martedì, 22 Settembre, 2020

Toto Quirinale, ma gli italiani rivorrebbero Napolitano

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Toto-Presidente-QuirinaleSe gli italiani potessero scegliere al Quirinale vorrebbero ancora Giorgio Napolitano, le cui dimissioni sono state confermate nelle ultime ore, ma ancora non fissate. Si parla del 14 gennaio, all’indomani della chiusura del semestre Ue per l’Italia. Secondo alcuni sondaggi Ixè, il 19% degli italiani ritiene che l’attuale inquilino del Colle debba restare Napolitano, il 15% vorrebbe Emma Bonino, mentre al terzo posto – con il 10%  di gradimento – si piazzano Romano Prodi e Mario Draghi. Degli intervistati il 34% si attende di avere una candidata donna al Quirinale. Numerosi i commenti dal mondo politico sul post Napolitano.

TOTO NOMINE AL QUIRINALE E LA FIDUCIA NEI LEADER – Un nome che sta circolando da giorni vi è quello del numero uno della Banca centrale europea, Mario Draghi, che potrebbe lasciare la carica all’Eurotower per candidarsi a inquilino del Colle. Seguono il ministro dell’Economia, Pier Carlo Gian Padoan e l’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni. Per quanto concerne la fiducia nei leader, il medesimo sondaggio ha rilevato che gli italiani continuano a credere nel presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi per il 39%. Segue il il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini con il 27% delle preferenze. Al terzo posto – pari merito – ci sono Silvio Berlusconi e Beppe Grillo.

RENZI: AUSPICO CONSENSO PIÚ ALTO POSSIBILE Quando arriverà il momento” di eleggere il capo dello Stato “le forze politiche da Sel al M5S, da FdI alla Lega, Fi e naturalmente il Pd, dovranno fare una riflessione vera su che cosa serve all’Italia per i prossimi anni”, evitando “le polemiche del passato. Poi naturalmente sarà difficile che tutti accettino lo stesso nome”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Spero che venga eletto con il consenso più alto possibile – ha poi aggiunto. Da parte del Pd faremo di tutto perché sia così”.

GRASSO: PERSONALITÁ CONDIVISA E AUTOREVOLE – Sulla questione si è espresso anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, auspicando che“il Parlamento dia una prova di maturità, convergendo in breve tempo su una personalità condivisa e autorevole”. Quando Napolitano deciderà il momento di dimettersi “affronterò quei giorni di supplenza nel pieno rispetto delle prassi costituzionali e con il massimo impegno” ha garantito la seconda carica dello Stato.

NENCINI: PRESIDENTE EUROPEISTA – Il segretario del Psi, Riccardo Nencini si attende “un presidente autorevole, europeista, scelto senza imposizioni di parte, garante dell’unità nazionale. Poco disposti al dialogo fuori da questa cornice. Lo diciamo ora che il capo dello Stato ha dichiarato essere imminente il momento di allontanarsi dal Colle”. E lo diciamo – aggiunge il vice ministro dei Trasporti – prima che la partita abbia inizio. Troppi interessi particolari cominciano ad agitarsi”.

Siria Garneri

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