona Economica Speciale, all’interno della quale il fisco venga sensibilmente ridotto e rimodulato. Avevamo presentato degli emendamenti in questo senso, che prevedevano l’esenzione totale dalle imposte per imprese e famiglie. Il Governo, però, li ha respinti tutti.

Certo, sono parecchie le misure delle quali condivido il merito e lo spirito: da quelle riguardanti quelle relative alle fasce deboli della popolazione, alla sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti tributari, all’implementazione dell’edilizia residenziale pubblica, fino a quelle per il sostegno e lo sviluppo delle aziende agricole, agroalimentari e zootecniche. Questo Decreto, inoltre, nel suo complesso, persegue gli obiettivi di una pronta ricostruzione e di una altrettanto sollecita ripresa dell’economia e del lavoro in quei territori, vale a dire ciò di cui quelle popolazioni hanno bisogno ora, più di ogni altra cosa.

E’ chiaro, però, che la partita del centro Italia non si chiude con questo provvedimento e che si dovrà intervenire nuovamente, e con costanza. Sarà infatti doveroso dare seguito e sostegno all’azione del Governo su questo fronte, poiché in tal modo si dà speranza e fiducia a quei territori devastati. Nell’esprimere quindi il voto favorevole della componente socialista, mi preme però sottolineare come tale decreto debba essere solo la prima tappa di un lungo percorso che dovrà portare a misure più strutturali e risolutive di quelle messe in campo sino ad oggi.

Terremoto, Pastorelli: “Dl non basta. Ora altre misure”

Terremoto AmatricePrima dell’estate arriveranno altri fondi europei per ricostruzione delle zone colpite dal sisma dello scorso anno. E questa è una buona notizia, annunciata dal commissario Ue agli Aiuti umanitari. Anche se la quantità dei fondi non è ancora saputa. Invece sul fronte interno, finito l’esame degli emendamenti e degli ordini del giorno, è stato approvato alla Camera il decreto terremoto con 201
voti a favore, 16 contrari e 56 astenuti, e ora passa al Senato.  Gli emendamenti socialisti per la creazione di zone economiche speciali non è stata approvata. Sono stati infatti respinti gli emendamenti che andavano in questo senso.

“Con il terzo decreto legge il Governo compie un piccolo passo nella giusta direzione, mettendo in campo un pacchetto di misure volto a semplificare le procedure per la ricostruzione, a ridurre o, in certi casi, a sospendere la pressione fiscale sulle popolazioni interessate, nonché ad adeguare le discipline adottate nei mesi dell’emergenza alle esigenze emerse nel corso della loro applicazione”. Ha detto il deputato socialista Oreste Pastorelli autore degli emendamenti. Pastorelli non nasconde la propria delusione per la mancata occasione di dare ossigeno a un territorio sofferente. “Sarebbe stato decisivo in questo momento – ha infatti aggiunto nella sua dichiarazione di voto – dare un segnale forte anche alle imprese e agli artigiani che operano all’interno del cratere”. “Rispetto a questi soggetti – ha proseguito parlamentare socialista – continuo a ritenere che la risposta migliore debba essere l’istituzione di una Zona Economica Speciale, all’interno della quale il fisco venga sensibilmente ridotto e rimodulato. Avevamo presentato degli emendamenti in questo senso, che prevedevano l’esenzione totale dalle imposte per imprese e famiglie. Il Governo, però, li ha respinti tutti. Nell’esprimere il nostro apprezzamento al decreto, ci preme quindi sottolineare come il decreto debba essere solo la prima tappa di un lungo percorso che dovrà portare a misure più strutturali e risolutive di quelle messe in campo sino ad oggi”.

Un esito che lascia del rammarico. Anche altri emendamenti come ad esempio quello per l’esenzione del pagamento SIAE per tutte le manifestazioni locali organizzate nei territori del cratere e l’istituzione di un piano di rafforzamento del trasporto pubblico locale al fine di favorire la ripresa economica ed il rilancio delle attività, sono stati respinti. “Davvero un’occasione sprecata – ha commentato ancora Pastrorelli – alla quale auspico venga posto rimedio nei prossimi provvedimenti annunciati dall’Esecutivo”.

Terremoto, presentati gli emendamenti socialisti

conferenza stampa terremoto“E’ scaduta martedì scorso la possibilità di presentare emendamenti in commissione Ambiente, dove oggi è iniziata la discussione del decreto legge sul terremoto che arriverà in aula il 21 marzo prossimo”.

