sabato, 4 Aprile, 2020

Tennis, a 32 anni si ritira Maria Sharapova, Star della racchetta

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L’annuncio della campionessa russa: “Questo sport, tra gioie e dolori, è stata la mia vita”. In carriera 5 Slam, il primo a Wimbledon quando era ancora minorenne, e 3 successi agli Internazionali di Roma. Nonostante la squalifica per doping e i tanti infortuni, è stata una delle tenniste più importanti degli ultimi anni

ROMA – Maria Sharapova appende la racchetta al chiodo. Il tennis perde una grandissima protagonista: la campionessa russa, 32 anni, ha infatti annunciato con una lunga lettera il suo addio alle competizioni. In carriera ha vinto 5 titoli dello Slam (doppietta al Roland Garros e un sigillo a Wimbledon, Australian Open e Us Open) e 36 tornei Wta, tra cui 3 trionfi agli Internazionali di Roma.

Queste le sue toccanti parole affidate a Vanity Fair e Vogue: “Come fai a lasciarti alle spalle l’unica vita che tu abbia mai conosciuto? Come ti allontani dai campi su cui ti sei allenata da quando eri una bambina, il gioco che ami – che ti ha portato lacrime indicibili e gioie indicibili – uno sport in cui hai trovato una famiglia, insieme ai fan che si sono radunati dietro di te da più di 28 anni? Lo so questo, quindi per favore perdonami. Tennis, ti sto dicendo addio”. Spazio prima di tutto ai ricordi: “La prima volta che misi piedi in un campo di tennis avevo 4 anni, ho iniziato a giocare contro avversarie più grandi, più alte e più forti, ma la mia forza mentale è sempre stata la mia arma più forte. Mi mancherà tutto di questo sport. Nel dare la mia vita al tennis, il tennis mi ha dato una vita. Mi mancherà la mia squadra, i miei allenatori. Mi mancheranno i momenti seduti con mio padre sulla panchina del campo di allenamento. Le strette di mano – da vincente o sconfitta – e gli atleti, che lo sapessero o no, che mi hanno spinto a fare del mio meglio”. Nel marzo 2016 ammise di aver fatto uso di sostanze non consentite e per questo fu squalificata per 15 mesi. Una macchia che tuttavia non cancella anni e anni di gloriosa carriera. Il fisico però, in particolare la spalla, non ne poteva più: “Gli infortuni alla spalla non sono una novità per me: nel tempo i miei tendini si sono sfilacciati come una corda. Ho avuto più interventi chirurgici, una volta nel 2008; un’altra volta l’anno scorso e ho trascorso innumerevoli mesi in fisioterapia. Scendere sul campo quel giorno sembrava una vittoria finale, quando ovviamente avrebbe dovuto essere solo il primo passo verso la vittoria. Condivido questo non per pietà, ma per dipingere la mia nuova realtà: il mio corpo era diventato una distrazione”. E ora cosa farà da grande? “Il tennis mi ha mostrato il mondo e mi ha mostrato di che pasta sono fatta. È come mi sono messo alla prova e come ho misurato la mia crescita. E così in qualunque cosa sceglierò per il mio prossimo capitolo, la mia prossima montagna, continuerò a spingere. Continuerò ad arrampicarmi. Continuerò a crescere”.

Francesco Carci

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