Addio Guglielmo, cronista di vecchio stampo

guglielmo gabbi

E’ scomparso a Roma, dopo una lunga malattia, Guglielmo Gabbi, giornalista professionista, direttore responsabile dell’ agenzia stampa “Fuoritutto”. Romano, con una vera passione per l’ informazione, manifestatasi sin da quand’era ragazzo, Gabbi aveva lavorato molti anni all’agenzia “Adnkronos”, ricoprendo l’incarico di caporedattore per la politica: svolto con molta competenza, grazie anche a un costante rapporto col Parlamento e con vari gruppi politici (che gli aveva permesso di fare anche veri e propri scoop). In seguito, era stato responsabile della redazione AKI prima di Palermo, poi di Napoli: lavorando, in ambedue i posti, sempre con impegno e in stretto rapporto col territorio. All’ AKI, Gabbi aveva a lungo collaborato con Velia Iacovino (salita poi alla direzione dell’agenzia), moglie di Franco Cuomo, brillante redattore dell'”Avanti!” e collaboratore di altre testate, storico e autore di teatro.

Andato in pensione, Guglielmo poi aveva creato, insieme al senatore del PSI Antonio Landolfi (giornalista, scrittore, docente universitario, molto vicino al socialista autonomista Giacomo Mancini) “Fuoritutto”: piccola, ma combattiva, agenzia stampa (che tuttora, da circa un ventennio, esce ogni settimana, raggiungendo tutti i quotidiani con continui aggiornamenti), di cui era divenuto direttore responsabile, alla morte di Landolfi, nel 2011.
I funerali di Gabbi si terranno domattina, sabato 14 luglio, nella cappella dell’ Istituto “Don Orione” in Via della Camilluccia, 112- 120, alle 10,30. Alla moglie Rita, ai figli Andrea e Manuela, a tutta la famiglia, vanno le piu’ sincere e affettuose condoglianze dell’ “Avanti!”.

Chi scrive ha perso veramente un amico sincero: col quale – così come, del resto, con Antonio Landolfi – avevamo un continuo scambio intellettuale, spirituale, affettivo (fatto soprattutto di belle telefonate), e dal quale ho avuto tante dimostrazioni di amicizia vera, e la possibilità d’imparare molto della professione. Ciao, Guglielmo: salutami Antonio, e tutti i componenti della grande famiglia socialista: e se il Padreterno volesse creare un ufficio stampa, o una vera e propria testata, so che ti farai valere…