Così Oreste Pastorelli, deputato del Psi, che ha presentato in commissione Ambiente alla Camera 12 proposte di modifica al decreto legge che prevede interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici 2016 e 2017.

“In linea con la proposta di legge del Psi che prevede l’istituzione di zone economiche speciali nei comuni terremotati – ha aggiunto Pastorelli –  ho presentato alcuni emendamenti al decreto terremoto che vanno nella stessa identica direzione. La priorità, come sosteniamo da mesi, riguarda l’occupazione. Per questo ho proposto che le imprese che si insedieranno nel cratere entro il 31 dicembre 2018 – siano esse di natura industriale, artigianale, commerciale o agricola – siano esentate dal pagamento dell’IVA. Al tempo stesso, però, dovranno mantenere la propria attività all’interno dei territori colpiti dal sisma sino alla fine del 2033, assumendo il 60 per cento di personale residente nelle province terremotate”.

 “Le imprese inoltre – prosegue il parlamentare socialista – per i periodi indicati potranno usufruire delle esenzioni da IRES, IRPEF, IRAP, IMU, imposte sui trasferimenti di terreni e fabbricati, oltre alla riduzione dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente a carico delle aziende del 50 per cento sui contratti a tempo indeterminato. Una sforbiciata netta, che potrebbe davvero far ripartire il territorio. Chiaramente ho proposto di avviare potenziamento del trasporto pubblico locale al fine di favorire la ripresa e supportare la sostenibilità ambientale e sociale della ricostruzione e del rilancio delle attività economiche. Mi preme poi sottolineare – conclude Pastorelli – l’importanza che avranno gli istituti scolastici nella fase di ricostruzione: per questo ho presentato degli emendamenti che per il prossimo anno scolastico prevedono l’assegnazione in via prioritaria dei posti vacanti ai docenti di ogni ordine e grado che hanno la residenza nei comuni terremotati”.

Terremoto. Dal Psi ddl per esenzione imposte

Terremoto Amatrice
Martedì 7 marzo il Psi presenterà la sua proposta di legge per l’istituzione di una No Tax Area nei territori colpiti dai recenti terremoti. L’appuntamento è per le ore 14.30, presso la sala stampa della Camera (Via della Missione), a Roma. Il provvedimento, a prima firma del deputato Oreste Pastorelli e sottoscritta da 32 deputati di diversi gruppi parlamentari, prevede la creazione di una Zona Franca Urbana e di una Zona Economica Speciale per i comuni inseriti nel cratere degli ultimi decreti legge del Governo.
Con i parlamentari socialisti Pia Locatelli, Oreste Pastorelli ed Enrico Buemi, a chiedere l’esenzione totale dalle imposte per famiglie e imprese terremotate ci saranno alcuni dei sindaci dei comuni colpiti. Parteciperanno, quindi, alla presentazione della proposta di legge il primo cittadino di Amatrice, Sergio Pirozzi, il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci, il sindaco di Cittareale Francesco Nelli e il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui. Presente anche il rettore dell’università di Camerino, Flavio Corradini, che insieme ai docenti dell’ateneo marchigiano ha contribuito a redigere la proposta di legge.

UN PASSO AVANTI

parlamentoVia libera dell’Aula della Camera al Milleproroghe, sul quale ieri era stata votata la fiducia, che diventa legge senza modifiche rispetto al testo arrivato dal Senato. Il decreto è stato approvato con 249 sì, 147 no e 3 deputati si sono astenuti. Il provvedimento definitivamente convertito in legge contiene misure che vanno dalla pubblica amministrazione all’editoria, dal lavoro e politiche sociali all’istruzione, dallo sviluppo economico alle infrastrutture e ai trasporti, dalla giustizia ai beni culturali all’ambiente e all’economia.

La Camera, dopo aver votato ieri la fiducia al governo, ha dato il via libera definitivo al provvedimento che ha scatenato le proteste di piazza nei giorni scorsi. Con i tassisti sul piede di guerra per la proroga della regolamentazione sui taxi abusivi e i servizi Ncc, norme che secondo la categoria favorirebbero Uber, e gli ambulanti contrari all’applicazione della direttiva Bolkestein che rimette a bando le concessioni rilasciate negli anni dagli enti locali. Ma ad alimentare le polemiche sono anche le cosiddette norme ‘anti-Flixbus’ che ostacolano l’attività degli operatori di servizi di bus low cost sulle tratte interregionali, come appunto la nota piattaforma e-commerce tedesca che approdata in Italia due anni fa ha già fatto viaggiare 3 milioni di passeggeri.

