lunedì, 22 Aprile, 2019

Tav: domani verrà pubblicata l’analisi costi benefici, forse

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Dopo mesi di attesa sembra che domani possa essere la volta buona per conoscere i contenuti e i risultati dell’analisi costi-benefici sull’Alta velocità Torino-Lione.
Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli da Firenze, dove si trova per un incontro sul nodo fiorentino della Tav, davanti ai giornalisti, ha comunicato che “domani pubblicheremo l’analisi costi-benefici sul sito del Mit, mentre oggi la consegniamo sia a Di Maio che a Salvini. Finalmente si aprirà un dibattito pubblico talmente importante, a partire dai numeri. Si potrà capire quanto ci costa e quanti sono i benefici. Almeno non si creeranno opinioni e giudizi sul nulla, ma su dei dati scientifici”.
L’analisi sull’opera infrastrutturale doveva essere resa pubblica entro la fine del 2018, ma questo non è stato possibile a causa dei dissensi interni alla maggioranza di governo.
Da una parte, la Lega che ritiene essenziale la Tav e, più in generale, guarda con favore alle grandi opere, anche per non perdere il consenso di una parte rilevante dei ceti produttivi del Piemonte e del Nord Italia.
Di contro, i 5 stelle e la loro vicinanza al movimento No-Tav, attivo soprattutto nei territori della Val di Susa interessati dall’opera.
Negli scorsi giorni il governo italiano, con la regia del ministro Toninelli, ha consegnato alla Commissione Europea e alla Francia l’analisi costi-benefici, a insaputa del Ministro dell’Interno Salvini che prontamente ha stigmatizzato il comportamento del collega di governo: “da vicepresidente del Consiglio, che rappresenta gli italiani, non ho l’esame. È abbastanza bizzarro. L’Italia sulle grandi opere pubbliche deve andare avanti, non bloccarsi e tornare indietro”.
La componente grillina prova a mediare. Per il capo politico pentastellato, Luigi Di Maio “il collega vicepremier deve stare tranquillo perché neanche io l’ho letta ancora”. Per Toninelli, “Matteo deve avere ancora un pò di pazienza, quando sarà il momento gli porterò io personalmente l’analisi in busta chiusa”.
Il momento della decisione finale sembra essere arrivato.
Intanto, mercoledì 13 febbraio, la Commissione Trasporti svolgerà l’audizione del professor Marco Guido Ponti, sull’analisi costi-benefici per la realizzazione dell’asse ferroviario Torino-Lione.
In questo modo si chiude una vicenda che ha portato il presidente della Commissione, il leghista Alessandro Morelli, a scrivere al Presidente della Camera Fico, per condannare il comportamento dell’esponente del governo.
Toninelli, infatti, aveva vietato a Marco Ponti di essere ascoltato dalle commissioni competenti.
Le opposizioni hanno chiesto al presidente della Camera, Roberto Fico, di «far valere le prerogative del Parlamento».
Per Davide Gariglio, deputato Pd in Commissione Trasporti, si è trattato di “un atto gravissimo che disprezza le prerogative e l’autonomia del Parlamento con il solo scopo di insabbiare ancora una volta un’analisi di parte”.
Sembra che nell’analisi costi-benefici, di circa un’ottantina di pagine, vi sia un chiaro “no” alla Torino-Lione, senza tenere in considerazione che l’opera a regime può comportare l’apertura di cantieri in grado di dare lavoro a oltre cinquantamila persone.
Dal mondo delle imprese, Corrado Alberto, presidente di Api Torino e portavoce del sistema imprese del Piemonte (che rappresenta ben 33 sigle), riassume tutta la questione: “ci stiamo facendo ridere dietro da tutta Europa. Il governo gioca con il futuro delle imprese e dei lavoratori. I politicanti di ogni colore privi di senso dello Stato, e ottusamente chiusi al futuro, non credano che il sistema dell’economia abbia la memoria corta».

Paolo D’Aleo

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