A presiedere la Commissione di garanzia per le primarie del Pdl sarà il senatore Lamberto Dini. A deciderlo è stato Silvio Berlusconi che oggi ha nominato anche i membri che saranno cinque, individuati e scelti «tra personalità in possesso di riconosciuti requisiti di autorevolezza e competenza». Secondo il regolamento – oltre all’attività di vigilanza sul corretto svolgimento delle consultazioni – alla Commissione di garanzia, in secondo grado – viene deferita in via esclusiva – ogni controversia relativa allo svolgimento delle primarie. Le consultazioni si terranno il 16 dicembre e saranno aperte. Continua a leggere
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Vittorio Sgarbi: «Bene correre in ticket con una donna a patto che sia la Bonino»
«Alfano e’ in condizioni psicologiche molto difficili perche’ e’ stato catapultato in un ruolo non suo e credo che abbia fatto un errore dopo le amministrative a dire che il Pdl aveva perso. Berlusconi si arrabbio’ tantissimo. Ieri a Palazzo Grazioli ha anche pianto». Parole al vetriolo quelle espresse questa mattina da Diego Volpe Pasini, intervistato da “La Zanzara” su Radio24 in qualità di ‘consulente’ di Silvio Berlusconi. Qualche ora dopo arriva la secca e piccata smentita da Palazzo Grazioli che disconosce Volpe Pasini in quanto consulente del Presidente Berlusconi e destituisce di ogni fondamento quanto da lui dichiarato oggi. Lo stesso Pasini, a stretto giro, ammette di aver esagerato. Il giallo politico rimane. Per dipanare la matassa l’Avanti!online ha cercato di fare chiarezza con Vittorio Sgarbi, vicino sia a Berlusconi che a Volpe Pasini nonché leader del movimento di area Pdl Partito della Rivoluzione. Continua a leggere
Riccardo Nencini (Psi): «Giù le mani dalla nostra Rosa»
Ci mancava solo questa, la ‘Rosa Tricolore’. Dopo la prestigiosa testata Avanti!, le poco articolate proposte su modelli “alla francese”, ora la rosa, storico simbolo del socialismo in tutto il mondo, finisce sulla copertina di uno di quei ‘dossierini’ degni della migliore Repubblica delle Banane, simile ai tanti che siamo stati abituati a vedere in questi anni. Non inventa nulla il documento sulla cui veridicità ci si interroga in queste ore: le idee contenute nel programma non sono altro che un rimpasto di proposte populiste per accattivarsi l’elettorato, di una strategia mediatica e struttura organizzativa copiate da Grillo, un’attenzione particolare alle nuove tecnologie, e l’impressione di pulizia: insomma, roba trita e ritrita, ma nessuna proposta politica. E, specularmente alla mancanza di novità della strategia, l’incerto redattore del documento, mostra altrettanta scarsa immaginazione all’ora di scegliere il simbolo della “nuova” forza politica che descrive: una rosa, però in salsa tricolore. Continua a leggere