L’Aula di Montecitorio ha approvato tre ordini del giorno – a prima firma, rispettivamente, del relatore e presidente della commissione Affari Costituzionali, Andrea Mazziotti (Ci), di Sergio Boccadutri (Pd) e di Daniele Capezzone (Cor) – che impegnano il Governo a sopprimere le norme ribattezzate ‘anti-Flixbus’ introdotte durante l’esame del provvedimento in Senato. L’intervento correttivo potrebbe quindi arrivare attraverso il ddl concorrenza all’esame dei Palazzo Madama o nel primo provvedimento utile.

“Nonostante l’amarezza per l’ennesima fiducia posta dal Governo – detto nella dichiarazione di voto Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera – riteniamo importante il decreto Milleproroghe soprattutto per l’estensione del pacchetto di misure di alleggerimento fiscale in sostegno delle zone terremotate. Si tratta, infatti, di disposizioni rilevanti per la rinascita economica e sociale dei territori colpiti dal sisma, alle quali dovranno seguire interventi strutturali come l’istituzione di una Zona Economica Speciale per i comuni del cratere”. “Bene anche la proroga di un anno della detraibilità dell’importo Iva dovuto sugli acquisti di immobili ad alta efficienza energetica. Un altro passo avanti – ha concluso – sul percorso della sostenibilità ambientale, ben intrapreso da Governo e Maggioranza in questa legislatura, che dovrà ora proseguire sullo sfruttamento maggiore delle enormi potenzialità della Green Economy, a partire dalla mobilità sostenibile elettrica”.

Nella giornata di eri è intervenuta Pia Locatelli, Capogruppo del Psi alla Camera. “Noi socialisti voteremo la fiducia al Governo ma – ha aggiunto – non possiamo fare a meno di esprimere il nostro rammarico, come abbiamo fatto più volte per l’ennesimo ricorso a questo strumento. Il decreto Milleproroghe è un provvedimento che avrebbe richiesto un ampio dibattito da parte di tutti e due i rami del Parlamento; ci troviamo invece costretti dai tempi a votare un testo blindato. Capiamo l’urgenza, visto che, come ci ha detto la ministra Finocchiaro, scade il decreto scade martedì, ma non possiamo non esprimere il nostro disagio. Altrettanto non possiamo non denunciare, in modo certamente più vibrato, quanto è avvenuto in questi giorni nella Capitale, con manifestazioni che sono andate molto al di là del legittimo diritto alla protesta perché una parte della categoria non ha esitato a ricorrere anche a mezzi violenti per far sentire le proprie ragioni”.

Ecco le principali novità

– TAXI, RINVIATE LE NORME ANTI-UBER. Rinviato al 31 dicembre 2017 il termine per l’emanazione del decreto del ministero delle Infrastrutture e trasporti contro le pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente. Si prevede inoltre che restino sospese le disposizioni in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea operi fino al 31 dicembre 2017: tali norme prevedono una serie di limiti e divieti per gli Ncc tra cui l’obbligo di ritornare in rimessa dopo aver accompagnato il cliente. La modifica ha scatenato la protesta dei tassisti che la considerano una sanatoria a favore di Uber.

– MISURE ANTI-FLIXBUS. Arriva la norma che ostacola i servizi dei bus low cost sulle tratte interregionali. Prorogata al 31 gennaio 2018 l’emanazione del decreto ministeriale che fa partire il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile. Si prevede inoltre che le autorizzazioni sulle tratte interregionali per il servizio di trasporto in autobus possano essere concesse solo a raggruppamenti di imprese guidate da operatori economici la cui attività principale è il trasporto di passeggeri su strada. Quindi le piattaforme digitali come Flixbus rischiano di vedersi negati i permessi.

– CONCESSIONI AMBULANTI. Slitta a fine 2018 l’entrata in vigore della direttiva Bolkestein per il commercio ambulante. Tutte le concessioni in essere scadranno quindi a fine 2018, comprese quelle per cui erano già state avviate le procedure di assegnazione.

– CEDOLARE SECCA SU AFFITTI, STOP OBBLIGO SEGNALAZIONE NEL 730. Stop all’obbligo del proprietario di indicare nel 730 la registrazione del contratto d’affitto a canone concordato per ottenere la cedolare secca al 30%. Eliminato anche l’obbligo di indicare la denuncia dell’immobile ai fini dell’applicazione dell’Ici.

