domenica, 28 Febbraio, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Tra i due litiganti, Di Maio gode

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Vi ricordate la mimica del ministro Alfano, quando da capo della Farnesina cercava di giustificare il suo ritardo ad un appuntamento internazionale, a causa dei venti contrari incontrati durante il volo? Gesticolava come Totò le Mokò.
Luigi Di Maio, aspirante Presidente, al posto di Giuseppe Conte, al prossimo G20, per non fare la stessa figura di Angelino, sta studiando l’inglese come mai nessuno prima di lui…e poi se non gli riuscirà il colpaccio, comunque, gli servirà per continuare a fare il ministro degli Affari Esteri.
Ho detto colpaccio ma non è il termine appropriato, perché l’ex capo politico dei 5Stelle, con la fortuna che si ritrova, non ha nessun bisogno di tramare dietro le quinte per realizzare il suo sogno: sarà il sogno ad andargli incontro. Un sogno, peraltro, con delle fondamenta ben salde, potendo contare su una base composta da centinaia di parlamentari; e caduto Conte, se cadrà, va da sé che il prossimo Presidente del Consiglio, se non si andrà a votare, sarà lui: Giggino.
Questo, quando mai dovesse succedere, farà ribollire di invidia molti senatori e deputati, e non solo, ma le regole della democrazia italica sono precise: al partito che ha raccolto il maggior numero di consensi elettorali e con una solida base parlamentare, spetta indicare il nome del Presidente del Consiglio dei Ministri, non è forse successo così con Giuseppe Conte?!
Oltretutto, Luigi Di Maio, ha maturato un curriculum politico che non ha eguali in questo terzo millennio, per trovare una situazione analoga dobbiamo noleggiare una macchina del tempo e tornare al Novecento.
D’altronde, quante volte in ‘formula uno’ ascoltiamo che il pilota caio sta per battere il record di vittorie del pilota tizio; ebbene, Di Maio, tizio o caio che sia, sta incalzando il numero di incarichi ricoperti da Giulio Andreotti…ed è solo alle prime armi!
La mia è solo un’ipotesi, ma non è fantapolitica, se l’attuale Premier dovesse essere sfiduciato, per esaurimento dell’attuale maggioranza, non credo che i DEM possano sul serio pensare di sostituirlo con un loro uomo, da qui, l’ipotesi Di Maio diventerebbe la soluzione ideale, anche perché lascerebbe libera la poltrona della Farnesina e non rappresenterebbe più un problema per quanti suoi colleghi volessero essere eletti ai vertici del Movimento 5Stelle.
Beh, scrivendo mi sono convinto davvero che Luigi Di Maio, ha buone chance per presiedere il prossimo G20, e bene fa, quindi, a fare al più presto le prove generali a casa, davanti allo specchio, e imparare fluentemente l’inglese. Se la smettono di insistere a voler chiudere la sede europea di Strasburgo, con Alessandro Di Battista, che in questi ultimi due anni ha fatto esperienza in giro per il mondo, potrebbero tornare la coppia vincente che erano agli inizi dell’avventura pentastellata, quando moltissimi elettori riponevano in loro la speranza. Ho parlato di Dibba, perché dò per scontato che Rocco Casalino seguirebbe le sorti di Giuseppe Conte. Certo non sarà facile risalire la china, ma sono giovani e ci possono provare…a partire dal G20.

 

 

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Zefiro

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