sabato, 28 Novembre, 2020

ULTIMA RATIO

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Continuano a salire i nuovi casi di Coronavirus in Italia: secondo il bollettino quotidiano del ministero della Salute, nelle ultime 24 ore se ne sono registrati 19.143 (a fronte del +16.079) di ieri, per un totale di 484.869. Nuovo picco però anche del numero dei tamponi: sono stati 182.032.

Novantuno i morti (ieri erano stati 136), per un totale di 37.059. Cresce anche la pressione sulle strutture ospedaliere: i pazienti in terapia intensiva sono 1.049 (57 in più di ieri), i ricoverati con sintomi 10.549 (+855). In isolamento domiciliare ci sono 174.404 persone (+15.788). Gli attualmente positivi sono saliti a 186.002 (+16.700), i dimessi/guariti 261.808 (+2.352).

I 91 morti delle ultime 24 ore sono distribuiti tra Campania (12), Lazio (11), Sicilia (11), Emilia Romagna (10), Piemonte (9), Toscana (8), Lombardia (7), Veneto (7), Liguria (7), Umbria (3), Abruzzo (2), Marche (2), Puglia (1), Friuli Venezia Giulia (1).

Come ieri, sono sei le regioni con più di mille nuovi casi: Lombardia (4.916), Campania (2.280), Piemonte (2.032), Veneto (1.550), Lazio (1.389) e Toscana (1.290). Il numero totale dei tamponi effettuati e’ 14.314.453, mentre i casi testati sono 8.679.107.

Mentre le Regioni iniziano ad attuare in ordine sparso le proprie ‘strette’ per contenere l’aumento dei casi di Coronavirus il dibattito è aperto nel governo e nella maggioranza sulle nuove misure da adottare. Il premier Giuseppe Conte sottolinea la propria preoccupazione ma ribadisce la linea ancora una volta prudenziale sulle misure da adottare: “Dobbiamo scongiurare un secondo lockdown generalizzato, per questo rimaniamo vigili e pronti a intervenire dove necessario”. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca chiede al Governo un lockdown nazionale e specifica che in ogni caso “la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo”.

 

Contro la chiusura totale si schiera il Psi. Per il segretario Enzo Maraio bisogna scongiurare un nuovo lockdown. “Arrivare ad un nuovo lockdown – ha detto il segretario del Psi – deve rimanere l’ultimo step. Bisogna scongiurarlo e per riuscirci occorre un maggiore coordinamento tra Governo e Regioni. In ogni caso bisogna pensare immediatamente ad una rete di garanzie reali e concrete per il tessuto imprenditoriale, per il commercio e per le piccole e medie imprese che oggi non reggerebbero un nuovo colpo alle loro attività. Altrimenti – ha concluso – ci ritroveremo molta più gente in strada, non a passeggiare ma a protestare!”.

Il presidente del Psi Riccardo Nencini ha aggiunto che è necessario “dire la verità agli italiani: la curva Covid si sta impennando pericolosamente e rischiamo il caos; con le regioni che gestiscono l’emergenza in piena autonomia – coprifuoco si coprifuoco no, scuole aperte scuole chiuse etc..- la governance centrale sta mostrando la corda”. “Servono misure più severe per evitare il lockdown tra poche settimane e serve soprattutto un coordinamento più efficace tra il centro e le regioni. Che il presidente Conte presenti al Parlamento nuove misure che superino l’ultimo Dpcm, troppo incolore, e salvaguardino scuola e attività produttive, le due priorità”

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