sabato, 16 Novembre, 2019

Turbolenze a Destra. Toti lascia il Cavaliere per il Capitano

0

Se il Centrosinistra piange e va verso il cupio dissolvi, il Centrodestra di certo non ride. Dopo essere stati scavalcati a destra anche da Fratelli d’Italia, Forza Italia prova a fare i distinguo da una Lega che non solo non ha più bisogno della stampella degli azzurri per entrare in Regioni e amministrazioni locali, ma governa ormai da sola, dettando la linea agli alleati pentastellati (nemici giurati del Cavaliere).
Ma ancora una volta, come a sinistra, la faida è tutta interna, stavolta il duello è tra il governatore ligure, Giovanni Toti e il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Motivo della lite sarebbero le primarie, bocciate da quest’ultimo.
Berlusconi è critico sullo strumento, dice “non lo utilizza più neppure il Pd, che non farà le primarie per le prossime elezioni regionali”. E aggiunge: “Giusto ricorrere al voto per la scelta dei soggetti a cui affidare responsabilità, ma gli elettori dovranno essere solo gli iscritti a Forza Italia”. Insomma, chiude alla riforma su cui Toti si è impuntato (primarie aperte e azzeramento della classe dirigente).
Silvio Berlusconi ha deciso la nomina di un Coordinamento di presidenza per Forza Italia. Vi faranno parte, si legge in una nota, la senatrice Annamaria Bernini, Mariastella Gelmini, Sestino Giacomoni e il vicepresidente del partito, Antonio Tajani. Rifiuta di far parte del Coordinamento la vicepresidente della Camera dei deputati, Mara Carfagna. Giovanni Toti, escluso, lascia la formazione politica: “Ognuno va per conto suo, buona fortuna”.
Ma a innervosire Berlusconi sono anche le voci di corridoio secondo le quali, non solo Toti è al lavoro per un nuovo asse sovranista, ma abbia puntato la nuova stella di Forza Italia, Mara Carfagna, sulla quale il Partito e lo stesso Berlusconi hanno puntato per il dopo-Cavaliere. I totiani, però, si considerano di fatto fuori, pronti a stringere una alleanza di ferro con i sovranisti del centrodestra, ovvero con Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
“Ho accettato la carica di coordinatore per andare a elezioni primarie: se questo non sarà non intendo essere complice di una disfatta di una storia straordinaria, di chi non vuole cambiare niente. Le mie dimissioni sono sul tavolo”, afferma Giovanni Toti su Fb. “Andrò domani alla riunione e ridirò le stesse cose: che bisogna cambiare davvero e che tutti devono essere pronti e disponibili. Se questo non accadrà è inutile questo coordinamento. Senza cambiamento vero facciamola finita con questa farsa”. “Ho chiesto cose banali, che una classe dirigente venisse congelata e giudicata dagli iscritti. Invece sinora nulla è cambiato, tutti al loro posto”.
Ma Silvio Berlusconi ha deciso di spiazzare tutti. Ieri ha lanciato il nuovo soggetto politico, “L’altra Italia” che dovrebbe chiamare a raccolta tutti i moderati (guardando dunque più al centro che alla destra sovranista). E così di fatto, con il ritorno in campo in prima persona, ha scavalcato i coordinatori Giovanni Toti e Mara Carfagna. Che oggi potrebbero dimettersi.
Ma tutto è ancora da vedere, se non riuscirà a tenere dentro Carfagna e Toti, Berlusconi potrà sempre dire di averli ‘scoperti’ lui così come la Meloni e se vogliamo anche Salvini.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply