giovedì, 25 Febbraio, 2021
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Tunisia al bivio: o governo tecnico o elezioni anticipate

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In Tunisia mentre scende la fiducia nei partiti, aumenta il carisma e l’autorevolezza del Presidente della repubblica Kais Saied. Così si potrebbe sintetizzare l’attuale momento di crisi politica dopo le dimissioni del Governo di Elyes Fakhfakh il 15 luglio scorso. Sembrava irrisolvibile il problema di formare una nuova maggioranza per le divisioni all’interno dei partiti e per le pretese di maggior potere da parte di Ennahda, risultato vincitore alle ultime elezioni poi però incapace di mantenere la governabilità e la coesione all’interno della coalizione, ma Saied, intuendo la gravità del momento ha preso in mano la situazione non esercitando un semplice ruolo di notaio ed ha incaricato, il 12 agosto, Hichem Mechichi, già Ministro dell’Interno, non appartenente a nessun partito, di formare un Governo tecnico e di presentarsi al Parlamento per la fiducia.

 

Le forze politiche sono adesso di fronte a un bivio: o accettare la proposta di Mechichi o affrontare elezioni anticipate che rischierebbero di penalizzarli considerato la progressiva perdita di credibilità nell’opinione pubblica. Un ruolo attivo, quello del Presidente della Repubblica, che mette le forze politiche di fronte alle loro responsabilità mentre il Paese deve affrontare oltre all’ emergenza del coronavirus, una pesante crisi economica e una certa disillusione generale per le speranze di crescita e modernizzazione create dalla rivoluzione dei gelsomini del 2011 ma rimaste sulla carta dopo l’approvazione della nuova Costituzione. Saied nel corso di due recenti discorsi ha anche toccato il tema delle migrazioni, sostenendo che bisogna eliminare le cause che spingono i tunisini sui barconi e esortando a rispettare la dignità dei profughi che riempiono i campi di raccolta e che vivono in condizioni igieniche insopportabili.

 

Proprio il tema delle migrazioni sarà al centro della visita che la Ministra dell’ Interno Lamorgese e il Ministro degli Esteri Di Maio hanno effettuato oggi a Tunisi, accompagnati dai Commissari europei Varhelyi e Johansson. Sono previsti incontri con il Presidente Saied e il Premier incaricato Mechichi e si parlerà della possibilità di moltiplicare i rimpatri dopo che negli ultimi giorni sono aumentati di molto gli sbarchi sulle coste italiane. La presenza dei Commissari europei è chiaramente un segnale di come l’Europa appoggi le richieste italiane dopo che l’ accordo sui rimpatri , sospeso temporaneamente causa il coronavirus, è stato riattivato. Saied si è dimostrato molto sensibile in merito ribadendo però che la Tunisia si aspetta dall’Italia e dall’Europa aiuti concreti per lo sviluppo e la ripresa produttive. Una volta di più il Presidente tunisino si è dimostrato vero punto di riferimento in una situazione politica che nei prossimi giorni ci dirà se il tentativo di Mechichi sarà coronato da successo assicurando alla Tunisia la stabilità amministrativa di cui ha urgente bisogno.

 

Alessandro Perelli

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