martedì, 10 Dicembre, 2019

TIMIDI SEGNALI

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In tempi di manovra arriva una notizia positiva per il mercato del lavoro in Italia. Secondo l’Istat infatti le persone in cerca di occupazione sono in diminuzione (-1,7%, pari a -44mila unità nell’ultimo mese). L’andamento della disoccupazione, spiega l’Istituto di Statistica, è sintesi di un marcato calo per gli uomini (-3,9%, pari a -52mila unità) e di un lieve aumento tra la donne (+0,7%, pari a +8mila unità) e coinvolge tutte le classi d’età tranne gli ultracinquantenni. Complessivamente il tasso di disoccupazione scende al 9,7% (-0,2 punti percentuali) e, nello stesso mese, quello di occupazione sale al 59,2% (+0,1 punti percentuali).

“Dopo la crescita dell’occupazione registrata nel primo semestre dell’anno e il picco raggiunto a giugno, a partire da luglio l’andamento risulta altalenante, e nel mese di ottobre torna al livello massimo registrato quattro mesi prima, con un aumento rispetto a settembre, dovuto in particolare alla crescita dei lavoratori indipendenti; contestualmente si registra una diminuzione della disoccupazione e un aumento dell’inattività. Nel confronto trimestrale, l’occupazione risulta stabile mentre nell’arco dell’anno si mantiene in crescita” commenta l’Istat.

Ma non è la solo notizia sul fronte economico. Infatti dal prossimo anno cambierà il modello di destinazione su cui si basa l’8 per mille. Lo prevede un emendamento al decreto fiscale secondo il quale una quota delle risorse dell’8 per mille destinata allo Stato, vanno destinate alla ristrutturazione, il miglioramento, la messa in sicurezza, l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico delle scuole dando priorità a questi interventi. La proposta di modifica prevede che, a partire dalla dichiarazione dei redditi 2019, il contribuente possa scegliere di destinare la quota statale tra le cinque tipologie di intervento già previste tra cui appunto ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili adibiti all’istruzione scolastica di proprietà pubblica (Stato, enti locali territoriali). E non sarà possibile derogare alle scelte dei cittadini destinando le risorse ad altre finalità.

I socialisti hanno presentato a firma del Senatore Riccardo Nencini disegno  di legge presentato in Senato che promuove l’aggiornamento delle indennità dei sindaci, fino al 50% in più, da calcolare rispetto al numero degli abitanti della città che amministrano. Lo ha scritto il Senatore socialista con un post su facebook in cui ricorda che “il presidente Conte si è impegnato ad aumentare l’indennità dei sindaci dei comuni minori. Proprio quanto previsto da un disegno di legge socialista presentato due mesi fa. Cosa buona e giusta”. “E’ impensabile che ci siano sindaci di piccoli comuni che percepiscono meno di mille euro al mese”- ha aggiunto Nencini.
“Bisogna ridare dignità a chi, quotidianamente, porta avanti un compito difficile e fa il proprio dovere al servizio di una intera comunità. E a chi deve fare i conti con le risorse sempre scarse, con meccanismi amministrativi complessi e le necessità di ciascuno. I sindaci – ha concluso Nencini – vanno sostenuti e rispettati, non discriminati”.

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