Mobilità e qualità della vita

L’urbanistica moderna era nata dal problema di risolvere tutti i problemi dello spazio umano, da quelli minori ai maggiori, dentro la nuova “ grande dimensione” che la società moderna era costretta ad affrontare a causa di una espansione della popolazione senza confini. Il vero problema non fu quello di regolare lo sviluppo e la crescita, quanto quello di rimuovere gli ostacoli tradizionali che vincolavano lo spazio. Per questo, le origini dell’urbanistica moderna furono di tipo liberali contro i vincoli dell’espansione e per contro la rivoluzione industriale adottò il motto del laisser faire. Costruire sì, ma in modo chiaro ed umano, tenendo presente che l’uomo ha bisogno di “aria”, di “sole”, di “verde”, e di uno spazio per i suoi liberi movimenti e per le sue soste. Continua a leggere

Roma, Marino accelera sulla chiusura al traffico dei Fori Imperiali. Contrario il Codacons

Fori Imperiali pedonaliChe piaccia o meno il progetto, di fatto è stato di parola: Ignazio Marino aveva infatti reso la pedonalizzazione dei Fori Imperiali di Roma una promessa in campagna elettorale. Ora che è sindaco della Capitale, dimostra di voler procedere nella realizzazione del progetto, accelerandone i tempi di attuazione. Secondo il primo cittadino di Roma chiudere il passaggio dei veicoli privati in un tratto dei Fori Imperiali provocherà infatti una diminuzione del traffico del 90%. Marino ha ricordato che il prossimo 8 luglio si terrà «la conferenza dei servizi nella quale illustreremo il piano per la pedonalizzazione dei Fori e credo che, entro la fine del mese, riusciremo ad avviare un progetto che aspetta di essere realizzato da decine di anni». Il responsabile del Campidoglio accelera, dunque e ancora, sulla chiusura al traffico tra largo Ricci e piazza del Colosseo, chiusura certa a partire già dal mese prossimo, e sottolinea che «il progetto non è di semafori, ma di recupero dell’area archeologica». Continua a leggere

Venerdì nero per i trasporti: sciopero nazionale di 24 ore

Sciopero trasportiUn venerdì di sole e caldo, ma anche di possibili disagi a causa dello sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico locale, dei naviganti, del personale di terra dell’Alitalia,  dei lavoratori della Sea negli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, e di quelli della società AdF all’aeroporto di Firenze. La mobilitazione nazionale – indetta dall’Unione sindacale di base (Usb) – sta avendo luogo nel rispetto delle fasce di garanzia e con orari e modalità diverse da città a città. Oltre all’astensione dal lavoro per protestare contro l’accordo sul rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri raggiunto il 26 aprile scorso, l’Usb ha annunciato manifestazioni e assemblee nelle principali città e puntualizza «Vertenze con problemi e rivendicazioni diverse trovano un denominatore comune nella lotta contro il degrado complessivo del sistema dei trasporti del nostro Paese».

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NAPOLI SI FERMA. IL SINDACO DE MAGISTRIS HA FINITO LA BENZINA

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Napoli si è svegliata nel caos: la quasi totalità degli autobus dell’Azienda Napoletana Mobilità, sono rimasti fermi nei depositi. La ragione è delle più semplici, disarmante: la società non è più in grado di garantire l’acquisto di carburante. I primi disagi erano iniziati già nel tardo pomeriggio di ieri. Alle fermate degli autobus, improvvisamente, sono comparsi dei cartelli con la scritta “disservizi” tanto da indurre gli utenti a pensare ad una nuova protesta, improvvisa come le altre. E invece no: la stessa Anm non ha fatto mistero delle reali ragioni che hanno causato i disservizi annunciando sulla pagina Facebook e sul sito che «il 30 mattina, per mancanza carburante, il servizio non è garantito». Continua a leggere