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Medioriente, entro il 2015 la Ue riconosca la Palestina

1034 vittime palestinesi, di cui 832 civili, 221 bambini e 6233 feriti. Le vittime israeliane sono, a questa mattina, 56 di cui 3 civili. Numeri drammatici che non necessitano di nessun commento. Oggi altra giornata di scontri scontri, raid e vittime nella Striscia di Gaza. Nelle ultime ore sono stati 20mila gli sfollati. E’ stata colpita la centrale elettrica: circa 1,8 milioni di persone hanno a disposizione in media solo due ore di corrente elettrica. Oggi alla Camera dei Deputati è …

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Gaza, guerra di responsabilità

È lontana la tregua a Gaza, nonostante l’intervento dell’Onu che ha costretto le diplomazie occidentali a non voltarsi dall’altra parte. Ieri, Navanethem Pillay, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha deciso di aprire un’inchiesta per verificare se siano state commesse violazioni del diritto internazionale nei territori palestinesi occupati. Pillay ha inoltre chiesto il cessate il fuoco, ma come risultato ha ottenuto che oggi l’artiglieria israeliana ha bombardato una…

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NSA. Berlino si stufa e caccia spione Usa

“Uomo avvisato mezzo salvato”. Angela Merkel più volte aveva ripreso Barack Obama sulla questione dello spionaggio, l’ultima volta appena tre giorni fa, quando dopo la notizia dell’arresto di una spia tedesca ai servizi statunitensi la cancelliera aveva affermato senza remore: “Se le notizie al riguardo sono corrette, il caso sarebbe grave. Se certe affermazioni sono fondate – ha aggiunto Merkel mentre si trovava a Pechino – per me sarebbe una chiara contraddizione rispetto a ciò che …

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Il califfato. Le conseguenze dell’Ardore occidentale

Dopo mesi di comunicati e di moniti, seguiti da un’offensiva stupefacente, i qaedisti dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isis) hanno oggi rotto gli indugi e in un audio messaggio hanno annunciato la nascita del califfato nell’area da loro controllata: a nord, da Mosul (Iraq) ai sobborghi di Aleppo (Siria) e, a sud, da Rutba (Iraq) alla periferia di Dayr az Zor (Siria). Gli jihadisti, nati dalle ceneri di al-Qaida, hanno anche designato loro capo Abu Bakr al-Baghdadi «califfo» …

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Iraq, ecco la mappa dei finanziatori dei jihadisti

La situazione in Iraq sta seriamente precipitando se oggi a Bagad è giunto persino il segretario di Stato americano, John Kerry, per incontrare il premier sciita Nuri al Maliki. I jihadisti dello ‘Stato islamico dell’Iraq e del Levante’ (Isis), infatti hanno consolidato il controllo di ampie zone nel nord e nell’ovest dell’Iraq e hanno conquistato l’aeroporto di Tal Afar, dopo aver preso le città di Rawa e Ana, tanto che il Kuwait ha richiamato l’ambasciatore per motivi di sicurezza mentre …

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FUGA DALL’IRAQ

Iraq. Jihadisti avanzano, Exxon e BP fuggono
Proviamo a dare una risposta ai quesiti posti online sull’Avanti! da Mauro Del Bue: cosa succede in Iraq? Domanda angosciante perché in Iraq è in gravissimo pericolo un esperimento importante di ricostruzione democratica, con ricadute globali, e specialmente sull’area mediorientale e mediterranea, che ci riguarda direttamente.

Definiamo prima, in estrema sintesi, quello che sta accadendo: una formazione islamista, l’Isil, che ha una sua propria, ined

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La piaga irachena. I jihadisti avanzano su Bagdad

Sono arrivati alle porte di Baquba, capitale della provincia di Diyala. Solo 60 chilometri da Baghdad. Fanno paura i ribelli dell’ISIS, lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante; tanto che USA e Iran hanno deciso di discutere a quattr’occhi della crisi che preoccupa tanto Washington che Teheran. Nonostante la possibile collaborazione militare tra i due storici nemici sia stata smentita, è verosimile che le rispettive diplomazie stiano scambiando informazioni utili ad arrestare …

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Shale gas tra risorse energetiche e interessi nazionali

“La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è dunque, solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico”. Questo è ciò che scriveva il filosofo- generale, Karl von Clausewitz, nel 1832. Ed è ancora tempo di guerre. E come per tutte le guerre, la matrice comune è solo ed esclusivamente una: quella economica. Numerosi sono stati i conflitti che celavano una ragione tutt’altro che umanitaria, dal Sudan al…