martedì, 29 Settembre, 2020

Tour de France. Miguel Angel Lopez primo sulla cima più alta

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Fino al 1979 le montagne al Tour de France erano classificate in quattro categorie. C’erano però quelle salite incontrate di tanto in tanto dove le pendenze si facevano esagerate, in cima alle quali i corridori arrivavano stremati, anche i migliori, anche i campioni.
Gli organizzatori della Grand Boucle decisero allora di classificare queste strade ripide con un appellativo che non lasciasse dubbi a nessuno e le chiamarono Hors Categorie – estremamente difficili.
C’è poco da aggiungere.
Oggi le salite Hors Categorie erano due, il Col de la Madeleine (17 km con una pendenza media dell’8,4%) e lo spaventoso Col de la Loze, 21 lunghi chilometri in cui la strada mette alla prova metro per metro, toglie il respiro, annebbia vista e pensieri.
In cima al Col de la Loze è arrivato per primo Miguel Angel Lopez con la sua maglietta azzurra dell’Astana capace, a due chilometri dalla fine, a raccogliere le forze rimaste ed utilizzarle tutte insieme in uno scatto ed in una progressione che ha sorpreso i reduci degli ultimi chilometri, i superstiti de La Loze: Re Roglic con Kuss (Jumbo Visma) e Tadej Pogacar della Uae Emirates.
Tutti gli altri persi per strada su questa ascesa devastante, soprattutto negli ultimi quattro chilometri e mezzo, caratterizzati da pendenze tra il 9,3 e l’11,2%, con punta massima del 24%.
Mancavano due chilometri dalla vetta quando Kuss è scattato e Re Roglic gli ha fatto il buco per agevolarlo. Ma perché ci siamo chiesti, che senso ha tatticamente?
Forse il vassallo statunitense Kuss e Re Roglic non si sono capiti o forse pensavano che Lopez e Pogacar non avessero le forze per contrastare l’ennesima vittoria della Jumbo Visma, un altro bel timbro di ceralacca rossa da apporre sul libro di questo Tour de France.
Chi non si è fatto troppe domande è stato Miguel Angel Lopez, che prima è stato capace di riportarsi su Kuss e poi di staccarlo in un punto in cui un comune mortale salirebbe solo con l’aiuto di corda e moschettoni!
Poco dopo anche Roglic ha aumentato la frequenza delle sue pedalate ed è riuscito ad avvantaggiarsi su Pogacar. Alla fine il distacco tra i due sloveni è stato cronometrato in 15 pesantissimi secondi, che domenica a Parigi potrebbero rivelarsi decisivi.
La giornata, 170 chilometri da percorrere da Grenoble a Meribel-Col de La Loze, era iniziata con la Baharain McLaren di Mikel Landa a tirare il gruppo, imponendo una andatura altissima.
Finalmente qualcuno che prova a tirare Re Roglic giù dal trono, hanno pensato tutti.
Con il passare dei chilometri l’azione degli uomini giallorossi di Landa ha effettivamente creato una piccola crepa sull’armatura luccicante della Jumbo Visma ma quando si è trattato di allargare quella crepa proprio Mikel Landa è stata la prima vittima del ritmo ossessivo imposto alla gara fino a quel momento dai suoi compagni.
Menzione d’onore a Richard Carapaz, il vincitore del Giro d’Italia 2019.
Ieri era andato in fuga ed aveva ceduto solo al tedesco Kamna, meritando il premio dedicato al corridore più combattivo. Oggi ci ha riprovato e si arreso solo alla fine, chapeau.
Egan Bernal stamani non è partito ed è tornato a casa.
Lo capiamo ma forse il Tour merita più rispetto, guardate Thibaut Pinot.
Nairo Quintana è uscito definitivamente dalla top ten e Rigoberto Uran è passato dal terzo al sesto posto in classifica generale. Al decimo posto regge il vecchio Alejandro Valverde, bravo.
Domani altra giornata dura, 175 chilometri con tre GPM ed un Hors Categorie posto a 30 chilometri dall’arrivo, il Montee de Plateau des Glieres.
Siamo nel pieno della terza ed ultima settimana del Tour de France 2020 e i corridori sono tutti stanchi, ci vuol poco a naufragare.
In attesa della prossima tappa, qualcuno canticchia una vecchia canzone della Vanoni:
«e come tanto tempo fa / ripeto: chi lo sa ? / Domani è un altro giorno / si vedrà / domani è un altro giorno / si vedrà»
Au revoir

 

ORDINE DI ARRIVO
1 – Miguel Angel LOPEZ
2 – Primoz ROGLIC a 15 secondi
3 – Tadej POGACAR a 30 secondi
4 – Sepp KUSS a 56 secondi
5 – Richie PORTE a 1 minuto e 1 secondo

 

CLASSIFICA GENERALE
1 – Primoz ROGLIC
2 – Tadej POGACAR a 57 secondi
3 – Miguel Angel LOPEZ a 1 minuto e 26 secondi
4 – Richie PORTE a 3 minuti e 5 secondi
5 – Adam YATES a 3 minuti e 14 secondi

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