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Il califfato. Le conseguenze dell’Ardore occidentale

Dopo mesi di comunicati e di moniti, seguiti da un’offensiva stupefacente, i qaedisti dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isis) hanno oggi rotto gli indugi e in un audio messaggio hanno annunciato la nascita del califfato nell’area da loro controllata: a nord, da Mosul (Iraq) ai sobborghi di Aleppo (Siria) e, a sud, da Rutba (Iraq) alla periferia di Dayr az Zor (Siria). Gli jihadisti, nati dalle ceneri di al-Qaida, hanno anche designato loro capo Abu Bakr al-Baghdadi «califfo» …

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Iraq, ecco la mappa dei finanziatori dei jihadisti

La situazione in Iraq sta seriamente precipitando se oggi a Bagad è giunto persino il segretario di Stato americano, John Kerry, per incontrare il premier sciita Nuri al Maliki. I jihadisti dello ‘Stato islamico dell’Iraq e del Levante’ (Isis), infatti hanno consolidato il controllo di ampie zone nel nord e nell’ovest dell’Iraq e hanno conquistato l’aeroporto di Tal Afar, dopo aver preso le città di Rawa e Ana, tanto che il Kuwait ha richiamato l’ambasciatore per motivi di sicurezza mentre …

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FUGA DALL’IRAQ

Iraq. Jihadisti avanzano, Exxon e BP fuggono
Proviamo a dare una risposta ai quesiti posti online sull’Avanti! da Mauro Del Bue: cosa succede in Iraq? Domanda angosciante perché in Iraq è in gravissimo pericolo un esperimento importante di ricostruzione democratica, con ricadute globali, e specialmente sull’area mediorientale e mediterranea, che ci riguarda direttamente.

Definiamo prima, in estrema sintesi, quello che sta accadendo: una formazione islamista, l’Isil, che ha una sua propria, ined

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La piaga irachena. I jihadisti avanzano su Bagdad

Sono arrivati alle porte di Baquba, capitale della provincia di Diyala. Solo 60 chilometri da Baghdad. Fanno paura i ribelli dell’ISIS, lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante; tanto che USA e Iran hanno deciso di discutere a quattr’occhi della crisi che preoccupa tanto Washington che Teheran. Nonostante la possibile collaborazione militare tra i due storici nemici sia stata smentita, è verosimile che le rispettive diplomazie stiano scambiando informazioni utili ad arrestare …

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Shale gas tra risorse energetiche e interessi nazionali

“La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è dunque, solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico”. Questo è ciò che scriveva il filosofo- generale, Karl von Clausewitz, nel 1832. Ed è ancora tempo di guerre. E come per tutte le guerre, la matrice comune è solo ed esclusivamente una: quella economica. Numerosi sono stati i conflitti che celavano una ragione tutt’altro che umanitaria, dal Sudan al…

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Ucraina. Caccia a Yanukovich, accusato di strage

Strage. Anche per il presidente ucraino Yanukovich, l’uscita di scena comporta un’accusa terribile così come solo nell’ultimo decennio, prima di lui, era toccato ad autocrati e dittatori come Nicolae Ceausescu, Saddam Hussein, Hosni Mubarak, Muhammar Gheddafi e altri ancora.

A Kiev gli organismi statali hanno rapidamente archiviato il regime e si preparano a giurare una nuova fedeltà e così il ministro degli interni, Arsen Avakhov, ha fatto scattare un mandato di cattura sulla base di …

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Ucraina. Ianukovich cede, sì a nuove elezioni

Il presidente ucraino Viktor Ianukovich e i leader dell’opposizione, grazie anche alla mediazione dei ministri degli esteri della UE, hanno firmato un accordo per indire nuove elezioni entro la fine dell’anno. L’accordo, che mette fine a durissimi scontri che avevano provocato molte decine di morti e centinaia di feriti, prevede un governo di Unità nazionale, una riforma elettorale una modifica della Costituzione che ridurrà i poteri presidenziali. La situazione è destinata comunque a …