– PROROGA BONUS 50% IVA DOVUTA SU CASE AD ALTA EFFICIENZA. Prorogata al 31 dicembre 2017 la detraibilità, ai fini Irpef, del 50% dell’importo corrisposto per l’Iva dovuta sugli acquisti di immobili ad alta efficienza energetica (classe energetica A o B) ceduti dalle imprese costruttrici. La detrazione è pari al 50% dell’imposta dovuta sul corrispettivo d’acquisto ed è ripartita in dieci quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei novi periodo d’imposta successivi.

– DIS-COLL PROROGATA. Prorogata al 30 giugno 2017 l’indennitò di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, la cosiddetta dis-coll. La proroga consente il ricorso all’indennità per i casi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1 gennaio 2017 fino al 30 giugno.

– SLITTA AVVIO LOTTERIA SCONTRINI BANCOMAT. Slitta dal primo marzo al primo novembre 2017 l’avvio dell’applicazione sperimentale della lotteria nazionale legata agli scontrini per gli acquisti di beni o servizi con carta di debito o credito, introdotta con la legge di bilancio. Per i pagamenti in contanti il termine resta il termine del primo gennaio 2018.

– STABILIZZAZIONE RICERCATORI ISTAT. Il termine di scadenza dei contratti a tempo determinato dei ricercatori Istat è prorogato fino alla conclusione delle procedure concorsuali da bandire entro il 31 dicembre 2018, e comunque non oltre il 31 dicembre 2019.

– SANATORIA RENDICONTI PARTITI POLITICI. Arriva la proroga per l’invio dei bilanci dei partiti politici: non dovranno pagare le multe per la mancata presentazione dei rendiconti entro il 15 giugno di ogni anno. Slitta al 31 dicembre 2017 il termine per la trasmissione della documentazione relativa agli anni 2013, 2014 e 2015. Il mancato invio entro il termine del 15 giugno comportava una sanzione di 200.000 euro. C’e’ anche il via libera alla Cig per i dipendenti di partiti e movimenti politici.

– ILVA, 3 MESI IN PIU’ PER ATTUAZIONE PIANO AMBIENTALE. Slitta di tre mesi l’attuazione del Piano ambientale per l’Ilva. Il termine per la presentazione del Piano fissato al 30 giugno 2017, nonché il termine di esonero della responsabilità penale o amministrativa del commissario straordinario, dell’affittuario o acquirente e dei soggetti delegati per le condotte poste in essere per l’attuazione del Piano, vengono prorogati al 30 settembre 2017 o alla data di entrata in vigore del Dpcm di approvazione delle modifiche del Piano, se anteriore alla data del 30 settembre, rimanendo comunque ferma la prorogabilità per 18 mesi.

– PROROGA PARTECIPAZIONE ITALIA A FMI. Proroga della partecipazione dell’Italia ai programma del Fondomonetario internazionale con la stipula di un accordo per oltre 23 miliardi con scadenza al 31 dicembre 2019 estendibile al 2020 con connessa garanzia statale.

– EREDI VITTIME AMIANTO. Anche gli eredi dei deceduti nel 2016 per mesotelioma, contratto a causa di esposizione ambientale e/o familiare, potranno fruire delle prestazioni del Fondo vittime amianto istituito presso l’Inail.

– MINI-PROROGA IRES E IRAP. Arriva la proroga di 15 giorni per la trasmissione delle dichiarazioni Ires e Irap che quindi andranno trasmesse entro il 16 ottobre.

– SPESOMETRO. Novità per lo spesometro: il primo anno di applicazione l’invio semestrale delle fatture e la prima trasmissione viene spostata dal 25 luglio al 16 settembre mentre la seconda dovrà essere effettuata entro il mese di febbraio.

– TASSA DI SBARCO. Torna la tassa di sbarco per le isole minori: non potrà superare i 2,5 euro ed è alternativa all’imposta di soggiorno.

– ADEGUAMENTO ANTINCENDIO NIDI E ALBERGHI. Slitta di un anno, al 31 dicembre 2017, l’obbligo di adeguare le strutture di asili nido (con più di trenta persone presenti) e alberghi (strutture ricettive con più di 25 posti letto) alle disposizioni antincendio.

