martedì, 2 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

TOBAGI: OPERAZIONE VERITÀ

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Nel 40º della morte di Walter Tobagi, ci sembra giusto prendere atto di una importante e recentissima novità, che consente finalmente un’opera di verità: la sentenza della Corte di Giustizia europea esecutiva dal mese scorso. Ricostruiamo in sintesi i fatti, che ci riguardano come cittadini, ma anche come continuatori di Avanti!, Mondoperaio e PSI.
Walter Tobagi è stato ucciso anche perché presidente della Associazione Lombarda dei Giornalisti: una posizione alla quale è giunto attraverso un percorso iniziato con la creazione della Lega per la libertà di informazione, promossa nell’autunno 1978 con il contributo del Club Turati e di Mondoperaio.

L’Avanti! e il PSI hanno sostenuto che dopo il delitto non c’è stata giustizia, perché gli assassini hanno fatto solo tre anni di carcere. Né verità, perché è stato nascosta una informativa raccolta dai carabinieri attraverso un loro confidente, nella quale si preannunciava l’obiettivo di assassinare Tobagi e si fornivano gli elementi per individuare i responsabili. Di tale informativa, soltanto nell’autunno 1983, è giunto a conoscenza l’Avanti! I suoi giornalisti e parlamentari socialisti, nel renderla nota, hanno scritto che, se essa fosse stata utilizzata, Tobagi avrebbe potuto essere salvato. Per questo sono stati condannati dalla magistratura. Craxi ha espresso loro solidarietà e, nel dicembre 1985, il CSM è stato immediatamente convocato per censurarlo. Il presidente della Repubblica si è opposto e tutti i membri togati del Consiglio hanno presentato per protesta le loro dimissioni (poi ritirate): il più grave conflitto istituzionale mai avvenuto riguardante la giustizia.

Il giornalista Renzo Magosso, uno dei fondatori della corrente sindacale guidata da Tobagi, a distanza di anni, ha scritto le stesse cose dell’Avanti!, aggiungendo nuove, importanti e inquietanti testimonianze. È stato ugualmente condannato dalla magistratura. Ha presentato ricorso alla Corte di Giustizia europea che gli ha dato pienamente ragione confermando la verità di quanto ha scritto e condannando pertanto lo Stato italiano al risarcimento.
Non è ormai più possibile fare quella che ritenevamo giustizia. Ma la verità può essere ristabilita. Ci sembra perciò doveroso trarre tutte le conseguenze morali, politiche e giuridiche della sentenza della Corte di Giustizia europea. Specialmente in un momento in
cui la questione del CSM, come nel lontano 1985, torna di bruciante attualità.

 

 


Vincenzo Maraio

Segretario Psi

Luigi Covatta
Direttore Mondoperaio

Mauro Del Bue

Direttore Avantionline

 

 

Il senatore Riccardo Nencini, Presidente del Consiglio Nazionale del Psi,  ha annunciato la presentazione di una interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni sul caso Tobagi che presenterà nel prossimi giorni e della quale l’Avanti darà ampio risalto.

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