martedì, 2 Marzo, 2021
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TRA RENZI E BERSANI E’ SCONTRO SUL QUIRINALE

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Renzi-contro-Bersani

L’esclusione dai “grandi elettori” della Toscana per la scelta del nuovo capo dello Stato, Matteo Renzi proprio non l’ha digerita. E da Trieste, dove il sindaco di Firenze sbarca per sostenere la candidatura di Debora Serracchiani alla Presidenza del Friuli, lancia il suo j’accuse: “Qualcuno mi aveva detto di andare avanti tranquillo, che non c’erano problemi e che sarei stato votato – racconta -. E a me avrebbe fatto piacere. Ma la decisione spetta al gruppo regionale del Pd, che poi ha scelto in un altro modo. Da Roma è arrivata qualche telefonata per fare il contrario…”. La risposta del segretario del Partito democratico, Pierluigi Bersani, arriva a strettissimo giro di posta. E nega categoricamente ogni addebito: “Nella sequela di quotidiane molestie, mi vedo oggi attribuiti non so quali giochini tesi ad impedire la nomina di Matteo Renzi a ‘grande elettore’ per la Regione Toscana. Smentisco, dunque, di aver deciso o anche solo suggerito, o anche solo pensato alcunché, a proposito di una scelta che riguarda ovviamente e unicamente il Consiglio regionale della Toscana”.blank

IL DAY AFTER DI RENZI – Il sindaco di Firenze non controreplica, ma usa un tono ironico per commentare la nomina di Alberto Monaci nel tris di elettori per il Colle, assieme a Enrico Rossi e Roberto Benedetti: “Hanno scelto un autorevole personaggio della politica e del mondo bancario senese. Auguri, in bocca al lupo e che rappresenti bene la Toscana. Io me ne faccio una ragione”. C’è molta amarezza nel “day after” di Renzi: “Sono cose che succedono. Io, però, non mi abituerò mai alla doppiezza. Quello che ho da dire lo dico sempre in faccia, a volte in maniera anche troppo franca e brutale”. Il giovane outsider democratico esce poi allo scoperto quando gli viene chiesto un parere sulla situazione politica nazionale: “Da tempo dico e spero che si possa tornare ad elezioni al più presto, perché il risultato elettorale non ha dato una maggioranza. Se però Bersani e Berlusconi ritengono più opportuno fare un accordo davvero nell’interesse del Paese, e non per interessi particolari, mi auguro lo facciano il più velocemente possibile. Perché ogni momento in più che viene perso, è un giorno in più perso dall’interesse del Paese”. E ammonisce: “Il tema della legge elettorale è centrale nella vita politica, ma non deve essere un alibi, perché il lavoro, che è in crisi, e i debiti della Pubblica Amministrazione, parzialmente in via di risoluzione, sono argomenti molto più importanti”.

SERRACCHIANI FOR PRESIDENT – Sbollita la rabbia, Renzi fornisce il suo contributo alla campagna elettorale di Debora Serracchiani, candidata del centrosinistra alla carica di governatore del Friuli alle consultazioni del 21 e 22 aprile prossimi. E attacca a testa bassa la Lega: “Noi viviamo a livello globale, competiamo a livello internazionale, e poi c’è chi vuol fare la Macroregione del Nord. Proprio bravi e sensibili questi leghisti… Ora sì che il mondo cambia”. Ma ne ha anche per Grillo: “Queste elezioni si giocheranno sul filo dei voti. Arriverà qualcuno dal mare che cammina sulle acque e proverà disperatamente a raccontarvi che siamo tutti uguali. Proprio lui che in questo momento, con il suo atteggiamento, sta portando al sostanziale stallo in Parlamento e al non fare le cose. Arriverà a raccontarvi – conclude Renzi – che il centrosinistra è diviso. Però, se saremo in grado di dire che noi siamo quelli che difendono i diritti di tutti, allora qui potremo vincere, e tra 15 giorni Debora Serracchiani sarà la nuova presidente del Friuli Venezia Giulia”.

Dario Borriello

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