domenica, 19 Maggio, 2019

Un litigio al giorno. Scontro Toninelli Salvini sulla sicurezza

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È ovvio ormai che il governo lavora a compartimenti stagni. Non vi è un esecutivo che si muove con una visione o una logica di lungo respiro. Esiste solo la competizione. Due mezzi governi si fanno concorrenza e ogni metà cerca di sovrastare l’altra in una campagna elettorale permanente che dura ormai da un anno. Il risultato è la paralisi del Paese inghiottito dai continui litigi interni. Lo scontro di oggi è scoppiato sul decreto sicurezza. Il ministro delle infrastrutture, Toninelli, ha annunciato che il provvedimento slitta dopo le elezioni. “Abbiamo il decreto crescita alla Camera e lo Sbloccacantieri al Senato: è evidente che le camere devono impegnarsi a fare questo. Dopo le elezioni e dopo l’approvazione di questi due decreti fondamentali per il governo valuteremo con serenità, e stando attenti a tutti i livelli del diritto, anche il decreto sicurezza bis”.

Non lo avesse mai detto: immediata è stata la replica di Matteo Salvini, ministro dell’Interno e quindi intestatario del del sicurezza bis. “Non penso che la lotta alla camorra conosca pause elettorali. E le coperture ci sono”. Il decreto sicurezza bis è “pronto, lunedì va in Consiglio dei ministri” annuncia il ministro dell’Interno. Così il decreto sicurezza bis entra nell’ordine del giorno del preconsiglio dei ministri in programma domani. La convocazione, a quanto si apprende, è stata aggiornata con l’aggiunta del provvedimento voluto da Matteo Salvini. Il provvedimento dovrebbe così entrare nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri.

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