giovedì, 29 Ottobre, 2020

Tour de france. È impresa, si chiama Tadej Pogacar

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E’ impresa. Non ci sono altre parole per descrivere la prova trionfale di Tadej Pogacar che in un colpo solo si prende la tappa numero 20 ed il Tour de France.
Quando Pogacar è partito per la difficile prova a cronometro di oggi il ventunenne sloveno aveva uno svantaggio di 57 secondi in classifica generale dal connazionale Primoz Roglic, capitano della corrazzata Jumbo Visma.
Quando è arrivato dopo aver percorso la distanza di 36 chilometri e duecento metri era tutto ribaltato, lo svantaggio non c’era più, anzi. Pogacar ha sopravanzato Roglic in classifica generale di ben 59 secondi.
Il Tour de France è suo, l’ultima tappa sulle strade parigine è solo una formalità.
Prima di partire per la prova contro il tempo Pogacar con il suo faccino sorridente e sereno è andato a salutare un concentratissimo e serioso Roglic. Apparentemente in Tadej nessuna tensione neppure nelle prime pedalate, subito concentrato ed attento ad infilare la strada con le traiettorie migliori.
E subito, metro dopo metro, chilometro dopo chilometro, Pogacar ha iniziato a rosicchiare secondi a Roglic.
Quando i cronometristi hanno preso il tempo intermedio Pogacar ha già recuperato 13 di quei 57 secondi.
E dire che Roglic non ha tralasciato niente, neppure dal punto di vista meccanico e tecnologico. Per lui la Vision ha portato alla partenza di Lure un nuovo manubrio, progettato e costruito per consentire una prestazione migliore.
Evidentemente il manubrio serve a poco se la gambe e la testa non riescono a performare come si deve.
Più il tempo scorre e più Pogacar riesce a grattare secondi a proprio favore, a recuperare. All’inizio della salita finale che porta in cima alla Planche des Belles Filles lo svantaggio alla partenza è recuperato quasi tutto.
La salita è tremenda, presenta un dislivello di 503 metri su una lunghezza di 5,9 chilometri all’11,50%, con punte del 28% sul muro finale.
E’ qui che si consuma lo spettacolo finale, che entra nel vivo la sfida meravigliosa.
Sia Pogacar che Roglic cambiano bicicletta, sostituendo la bici da cronometro con quella da strada.
Lungo il percorso il popolo del ciclismo sventola quasi in faccia ai corridori decine di bandiere slovene oltre alle solite bandiere bretoni e fiamminghe oltre a quelle francesi e colombiane.
Intanto il cronometro scorre, Pogacar e Roglic aggrediscono la strada con la stessa rabbia ma è la pedalata di Pogacar che risulta più efficace, si vede, è palpabile.
Il vantaggio di Roglic scende fino ad annullarsi, poi è Pogacar che diventa la maglia gialla virtuale. Quando mancano 2 chilometri e mezzo il vantaggio su Roglic nella classifica virtuale è di 14 secondi e sale, sale inesorabilmente.
All’ultimo chilometro il vantaggio di Pogacar è diventato incolmabile.
Negli ultimi metri il ragazzino sloveno in maglia bianca riesce addirittura a sprintare e taglia il traguardo al limite della fatica, occhi chiusi ed urlo di liberazione.
E’ fatta, è arrivato.
Quando Roglic affronta l’ultimo chilometro della tappa la maglia gialla non è più sua.
Forse lui ancora non lo sa ma se anche fosse così ci mette poco a leggerlo negli occhi increduli dei compagni Van Aert e Domoulin, quelli che per venti lunghi giorni hanno dato tutto per lui e che lo attendono poco oltre la striscia bianca.
La fatica di Pogacar si trasforma in un lungo abbraccio con il suo team, la fatica di Roglic appare in tutta la sua drammaticità guardandolo in faccia, esausto ed inebetito, seduto sull’asfalto, solo.
Asfalto che ha assistito ad una impresa, asfalto che già aveva visto arrivare vincitori a Planche Des Belles Filles fior di campioni, Chris Froome nel 2012, Vincenzo Nibali nel 2014, Fabio Aru nel 2017.
Per il mondo del ciclismo oggi è stato vissuto un evento che entrerà nella storia delle due ruote e che non ci metterà molto a diventare leggenda.
Grazie Tadej, sei fortissimo, in futuro ne vedremo delle belle, non ti perdere mai.

 

ORDINE DI ARRIVO
1 – Tadej POGACAR in 55 minuti 21 secondi
2 – Tom DUMOULIN a 1 minuto e 21 secondi
3 – Richie PORTE a 1 minuto e 21 secondi
4 – Wout VAN AERT a 1 minuto e 31 secondi
5 – Primoz ROGLIC a 1 minuto e 56 secondi

 

NUOVA CLASSIFICA GENERALE
1 – Tadej POGACAR
2 – Primoz ROGLIC a 59 secondi
3 – Richie PORTE a 3 minuti e 30
4 – Mikel LANDA a 5 minuti e 58 secondi
5 – Enric MAS a 6 minuti e 7 secondi

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