– AUMENTA TETTO CONTRIBUTI EDITORIA. Slitta l’applicazione della riforma nella parte relativa al riordino dei contributi e cambiano i criteri di calcolo. Il contributo pubblico massimo liquidabile a ciascuna impresa editrice non può eccedere il 50 per cento dell’ammontare complessivo dei ricavi riferiti alla testata per cui si chiede il contributo. La norma vigente prevedeva che l’ammontare complessivo doveva calcolarsi “al netto del contributo” ma la modifica introdotta prevede la soppressione di tale previsione.

– MISURE TERREMOTO. Prevista l’erogazione e il riparto dei contributi finanziari per gli anni dal 2017 al 2020 nei confronti dei comuni colpiti da eventi sismici. Per salvare i bilanci del Comuni del Cratere 2009 sono stati stanziati 14 milioni, di cui 12 milioni per L’Aquila. I Comuni dell’Abruzzo, dell’Emilia Romagna e del Centro Italia sono sollevati dal pagamento del contributo al fondo di solidarietà. Prorogata al 2017 la graduatoria del concorsone Ripam, che riguarda tecnici esperti di emergenza e di ricostruzione. Per le zone colpite dal sisma del Centro Italia sono previsti inoltre altri strumenti molto importanti, tra cui la sospensione delle fatture relative alle utenze delle case inagibili, l’estensione fino al 31 dicembre 2017 dell’esclusione dalla base imponibile Irpef dei sussidi occasionali, la proroga al 31 dicembre 2017 dell’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo e dei termini riferiti a rapporti interbancari per le banche insediate nei Comuni interessati dagli eventi sismici. Previsto il differimento del pagamento dei mutui presso la Cassa Depositi e Prestiti accesi dai Comuni colpiti dal sisma del 2012.

Terremoto. Il Cdm approva il terzo decreto

Terremoto AmatriceVia libera del Consiglio dei ministri al decreto legge in favore delle popolazioni del centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e del 2017. Una proposta di legge per aiutare le popolazioine terremotate è stata presentata anche dal Psi nei giorni scorsi.

Si tratta del terzo provvedimento legislativo in materia varato dal governo, dopo quelli seguiti alle scosse di agosto e novembre dell’anno scorso. “Credo che l’Italia non dimenticherà questo colpo, che è stato inferto ad una parte così rilevante del nostro territorio. L’Italia deve reagire con decisione, con un’obiettivo che è quello di mettere in campo tutte le norme e le iniziative necessarie per accelerare i percorsi di ricostruzione ed emergenza”, ha detto il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm. “C’è bisogno che il Paese intero a partire dal governo, le istituzioni territoriali coinvolte, il Parlamento, l’Unione europea, tutti abbiano la consapevolezza dell’importanza della gravità” della situazione nelle aree colpite dal terremoto e dal maltempo e della necessità “di rispondere in modo adeguato”, ha aggiunto Gentiloni.

“Non abbiamo un conto esatto dell’ammontare dei soldi” stanziati dal decreto sul terremoto. Paolo Gentiloni lo annuncia precisando che “si tratta di risorse consistenti, per diverse centinaia di milioni”. Altri soldi sono in arrivo dunque dopo quelli della legge di bilancio. “Abbiamo già detto a Bruxelles della necessità di altri stanziamenti – continua il premier -, ma non aspetteremo l’ok dall’Ue. Decidiamo e ci prendiamo le nostre responsabilità”. “Dobbiamo accelerare su problemi, difficoltà, rischi di strozzature burocratiche e a questo si rivolge il decreto che abbiamo approvato. Bisogna accelerare di fronte alla situazione difficile, evitare e prevenire il crearsi di strozzature burocratiche”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, presentando il dl terremoto approvato da Palazzo Chigi.

“Semplificazione e velocizzazione” – Il dl ha tre capitoli. In primo luogo, ha spiegato, serve per la “semplificazione e velocizzazione” con misure, studiate insieme all’Anac, per avere “procedure le più accelerate possibile”, per tutto ciò che riguarda alloggi temporanei, opere di urbanizzazione primaria, rimozione delle macerie, stalle. Inoltre ci sono “misure di semplificazione per quanto riguarda le modalità per realizzare le nuove scuole. E’ una nostra priorità, è uno dei terreni su cui interviene il decreto, una delle sfide più importanti per governo e il commissario”.

