mercoledì, 11 Dicembre, 2019

Ue. Macron il vincitore delle nomine europee

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Il Presidente francese Emmanuel Macron si può a ragione definire il vero vincitore delle nomine che hanno riguardato recentemente l’Unione Europea. Dopo essere stato il manovratore che ha permesso a Ursula Von der Leyen di conquistare per pochi voti la Presidenza della Commissione europea, è riuscito, anche questa volta con poco scarto, a indicare il successore di Christine Lagarde al Fondo monetario internazionale. Si tratta della bulgara Kristalina Georgieva, già direttrice della Banca Mondiale. Non è stato facile arrivare a questo risultato, ottenuto anche grazie alla regia del suo Ministro per l’ economia Bruno Le Maire che coordinava le procedure di nomina. Dopo l ‘ esaurirsi per rinuncia di varie candidature avvenute nei giorni scorsi, i contendenti si erano ridotti a due: l’ ‘olandese Jersen Dijsselbloem, sostenuto dalla Germania e appunto la Georgieva appoggiata dalla Francia .Si era sviluppata una vera e propria campagna elettorale . Dijsselbooem , che aveva ottenuto il consenso del Paesi del Nord Europa si era recato in Spagna , dove aveva cercato di far contare con Sanchez la comune appartenenza al gruppo socialista europeo e in Grecia, dove aveva cercato di far dimenticare le sue dichiarazioni di rigido contenimento della spesa e per la fuoriuscita dall’euro ai tempi della crisi.

Ma non è servito a far pendere la bilancia dalla sua parte. Il Presidente Macron è riuscito a coalizzare una maggioranza di Paesi, tra i quali quelli del Sud Europa, compresa l’Italia, che si è rivelata vincente (53% contro 47%) che ha portato all’indicazione di Kristalina Georgieva. Sicuramente hanno pesato in questo voto la rigidità monetaria del candidato olandese mentre la bulgara, anche come direttrice della Banca mondiale , aveva sempre attuato una linea morbida verso i Paesi in difficoltà economiche e finanziarie. Ma la credibilità internazionale del Presidente francese ha avuto un peso determinante
anche in questa occasione. La Georgieva, da parte sua, molto accreditata a Bruxelles, ottiene un riconoscimento ulteriore dopo essere stata candidata nel 2014 come Alto rappresentante della politica estera europea e recentemente, prima della scelta della Von der Leyen a Presidente della Commissione europea. Anche l’Italia può gioire di questa nomina in quanto si trova all’interno dei Paesi che la hanno appoggiata e la stessa Georgieva non potrà dimenticare nel ruolo importante che è stata chiamata a ricoprire, questo sostegno.

Alessandro Perelli

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