venerdì, 23 Agosto, 2019

Un primo passo

0

Ieri, le luci rosse accese sul tabellone dell’Aula del Senato, hanno sventato il tentativo di accelerare e far precipitare la crisi verso le elezioni politiche al buio. Si è trattato di un voto solo sul calendario da seguire e tuttavia dal forte contenuto politico; in maniera compatta, da LEU ai 5Stelle, dal PD a +Europa, si è per la prima volta nella Legislatura bloccato lo spregiudicato avventurismo della Lega di Salvini.

Un Salvini in difficoltà che, nel suo intervento, ha quasi dato l’idea di voler tornare sui suoi passi e proseguire l’esperienza governativa con il movimento guidato pro-tempore da Di Maio.

Seppur meritevole di avere ribadito la centralità del Parlamento e della Costituzione, il voto di ieri tuttavia non basta, è solo un primo passo. Occorre che i 161 voti di ieri al Senato (maggioranza assoluta) si trasformino in una proposta politica-programmatica seria e credibile ad un Italia fragile economicamente e nella coesione sociale e debole, troppo debole, nel contesto internazionale. Operazione complessa, sulla quale, per prima cosa devono dissolversi i sospetti di una mera manovra di Palazzo per mantenere lo status quo: con fermezza si deve ribadire che non si vuole consegnare l’Italia a chi reclama per se “pieni poteri”, frase già sentita e che fa venire i brividi ad ogni sincero democratico.

La prima emergenza è economica: la crescita zero ed un devastante aumento dell’IVA avrebbe effetti terribili sui cittadini già stremati da una lunga stagnazione. La manovra economica dovrebbe, con un deficit sostenibile, sterilizzare l’aumento indiscriminato dei prezzi e reperire fondi da destinare ad investimenti infrastrutturali ed a una riduzione del cosiddetto cuneo fiscale, come richiedono tutte le forze sociali. La riduzione del cuneo fiscale, che giova sia alle imprese che ai lavoratori potrebbe aprire ad una serena e laica discussione sul “salario minimo orario stabilito per Legge”, a tutela dei lavoratori precari, delle finte Partite IVA, dello sfruttamento nel comparto agricolo.

Sul piano politico-istituzionale è possibile un accordo sulla riduzione del numero dei Parlamentari, a patto però che si faccia una nuova Legge elettorale, proporzionale, senza sbarramenti e senza premi di maggioranza più o meno occulti. Sul problema dell’immigrazione (che, a dispetto della propaganda non è un’emergenza) si deve riprendere il progetto sospeso dell’ex Ministro Minniti.

La strada è sicuramente tutta in salita, ma i Socialisti italiani sono presenti con il Compagno Riccardo Nencini, nipote di un dei più grandi scalatori della storia del ciclismo italiano. Che sia di buon auspicio

Luca Pellegri

Condividi.

Riguardo l'Autore

Direzione Nazionale PSI

Leave A Reply