sabato, 7 Dicembre, 2019

Tampon Tax, per la VI commissione il ciclo è un lusso

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Qualcuno ci riprova, ma niente da fare: nel nostro Paese avere le mestruazioni è un lusso quindi comprare tamponi e assorbenti è superfluo quanto acquistare i profumi o scarpe alla moda, un lusso che costa alle donne il 22% di Iva come comprare un tartufo, ma di cui mensilmente non possono fare a meno.
L’emendamento al decreto fiscale per la riduzione dell’Iva sugli assorbenti è stato riammesso all’esame, tuttavia la riammissione dell’emendamento sulla tampon tax non significa il testo sia stato approvato, la proposta emendativa potrebbe di nuovo essere bocciata nel merito dalla commissione.
La commissione Finanze della Camera ha infatti dichiarato inammissibile l’emendamento al decreto legge fiscale presentato dalla deputata Laura Boldrini. Stop, quindi, alla possibilità dell’Iva ridotta al 10% per gli assorbenti, con l’estensione dell’imposta sul valore aggiunto agevolata sui prodotti sanitari e igienici femminili.
“Ad essere bocciate sono milioni di donne e ragazze, costrette a pagare caro beni di prima necessità”, twitta Boldrini che ha presentato subito un ricorso per l’ammissibilità, si vedrà oggi. “Se la battaglia va spostata sulla legge di Bilancio, chiederò alle colleghe del Senato di farsene carico”.
Una spesa che potrebbe essere coperta, considerato che una donna spende in media 70 euro all’anno in assorbenti – stima Altroconsumo, che sul tema ha lanciato una campagna – e che le donne in età fertile tra 12 e 50 anni sono poco meno di 14 milioni. Rabbia sui social da parte delle donne e solidali con loro anche molti uomini, tra questi Pippo Civati, leader di Possibile, che è stato tra i primi a portare avanti la battaglia contro la tampon tax.

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