mercoledì, 28 Ottobre, 2020

Tennis: rivivendo gli ultimi due anni in attesa di rigiocare

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Il covid-19 ha fermato tutto, anche il mondo del tennis e dello sport; alcuni calciatori stessi sono stati contagiati. Tornei, come partite di calcio, interrotti per ben sei settimane. Sospesi Indian Wells e Miami. Cancellato anche il Master 1000 di Montecarlo, che si sperava di far disputare a porte chiuse rimborsando i biglietti – come annunciato in precedenza in un comunicato ufficiale -, ma poi rinviato al 2021, al prossimo anno cercando di prepararlo al meglio per offrire il doppio dello spettacolo perso (e Fabio Fognini non potrà andare a difendere il titolo). Si spera di tornare a giocare a Madrid e di poter disputare gli Internazionali d’Italia 2020, in programma dal prossimo 4 maggio a Roma. Anche Fabio Fognini, come molti altri campioni dello sport (come Bebe Vio, Carolina Costner, Sara Gama, Federica Pellegrini, Valentino Rossi, e molti calciatori come Bonucci), ha voluto promuovere e aderire alla campagna #iorestoacasa, ma soprattutto a quella social dello Sport #distantimauniti (che richiama l’altra speculare #distantimavicini). Del resto lo sport è sempre stata una disciplina che ha unito, avvicinato, cercando di annullare tutte le distanze e di abbattere tutte le barriere, le differenze e le discriminazioni, a partire da quelle razziali ovviamente per esempio, oppure sociali come il bullismo. Anche per il coronavirus è fondamentale evitare qualsiasi forma di emarginazione, ghettizzazione oppure etichettatura: isolamento preventivo e per ragioni di sicurezza ed incolumità, non significa esclusione, oppure eliminazione, cancellazione o annullamento di ogni rapporto e legame, soprattutto oggi grazie ai social network che offrono un potente mezzo di comunicazione a distanza. Noi ne approfittiamo per ripercorrere e ricordare alcuni momenti salienti del tennis recente. Sicuramente questo momento di sospensione può essere utile proprio per ‘fare memoria’ in generale.

Il mondo della musica, per iniziative spontanee di cantanti, regala live e piccoli concerti, esibizioni da casa dei big della canzone italiana, in streaming e diretta Fb o Instagram o Youtube; alcuni si cimentano in una sorta di karaoke jukebox autonomo, come Tiziano Ferro, che interpreta e si offre di eseguire canzoni a piacere scelte dal pubblico. Noi vogliamo regalarvi delle perle e pillole di tennis selezionate, per rivivere qualche emozione e qualche ricordo. In carrellata, in ordine sparso, a braccio, a ruota libera, come ci vengono in mente; cercando di non saltare nessuno dei momenti più memorabili che questo sport straordinario ci ha fatto vivere.

Partiamo, per esempio, proprio dal tennis italiano. Innanzitutto la facile vittoria degli azzurri di Coppa Davis (nei singolari e in doppio) contro la Corea del Sud, guidati proprio da Fabio Fognini (in coppia con Simone Bolelli in doppio); con l’esordiente Gianluca Mager, che ci ha regalato la gioia imponendosi, solamente lo scorso 23 febbraio, nel torneo di Rio Open su Christian Garin per 7/6(3) 7/5; quello stesso tennista che sconfisse il nostro Matteo Berrettini nel maggio scorso, in finale all’Atp di Monaco al terzo set (per 6/1 3/6 7/6). Così come abbiamo registrato l’ascesa di Jannik Sinner, vincitore delle Next Gen Atp Finals di Milano nel 2019 su Alex De Minaur (con il punteggio di 4-2 4-1 4-2, dunque in maniera molto convincente su un altro talento assolutamente in buona forma) e in top ten proprio di Fabio Fognini (giunto al n. 9 della classifica mondiale nel luglio 2019 e attuale n. 11) e di Matteo Berrettini (diventato il n. uno italiano dopo aver raggiunto la posizione n. 8 del ranking). Poi la nascita della secondogenita – Farah – di Fabio e Flavia Pennetta; oppure la semifinale di Wimbledon di Matteo Berrettini contro Federer, che comunque è stata una soddisfazione per il fatto di vedere un italiano arrivare sino lì, replicata agli Us Open (semifinale persa da Nadal). Wimbledon che per il tennista romano è stato galeotto, regalandogli l’inizio della relazione con Ajla Tomljanovic. Tuttavia altre due notizie da segnalare concernono i due campioni azzurri: innanzitutto Matteo è rientrato nella corsa della Race per le Atp Finals; Fognini ha disputato la Laver Cup assieme agli altri campioni storici di sempre. Per quanto riguarda il romano, poi, è stato il terzo tennista italiano della storia e il più giovane, a partecipare al Masters di fine anno, dopo Adriano Panatta nel 1975 e Corrado Barazzutti nel 1978.

