“Memorie dal Bagaglino”, diario intimo di un anarchico di destra forse un po’ di sinistra

Nella sua ultima fatica, questa volta editoriale, “Memorie dal Bagaglino. Diario intimo di un cabaret” (Mursia editore), Pingitore, da bravo giornalista, autore, artista, con un colpo solo riesce a raccontare tante storie in una, la propria, quella di una compagnia teatrale che ha segnato il passo della satira politica in Italia, quella di personaggi intramontabili e inimitabili come Gabriella Ferri e Oreste Lionello, quella di una Roma che non esiste più, con i suoi colori, odori e sapori veraci e irriverenti, quella di una situazione italiana già tutta prevista anni prima dalle sue battute dissacranti. Perché sia ben chiaro che per sbeffeggiare impunemente per più di quarant’anni la politica italiana, senza risparmiare colpi sia a destra che a sinistra, senza alcun condizionamento, è necessaria una conoscenza della storia così profonda da superare spesso quella sfoderata da chi oggi siede ai posti di comando.

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Dalla Amoroso a Cicchitto: tutto ciò che non interessa alla rete

Chi, o cosa, sarebbero i nostri “Vip” senza Twitter? Molti di loro hanno preso troppo sul serio la possibilità di comunicare in quei 140 caratteri qualsiasi cosa passi loro per la testa. E il social si trasforma in una specie di raccolta di #vitamortemiracoli di patinate starlette, da Alessandra Amoroso a Valeria Marini passando per Alessia Marcuzzi e Fabrizio Cicchitto. La rete è la piazzola di sosta dei nuovi idoli dei più giovani o di pigri artisti in pensione, politici un po’ molesti e nuovi Savonarola che sostituiscono ai vecchi e cari bagni di folla, alle apparizioni pubbliche d’ordinanza e al magico mistero che soleva avvolgere la “private life” delle star, una breve, corta e al 90% inutile “tweettata”. Continua a leggere