Nel dl terremoto ci sono poi “misure indirizzate direttamente a cittadini e residenti che riguardano in parte la proroga della cassa integrazione, la cosiddetta busta paga pesante, l’introduzione anticipata delle norme a favore della povertà, meccanismi di sospensione del pagamento dei tributi e agevolazioni fiscali”. Il terzo capitolo riguarda “un gruppo di misure di sostegno alle imprese, ai sistemi produttivi”. “Il governo e il presidente del Consiglio – ha assicurato – si assumeranno la responsabilità di contribuire con una presenza costante sui territori e a Palazzo Chigi e con la verifica con i responsabili dell’emergenza e della ricostruzione perchè deve essere chiaro a tutti i nostri concittadini, che questa è davvero la nostra priorità a cui intendiamo rispondere nell’emergenza e con il lavoro dei prossimi mesi con l’obiettivo non solo di conservare un patrimonio straordinario ma anche di rilanciare lo sviluppo e dare fiducia. Non sarà un’impresa facile ma è un’impresa che l’Italia può assolutamente portare avanti e che questi territori e i loro cittadini meritano”.

Intanto in piazza Montecitorio la protesta di chi ancora vive in roulotte i nei camper.

Terremoto: Psi presenta pdl per No Tax Area

Terremoto AmatriceAiutare i terremotati con tutti i mezzi possibili. Anche con quello della leva fiscale e soprattutto con misure che favoriscano ripresa economica e sviluppo sociale a cominciare dall’istituzione di una no tax area.

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, intervenendo in Aula alla Camera ha fatto il punto sugli sviluppi della situazione di emergenza ricordando quali sono stati gli interventi già messi in atto e quelli ancora da mettere a punto. “Nel Consiglio dei ministri del 20 gennaio – ha detto Del Rio – è stato esteso lo stato di emergenza e deliberato un primo stanziamento e nei prossimi giorni il Governo varerà un decreto appunto per cercare di affrontare in maniera sempre più efficace questo tipo di emergenze, che pure hanno caratteristiche di straordinaria eccezionalità, ma che devono trovarci non sazi, non appagati, ma sempre in continua necessità di miglioramento per il dolore e per la fatica che stanno sopportando le nostre popolazioni colpite”,

I deputati socialisti Oreste Pastorelli e Pia Locatelli hanno presentato una proposta di legge per aiutare le popolazioni in difficoltà, fiaccate ulteriormente dalle scosse del terremoto che in questi mesi hanno messo in ginocchio diverse aree dell’Italia centrale. È evidente che una situzione del genere deve essere necessariamente accompagnata da misure che favoriscano la ripresa economica anche e soprattutto mediante la realizzazione di nuovi investimenti. In questo contesto, la proposta socialista, chiede la realizzazione di Zone economiche speciali (Zes). Di recente sono state diverse zone franche, tra cui quelle de L’Aquila e dell’Emilia a seguito dei terremoti che hanno interessato i territori. In queste zone sono previste agevolazioni fiscali e previdenziali per rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale delle micro e delle piccole imprese. Per esempio l’esenzione di aclune imposte come Irap e Imu. Tali misure però, pur se utili, da sole non bastano: non sono sufficienti per un rilancio economico e sociale di un territorio vasto qual è quello colpito dal sisma.

In tali zone, insistono i parlamentari socialisti, vanno previste delle Zone economiche speciali nelle quali, oltre alle imprese già esistenti, si possano insediare nuove imprese grazie ai benefici che tali strumenti offrono. Una Zes infatti è una zona in cui sono adottate specifiche leggi finanziarie ed economiche realizzate con l’obiettivo di attrarre investitori grazie ai trattamenti vantaggiosi. “La situazione nel centro Italia – ha affermato Oreste Pastorelli, deputato del Psi e componente della commissione Ambiente della Camera, dopo l’informativa –  è ancora drammatica e le zone colpite non riescono a ripartire. Il problema principale si chiama burocrazia, che sta uccidendo non solo le economie dei territori, ma soprattutto le speranze di rinascita dei nostri connazionali. E’ evidente, dunque, come una situazione del genere debba essere necessariamente accompagnata da misure che favoriscano la ripresa economica e lo sviluppo sociale”.

“Appare quanto mai urgente – prosegue il parlamentare socialista – istituire una vera e propria No Tax Area che comprenda tutti i comuni del cosiddetto cratere. All’interno di queste Zone Economiche Speciali le imposte verrebbero ridotte o azzerate, sia alle imprese che ai singoli cittadini. La componente socialista, proprio per stimolare la rapida ripartenza delle aree ormai completamente immobilizzate, ha presentato ieri una proposta di legge che va proprio in questa direzione: semplificazione e burocrazia cancellata. Secondo noi, questa è l’unica via da percorrere per dare un po’ di sostegno a chi ha perso tutto”.

Edoardo Gianelli