martedì, 19 Novembre, 2019

Tra Roma e l’Idroscalo di Ostia il “Sentiero Pasolini”

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A Roma, negli ultimi tempi, per iniziativa di un gruppo spontaneo di cittadini si sta concretizzando un progetto di forte rilievo civile e sociale. Ci riferiamo al “Sentiero Pasolini”: cioè al progetto di un percorso naturalistico in bicicletta, a stretto contatto con l’habitat circostante, che, partendo dalla zona di Mezzocammino e seguendo la riva sinistra del Tevere, giunge sino all’ Idroscalo di Ostia. Sulle orme dell’ ultimo viaggio dell’autore di “Ragazzi di vita” e “Il Vangelo secondo Matteo”, quella tragica, assurda sera del 1 novembre 1975.

Ultimamente il gruppo animatore del “Sentiero Pasolini”, per perfezionare l’ itinerario, è partito alle 10 circa del mattino dal “Biondo Tevere”, il ristorante della Via Ostiense teatro, il 1 novembre ’75, dell’ultima fermata di Pier Paolo e Pino Pelosi prima del loro appuntamento col destino all’ Idroscalo. Con Sven Otto Scheen, norvegese ( traduttore, tra l’altro, di “Teorema”, il romanzo tratto dal celebre film di Pasolini, nella lingua del suo Paese) , da molti anni in Italia, già lavorante con un’agenzia norvegese di cicloturismo, parliamo di questo progetto, di cui è uno dei principali animatori.

Sven, quand’ è nata l’idea di questo “Sentiero Pasolini”?
Dopo che, su richiesta di una famiglia che voleva arrivare da Fiumicino a Roma in bici seguendo il percorso del Tevere, abbiamo ripulito e reso praticabile un sentiero che dall’aeroporto di Fiumicino arrivava sino in città. Vedendo questo, diversi cittadini mi hanno chiesto se si poteva realizzare un percorso simile da Ostia: pur conoscendo bene la difficoltà di seguire costantemente la riva sinistra del Tevere, dove l’argine a un certo punto è interrotto, ci sono varie proprietà private, ecc…Allora, io ho proposto di creare appunto questo “Sentiero Pasolini”, partendo dalla zona di Mezzocammino e seguendo, per quanto possibile, la Via del Mare e la riva sinistra del Tevere. Pian piano, intorno a questo progetto si son radunati piu’ di 3000 cittadini: iscritti a quello che è soprattutto un gruppo Facebook (“Sentiero Pasolini”, appunto).

Quant’è lungo il Sentiero?
In tutto, una volta completato, il percorso da Mezzocammino all’ Idroscalo sarà circa 25 km.: ai quali, chiaramente, bisogna aggiungere gli altri 15 necessari per arrivare a Mezzocammino da Roma. Il tutto si snoda tra i municipi IX ( l’ EUR, soprattutto) e X ( quello di Acilia ed Ostia Lido).

Com’è andato, allora, il percorso ultimamente?
All’arrivo in zona EUR, a un certo punto siamo stati costretti a fare la Via del Mare, e quindi fermati dai vigili del IX Municipio, perché questa strada sin dagli anni ’30 è aperta solo alle macchine: ma i vigili son stati proprio costretti a farlo perché il percorso ciclabile in realtà è interdetto dai cancelli di una proprietà privata, che, però, inglobano anche un territorio demaniale cui dovrebbe essere lasciata la servitù di passaggio. Alcuni di noi ciclisti sono stati identificati. Sinora, ogni tentativo di mediazione col privato proprietario dell’area non è andato a buon fine; ma un accordo va assolutamente raggiunto, per consentire a chi arriva in bici di proseguire senza deviare -come abbiamo dovuto fare ora – sulla Via Ostiense per circa 5 km., riprendendo poi il Sentiero solo all’altezza del Centro Giano, vicino Acilia.

A parte questi problemi, il Sentiero è percorribile agevolmente in bicicletta?
Sì, perché nel tempo, con strumenti nostri, prima semplici, poi gradualmente più complessi (ad arrivare a tagliaerba ed un trattore), siamo riusciti a ripulirlo dalle erbacce e da tutto quel che ostacolava il cammino: tenendo sempre presente che non si tratta di una pista ciclabile, ma di un percorso naturalistico, per affrontare il quale sono più adatte, direi, delle bici elettriche.

E come s’è conclusa, questa piccola “anabasi”?
Dopo altri problemi a Dragoncello (per la presenza di un’altra proprietà privata), abbiamo ripreso, in zona , le piste ciclabili e siamo tornati verso il Tevere, dalle parti di Via Sarnico, sbucando poi all’imbarcadero e al borgo medioevale di Ostia Antica. Dopo la sosta per il pranzo, aggirati gli scavi e fatti altri pochi km., siamo arrivati al ponte della Scafa e finalmente, alle 15,35 circa, all’ Idroscalo (con un ritardo di soli 8 minuti circa sulla tabella di marcia).

Ma come vedono il progetto del Sentiero, Municipi e Campidoglio? Cosa vogliono fare?
Il consigliere Alessandro Lepidini (PD), del IX Municipio, ha preso a cuore la ciclabile Tevere, prendendo quindi un impegno pubblico affinché arrivare da Roma ad Ostia in bici lungo il Tevere non resti solo un sogno atteso, ma si trasformi in concreta realtà. Al X Municipio pure ci ascoltano con interesse, ma siamo francamente scontenti della tipica lentezza della burocrazia. Col gruppo dirigente del Comune abbiamo rapporti costruttivi: con la sindaca Raggi, che è sensibile alle nuove sperimentazioni in tema di mobilità alternativa e percorsi naturalistico-ecologici, abbiamo avuto un incontro, nel quale io ed altri abbiano suggerito idee per inserire il Sentiero Pasolini nell’iniziativa “Via libera”.

Che sarebbe?
E’ l’iniziativa – per ora in fase ancora sperimentale – di chiudere al traffico automobilistico, una volta al mese, un’ area di Roma lasciandola percorribile solo dagli altri mezzi: proponiamo, ad esempio, di istituire, in queste occasioni, degli speciali treni “bike friendly”, di cui i ciclisti possano usufruire. Al “Tevere day” del 27 ottobre, con la Raggi si è parlato appunto di questo, Nel “bilancio partecipativo” del Comune, il progetto del Sentiero Pasolini non è stato ammesso alla votazione da parte dei cittadini per mancanza di fondi: ma in definitiva, noi volontari chiediamo solo che il X Municipio, soprattutto, si faccia carico di completare l’iniziativa, considerando che il volontariato l’ha già realizzata quasi tutta, ed ora manca soprattutto la rimozione di quei sbarramenti del percorso. Appunto per questo abbiamo bisogno delle istituzioni.

Fabrizio Federici

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