domenica, 25 Ottobre, 2020

Trieste, Governo rassicura la Cina dopo cessione ad Amburgo

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La frase fatta “uscire dalla porta per rientrare dalla finestra” potrebbe adattarsi bene agli appetiti di Pechino sul porto di Trieste. È quanto si ricava dalle dichiarazioni del Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli fatte nel corso di una tavola rotonda svoltasi nel capoluogo giuliano su infrastrutture e strategie. Il Ministro, già capogruppo dei 5 stelle in Senato, si e chiaramente augurato che, anche con l’apprezzato arrivo dei tedeschi di Amburgo, ci possa essere la possibilità di una ripresa dei contatti e di un coinvolgimento di China Merchants anche tramite un’alleanza con Hula (Hamburgo Hafen und Logistik AG) . Le parole di Patuanelli non sono state pronunciate a caso e testimoniano una volta di più il feeling tra i 5 stelle e la Cina.
Sulla scia di quanto già dichiarato dal Ministro Di Maio durante l’incontro con il Sottosegretario di Stato americano Mike Pompeo, Patuanelli ha tenuto anche a rassicurare che questo, se avverrà, non inciderà sulla alleanza tra Italia e Stati Uniti (e ci mancherebbe altro!), ma rimane una risorsa da sfruttare per lo sviluppo dello scalo giuliano. Una specie di rilancio della nuova Via della Seta che Xi Jimping, il Presidente comunista cinese, aveva indicato come obiettivo per fare arrivare le merci cinesi in Europa mettendo gli occhi su alcuni porti italiani, in particolare su quello di Trieste. L’acquisizione del 51% della nuova piattaforma logistica del porto di Trieste associata alla riconversione funzionale della Ferriera da parte del porto di Amburgo, se da un lato ha tolto le castagne dal fuoco al Premier Conte in difficoltà per le pressioni americane che avevano messo “fuori legge” la CCCC (China Communications Construction Company) impedendo di fatto ogni collaborazione con la compagnia cinese, dall’ altro aveva spiazzato i 5 stelle che notoriamente erano diventati i veri supporters dell’operazione. Di Maio presente alla firma del protocollo di intesa si era speso molto per questa alleanza diventandone un po’ il testimonial in campo politico. Le dichiarazioni di Patuanelli confermano che, almeno nei 5 stelle, il progetto di legare la Cina comunista a Trieste non è tramontano. Lo vedremo nelle prossime settimane. Nel frattempo in ogni caso lo scalo della città giuliana si appresta a rinnovare i fasti che furono del porto franco quale via di accesso per i porti baltici e i traffici del centro est Europa. La Hula di Amburgo è diventata la prima azionista del nuovo hub che comprende la Piattaforma logistica, colossale opera marittima ormai in fase di definizione. Un inserimento cinese sotto la copertura tedesca è proprio quello a cui Patuanelli è sembrato alludere.

Alessandro Perelli

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