Fabrizio Federici

Eravamo un paese per giovani. Protagonisti e storie del Risorgimento

libro_iacovino_adnNon una collezione di “medaglioni” o di “busti”, tipo Gianicolo o Pincio, inevitabilmente corrosi dal tempo e, soprattutto, noiosamente simili. Ma una serie di ritratti in presa diretta, scritti con taglio cinematografico, con grande attenzione ai lati umani (difetti compresi) dei personaggi, e ai mille dettagli della vita quotidiana. Questo è “Eravamo un paese per giovani” (Orvieto, Intermedia ed., 2016, €. 15,00): libro che Velia Iacovino, giornalista già condirettore dell’ADNKRONOS, ora direttore editoriale di “Futuro quotidiano”, e Marcello Giannotti, giornalista già collaboratore di AKI e RAI, hanno dedicato a tanti protagonisti del nostro Risorgimento, tutti decisamente giovani, spesso caduti proprio nel fiore della vita.
Del Risorgimento, diciamo la verità, tanti italiani hanno un’idea da un lato vaga, frutto soprattutto di reminescenze scolastiche; dall’altro annoiata,per la retorica patriottarda con cui il tema, il più delle volte, è stato trattato a scuola, anche dopo il fascismo. Questo libro di Iacovino e Giannotti cerca di comare queste lacune: affrontando la materia fuori della retorica come, all’opposto, della denigrazione a priori, fatta per strumentalizzazioni politiche, tipica degli ultimi decenni.E guardando, invece, a quella sorta di “religione civile del Risorgimento”, fortemente laica, tipica di altri Paesi europei, Francia anzitutto (che non esclude, anzi postula, l’indagine seria su quelle che sono, tuttora, ombre e ambiguità del processo risorgimentale).
Sfilano così, davanti al lettore, i giovani Michele Morelli e Giuseppe Silvati,sfortunati promotori della rivoluzione liberale napoletana del 1820- ’21 contemporanea di quella spagnola), giustiziati poi dai borbonici, a trent’anni, nel settembre del ’22; e Ciro Menotti, il commerciante di Carpi che, nel 1831, commette l’ errore di fidarsi del duca Francesco IV, cercando di coinvolgerlo nell’insurrezione liberale di Modena. Don Enrico Tazzoli, il sacerdote d’ idee liberali e rivoluzionarie, una sorta di Don Minzoni dell’ 800, che a quarant’anni, nel dicembre 1852, è tra i martiri di Belfiore, animatori della congiura mazziniana di Mantova; e il giovanissimo Righetto (nome anagrafico mai accertato), trovatello di 12 anni che, come i suoi coetanei d’un secolo dopo, nella Napoli del ’43, cade partecipando alla guerra di popolo, nella Repubblica Romana del 1849 ( a lui, a Roma, son dedicati oggi una scalinata sulle pendici di Monteverde e un tratto del viale del Gianicolo). Sino a Cristina Trivulzio di Belgioioso (1808- 1871), la nobile milanese, poi aderita alla causa garibaldina, organizzatrice degli ospedali nella Roma del ’49 ( che da giovane, incredibilmente, sempre a Roma e poi in Francia, ha una lunga storia d’amore con Luigi Napoleone, il futuro Napoleone III, e futuro nemico del ’49). E ad Enrichetta di Lorenzo (1820- 1871): la donna che, infelicemente sposata, abbandona marito e figli travolta dalla passione per Carlo Pisacane, Il mazziniano d’idee socialiste che il 2 luglio 1857, coi suoi trecento seguaci, cade presso Padula, vittima – come già Adelchi, Gioacchino Murat, i fratelli Bandiera – dell’ illusione che il Sud, angariato e depresso ma immerso nel suo secolare sonno, scelga improvvisamente di seguire i cospiratori venuti da lontano, ribellandosi ai suoi governanti.

Fabrizio Federici

‘Pavoncella’, il premio
delle eccellenze femminili

Sabaudia Premio PavoncellaSi terrà il prossimo sabato 6 giugno, nella suggestiva cornice dell’Auditorio del Parco Nazionale del Circeo la serata celebrativa del Premio Pavoncella che quest’anno avrà come madrina l’attrice Giuliana Lojodice, Signora del teatro italiano, mentre la conduzione sarà affidata a Isabella Di Chio, volto del Tgr Lazio. La manifestazione – ideata e organizzata da Francesca D’Oriano – presidente dell’Associazione culturale no-profit “ArteOltre” – assieme a Velia Iacovino giornalista e co-fondatrice del premio – è stata fortemente voluta dal sindaco di Sabaudia, Maurizio Lucci e dall’assessore alla Cultura e al Turismo, Marilena Gelardi. La giuria, tutta rigorosamente al femminile – composta da autorevoli giornaliste della carta stampata e delle principali emittenti televisive – quest’anno sarà presieduta Fiorenza Tarcione, ordinario di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Cassino e del Lazio meridionale.

