mercoledì, 26 Febbraio, 2020

Tav Torino Lione, continua la protesta

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Continua la protesta NO TAV-Blitz di polizia per l’arresto di 14 persone del Centro Sociale Askatasuna e di altri del Nord-Est.legati a proteste dei No-Tav. Le misure cautelari emesse da gip riguardano,oltre agli appartenenti allo storico centro sociale suddetto,anche diversi esponenti del “Guernica”di Modena e del “Bocciodromo”di Vicenza. Le accuse ipotizzate sono, a vario titolo, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, danneggiamento, travisamento, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. L’indagine di polizia, coordinata dalla procura di Torino, riguarda in particolare l’ala più oltranzista del movimento No Tav.

Gli agenti della Digos di Torino, Padova, Modena e Vicenza stanno eseguendo anche 16 perquisizioni nei riguardi di altri antagonisti e di alcuni militanti dell’Associazione indagata nella stessa inchiesta. La TAV Torino-Lione si farà, indietro non si torna. Questa volta gli esponenti locali del Movimento 5 Stelle sono rimasti a casa. Il più critico – a livello personale -verso Beppe Grillo è stato Albero Perino, storico leader NO-Tav. La manifestazione del movimento No-Tav era arrivata nella zona rossa del cantiere: Un gruppo ha divelto un cancello di protezione e un altro, attraversando i boschi, ha provato ad arrivare dall’alto.

Lacrimogeni e lancio di pietre: così è avvenuto il contatto tra le forze dell’ordine e i manifestanti. Nelle stesse ore della manifestazione il governo Conte ha inviato a Bruxelles la lettera con il sì al proseguimento dei lavori siglata da un dirigente del Ministero dei Trasporti e dal timbro della segreteria di Palazzo Chigi. Manca però la firma del ministro competente.

Un atto simbolico che non ha conseguenze concrete, Dopo un lungo presidio il corteo si era sciolto, non arrivando alla seconda fila di protezione del cantiere. Da circa 30 anni, il movimento No-Tav osteggia questa opera pubblica, il cui primo progetto risale al 1991. Sulla vicenda si evidenzia l’attacco all’Europa di Luigi Di Maio: Chiedeteci perchè l’Europa ci ha sempre ignorato su tutto, continua a ignorarci e poi d’improvviso mette sul piatto nuovi investimenti comunitari per la TAV Torino-Lione. Chiedeteci perché, continua Di Maio, se chiediamo flessibilità per costruire scuole, strade, ospedali l’Europa ci sbatte la porta in faccia e poi tira fuori milioni di euro per questo progetto di 30 anni fa. Al neo ministro degli Esteri Luigi Di Maio va spiegato, con la dovuta dottrina, l’esigenza dello sviluppo delle infrastrutture ferroviarie tra Italia e Francia. Si legga, a tal proposito, le notevoli narrative pubblicate dall’Avanti! almeno per il decorso decennio.

Manfredi Villani

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