martedì, 22 Settembre, 2020

Terremoto politico in Irlanda, lo Sinn Féin diventa primo partito

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Una vera e propria rivoluzione metterà a dura prova gli equlibri politici dell’Irlanda. La vittoria dello Sinn Féin alle elezioni generali di sabato 8 febbraio, ha messo fine al secolare bipolarismo partitico tra Fianna Fáil e Fine Gael.
Lo Sinn Féin, partito nazionalista di sinistra vicino agli ambienti dell’Esercito Repubblicano Irlandese durante i difficili anni della guerra civile nell’Irlanda del Nord, ha ottenuto il 24,5% dei voti, contro il 13,8% del 2016.

I due partiti di Governo, i liberali del Fianna Fáil e i conservatori del Fine Gael, partito del Premier uscente Leo Varadkar, sono passati dal 24,3% al 22,2% e dal 25,5% al 20,9%. Negli altri partiti si registrano variazioni minime, al ribasso, per i socialdemocratici e il boom dei Verdi, che raggiungono il 7,1% dal 2,7% delle ultime elezioni.

Grande soddisfazione per la leader dei nazionalisti Mary Lou McDonald, vera vincitrice di queste elezioni, che avrà l’arduo compito di formare un Governo con un Parlamento molto frammentato. Una prima apertura è arrivata dai Verdi e, timidamente, anche dal Fianna Fáil.
La grande avanzata dello Sinn Féin è scaturita dalla mobilitazione dell’elettorato giovane, dalla crisi economica e dall’incubo di una frontiera con l’Irlanda del Nord a causa della Brexit. Adesso, la riunificazione dell’Isola di Smeraldo non è più pura utopia.

Amedeo Barbagallo

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