lunedì, 18 Novembre, 2019

“Totoministri”: il segretario del Psi Nencini indicato nella possibile rosa

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Nencini-Quirinale-ministri

«Questo governo non nascerà a tutti i costi, ma solo se ci saranno le condizioni». Con questo messaggio chiaro lanciato a tutte le forze politiche, Enrico Letta ha ricevuto il mandato dal presidente della Repubblica Napolitano di formare un governo. La designazione di Letta arriva al termine di un vero e proprio “testa a testa” con Giuliano Amato, al temine del quale il Capo dello Stato ha dunque scelto il numero due del Pd. Letta sembrerebbe apprezzato anche dal Pdl, anche se da via dell’Umiltà arriva subito un avvertimento al premier incaricato: «Abbiamo la netta impressione che il Pd un governo forte non voglia farlo».

IL PDL “DETTA LEGGE’ – LA dichiarazione minacciosa arriva da Angelino Alfano che ha aggiunto: «E’ bene chiarire al Pd che per noi non ci sarà un nuovo caso Marini, non daremo il sostegno a uno di loro cui loro non daranno un sostegno reale, visibile, con nomi che rendano evidente questo sostegno e con un programma fiscale chiarissimo ed inequivocabile». Il Pdl, insomma, insiste affinché il governo sia «fortemente politico» e lascia trapelare i primi “dazi” che saranno chiesti in cambio dell’appoggio.

LE CONSULTAZIONI, IL SEGRETARIO DEL PSI NENCINI TRA I NOMI DEL “TOTOMINISTRI” – Le consultazioni inizieranno domani, ma, come inevitabile, il confronto in pratica è già iniziato. Dal Pdl filtrano i primi nomi: Gemini all’Istruzione, Brunetta – sembra su espressa indicazione del Cavaliere – all’Economia, Sacconi al Welfare, Quagliariello alle Riforme. Nel Pd invece si parla di Delrio per i Rapporti con le Regioni, Chiamparino allo Sviluppo, un rientro di D’Alema agli Esteri. Nel “totoministri” anche il segretario del Psi Riccardo Nencini che le agenzie Agi e Agenparl danno alla Coesione Territoriale. Scelta civica potrebbe “schierare” Dambruoso alla Giustizia e Mauro all’Istruzione. Conferma per Anna Maria Cancellieri agli Interni, mentre al ministero di palazzo Baracchini (Difesa) potrebbe arrivare Pier Carlo Padoan.

INCARICO CON RISERVA – Per ora Letta ha accettato l’incarico con riserva: «E’ una responsabilità che sento forte sulle mie spalle. E, se posso permettermi, la sento più forte e pesante della mia capacità di reggerla». Per Napolitano non c’è una soluzione alternativa a Letta: «Pur essendo giovane, Enrico Letta ha già accumulato importanti esperienze in Parlamento e nell’attività’ di Governo». Anche la Lega ha dato il suo appoggio all’incarico e Bersani si è detto soddisfatto. Immancabile contestazione del Movimento 5 stelle che denuncia l’inciucio.

Roberto Capocelli

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