I PREMI SPECIALI – Oltre all’attribuzione dei premi relativi alle sezioni canoniche, la kermesse quest’anno ha conferito – per la prima volta – la menzione di “Donna dell’anno”, conseguito da Lucia Aielli, giudice anti-camorra del Tribunale di Latina. Premiata invece come “Donna dello Stato, Donna per lo Stato” Nadia Cersosimo cui va il merito di aver creato, in un sistema carcerario ancora obsoleto, una struttura unica nel suo genere, che fa del riscatto dei detenuti la sua missione sociale, associando cultura e lavoro. Sul fronte del sociale saranno premiate quattro anziane suore del Sacro Cuore di Kormakiti che da oltre 40 anni assistono bambini e adulti nell’unico villaggio cristiano nella parte di Cipro occupata nel 1974 dalle truppe turche.

LE VINCITRICI DELLA KERMESSE – Il premio della sezione relativa alla Ricerca Scientifica è stato vinto da Anna Somma, Carmen de Crea, Daniela Luvero; per la creatività artistica sono state scelte Francesca Storaro, Anna di Prospero e Verusca Neroni, mentre Cinzia Tedesco sarà premiata per la creatività musicale, Luisa Bussi e Alice Ranucci rispettivamente per il Romanzo e l’Opera Prima. La sezione dedicata all’Imprenditoria femminile è stata vinta da Patrizia Marasca e Cristina Fontebasso, mentre a Roberta Traballessi è stato assegnato il premio per l’impegno e i risultati conseguiti nel corso di laurea in economia aziendale presso l’Università Federico II di Napoli. Alla neolaureata una borsa di studio nel ricordo del professor Raffaele d’Oriano, che di quella facoltà fu l’anima e la mente, nel ventennale dalla sua scomparsa.

IL PREMIO PAVONCELLA – Il Premio Pavoncella – dal nome dell’uccello tipico dell’habitat del Circeo – ha l’obiettivo di valorizzare la creatività e l’eccellenza femminile in tutti i settori, non solo la narrativa e la musica, ma anche le istituzioni e il sociale. Giunta alla sua quarta edizione, la kermesse gode del Patrocinio istituzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Lazio, della Provincia di Latina, dal comune di Sabaudia, dalla ProLoco e del Parco Nazionale del Circeo.

Silvia Sequi

La “Pavoncella” premia la creatività e le eccellenze femminili del Belpaese

Circeo-PavoncellaAnnunciate le vincitrici del “Premio Pavoncella” (www.premiopavoncella.com) la kermesse che valorizza l’eccellenza al femminile, la cui serata celebrativa si terrà, il prossimo 14 giugno nella suggestiva cornice dell’Auditorium Parco del Circeo. Madrina dell’evento sarà Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno e donna coraggiosa. A sceglierla come madrina è stata Francesca D’Oriano, creatrice e organizzatrice della rassegna, presidente dell’Associazione culturale no-profit “ArteOltre” – assieme a Velia Iacovino, giornalista e co-fondatrice del premio – e la giuria, tutta rigorosamente al femminile, composta da firme illustri del giornalismo italiano e da scrittrici e docenti. Dopo aver attribuito il riconoscimento speciale “Donna nello Stato e per lo Stato” a Daniela Stradiotto – dal 2012 Direttore del Servizio di polizia scientifica per i suoi 25 anni di  impegno in prima linea – è stato il momento dell’attribuzione dei premi relativi alle altre sezioni previste nella terza edizione della manifestazione all’insegna della creatività femminile. Continua a leggere

Premio Pavoncella: una kermesse che valorizza l’eccellenza femminile 

Premio-PavoncellaLa Pavoncella è un bellissimo uccello tipico dell’habitat del Circeo che da’ il nome a un premio che da tre anni mira a valorizzare la creatività e l’eccellenza femminile in tutti i settori: non solo la narrativa e l’arte, ma anche le istituzioni e il sociale. Giunto alla sua terza edizione il “Premio Pavoncella” quest’anno ha attribuito il riconoscimento speciale “Donna nello Stato e per lo Stato” a Daniela Stradiotto, dal 2012 Direttore del Servizio di polizia scientifica per i suoi 25 anni di  impegno in prima linea.