Purtroppo per lui gli infortuni si sono fatti sentire: prima quello alla caviglia (lo stesso per Fabio), poi quello agli addominali, che lo hanno tenuto fuori e lontano dal campo molto tempo.
E che dire dei campioni di sempre? Nadal che si è sposato con la sua storica Maria Xisca Perelló. Nole che ha conquistato Wimbledon contro Roger Federer, in una finale che è passata alla storia come quella del 1980 tra Borg e McEnroe: cinque set intensi di tennis di spettacolo puro. Nole, poi ha vinto anche gli Australian Open contro Dominic Thiem per 6/4 4/6 2/6 6/3 6/4, con grande maestria e maturità, tirando fuori la maggiore esperienza e lucidità che gli sono servite a difendere il titolo del 2019, quando a Melbourne si impose su Nadal per 6/3 6/2 6/3.
E come non menzionare i ritiri di Caroline Wozniacki agli Australian Open e di Maria Sharapova? Tra l’altro a Wimbledon c’è stato il ritiro (dopo sedici anni di carriera) di Marcos Baghdatis, con l’ultimo match giocato disputato contro Matteo Berrettini al secondo turno (e perso col punteggio di 6/1 7/6 6/3). Oppure quello commovente persino di David Ferrer a Madrid: l’ultima partita in cui è sceso in campo è stata proprio contro Alexander Zverev, che gli ha imposto un netto 6/4 6/1; ma anche quello più ‘silenzioso’ della polacca Agnieszka Radwanska. Sicuramente hanno fatto scalpore e dato dispiacere.

In compenso c’è stato anche il ritorno di Stefanos Tsitsipas, vincitore delle Atp Finals su Dominic Thiem per 6/7 6/2 7/6; solamente lo scorso febbraio il greco si era imposto all’Atp di Marsiglia su Auger-Aliassime per 6/3 6/4, confermando la vittoria nel torneo del 2019 (quando trionfò su Kukuskin per 7/5 7/6); suo nel 2019 anche il torneo di Estoril (con la vittoria su Pablo Cuevas per 6/3 7/6). Per quanto riguarda Auger-Aliassime, da notare che ha raggiunto cinque finali (negli ultimi due anni, 2019 e 2020) tutte perse: nel 2019, a Rio da Djere (per 6/3 7/5); a Lione da Paire (per 6/4 6/3); a Stoccarda da Berrettini (per 6/4 7/6); nel 2020, a Rotterdam, da Monfils (per 6/2 6/4) ed a Marsiglia da Tsitsipas appunto (per 6/3 6/4 come detto).

Nel femminile c’è stato l’emergere della giovane Sofia Kenin. Dopo un buon 2019, in cui vinse i tornei di Hobart (sulla Schmiedlova), di Maiorca (su Belinda Bencic) e di Canton (sulla Stosur); quest’anno è arrivata a trionfare agli Australian Open niente di meno che sulla Muguruza (di cui c’è da segnalare comunque il ritorno al tennis giocato ad alto livello), con il punteggio di 6/2 4/6 6/4.
Oltre al ritorno al tennis giocato anche di Serena Williams dopo la maternità, c’è anche quello della Sabalenka che è tornata a conquistare un titolo a Doha, in finale contro una ritrovata Petra Kvitova, che ha sconfitto con un doppio e netto 6/3. Molti ricorderanno anche la conquista da parte di Simona Halep della finale di Wimbledon lo scorso anno su Serena Williams (con un doppio 6/2 senza troppa storia). Un altro titolo prestigioso che la rumena mette nel suo albo, a cui si aggiunge quello dello scorso febbraio a Dubai sulla Rybakina (battuta per 3/6 6/3 7/6). E poi lo straordinario ritorno di Andy Murray dopo la nuova operazione all’anca, a Wimbledon, oltre che quello di Serena Williams (con cui, per altro, ha giocato insieme in doppio misto per la gioia del pubblico e dei loro fans). Gli infortuni e gli interventi alle ginocchia di Juan Martin Del Potro, dopo la splendida partita a Roma persa contro Nole; o quello recente di Federer.
Sicuramente quella tra l’argentino e il serbo è stata una delle più belle partite del 2019, assieme alla finale contro Roger Federer di Nole (numero uno indiscusso). Ma il 2019 rimarrà anche l’anno fortunato di Ashleigh Barty; titoli al Miami Open (su Karolina Pliskova per 7/6 6/3), al Roland Garros (sulla Vondrousova per 6/1 6/3), a Birmingham (sulla Goerges per 6/3 7/5) e Shenzhen (sulla Svitolina, fidanzata di Monfils, per 6/4 6/3) e quest’anno ad Adelaide (sulla Yastremska (per 6/2 7/5). Abbiamo riportato avversarie e risultati per mostrare lo stato di grazia e di forma di questa tennista che ha stupito tutti, vincendo i tornei importanti facilmente, in maniera agile e dominando le avversarie, anche le più temibili (come Pliskova e Svitolina, di certo veterane ‘navigate’ nel circuito e non all’esordio o emergenti).
Ora, in questo stato di incertezza e di sospensione totale, non resta che aspettare che si possa tornare a giocare (presto possibilmente! Auspichiamo tutti!), magari – nel frattempo – gustandosi qualche replica e recuperando incontri che ci si era ‘persi’ o rivedendo quelli che ci avevano appassionato di più.

Barbara  Conti

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