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Premio Pavoncella, annunciate le altre vincitrici. Tra queste Nada e Concita De Gregorio

Sabaudia-premio PavoncellaAnnunciate tutte le vincitrici della rassegna che valorizza l’eccellenza al femminile, il prossimo 15 giugno la suggestiva cornice dell’Auditorium Parco del Circeo ospiterà la serata celebrativa del “Premio Pavoncella”. Dopo aver premiato un prefetto, un ricercatore, un fondatore di una onlus e un giornalista libanese, tutte rigorosamente donne, è stato il momento dell’attribuzione dei premi relativi alle altre sezioni previste nella seconda edizione della kermesse all’insegna della creatività femminile, ideata e organizzata da Francesca d’Oriano presidente dell’Associazione culturale no-profit “ArteOltre”. Continua a leggere

Premio Pavoncella, una kermesse per valorizzare l’eccellenza al femminile

Premio-pavoncellaUn prefetto, un ricercatore, un fondatore di una onlus. Tutte rigorosamente donne. Sono le prime tre vincitrici del “Premio Pavoncella”, la kermesse all’insegna della creatività femminile ideata e organizzata da Francesca d’Oriano presidente dell’Associazione culturale no-profit “ArteOltre”. Il Premio quest’anno torna a Sabaudia dopo il successo della prima edizione, e la serata celebrativa si terrà il prossimo 15 giugno, all’Auditorium Parco del Circeo. Sette le sezioni che saranno premiate: la narrativa, l’imprenditoria, la ricerca scientifica, la saggistica, l’arte, le istituzioni e lo sport. Quest’anno la giuria, tutta al femminile, sarà presieduta da Rosella Sensi e composta da giornaliste, scrittrici, docenti e alte funzionarie. Tra queste Isabella Di Chio, Emilia Costantini; Maria Corbi; Laura Laurenzi; Giulietta Rovera; Rossella Santojanni; Alessia Cellitti; Francesca Terranova e Grazia Salvatori e, come nuove componenti di giuria, Maria Cuffaro e Romana Fabrizi. Oltre alle tre sezioni già premiate per le altre «i nomi delle vincitrici saranno resi noti la prossima settimana» ha spiegato all’Avanti! Velia Iacovino, giornalista e co-fondatrice del premio.

Iacovino, lei è tra i componenti della giuria, nonché una delle cofondatrici della kermesse.

Sì, l’idea del premio è nata l’anno scorso con lo scopo di valorizzare non solo la creatività femminile, ma anche il territorio di Sabaudia, in chiave appunto femminile.

Perché questa iniziativa, considerato che vi sono numerosi premi che riguardano le donne?

Sì, sono tanti i premi dedicati alle donne: quelli letterari o di narrativa. Il nostro premio però è diverso perché mira a valorizzare la creatività e l’eccellenza femminile in tutti i settori, non solo la narrativa e l’arte, ma anche le istituzioni e il sociale.

“Premio Pavoncella”, perché la scelta di questo nome?

La Pavoncella è un bellissimo uccello tipico dell’habitat del Circeo. Un nome che intende sottolineare anche l’impegno di tutte le donne del premio a favore dell’ambiente.

Quali le novità per l’edizione di quest’anno?

Vi sarà la sezione internazionale. Posso anticipare che la vincitrice sarà una giornalista, giovanissima, che si è occupata della primavera araba e che ogni giorno si occupa sul campo della condizione femminile nell’Islam, degli abusi alle donne nelle carceri e nelle zone di guerra.

Tra le prime tre, quest’anno vi è anche il prefetto di Lecce.

Sì, Giuliana Perrotta è una vera lady di ferro, una donna coraggio al servizio dello Stato da 30 anni e sempre in prima linea contro mafia e ‘ndrangheta. Le altre che hanno ricevuto il premio nella loro sezione sono Lucia Mosiello, ricercatrice del centro ricerche “Enea” e Gemma Vecchio, fondatrice dell’associazione onlus “Casa Africa”.

Silvia Sequi