sabato, 26 Settembre, 2020

Un super stato europeo

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Governance europea e metodo integovernativo. Perché il 2020 può diventare un anno fondamentale per il futuro della UE? Il 2020 non deve essere ricordato come l’anno della Brexit o del Coronavirus. Nel 2004, dopo anni di lavoro della Convenzione Europea, vi è stato il 1° tentativo di approvare una Costituzione per l´Europa, naufragato sui Referendum francese ed olandese. Oggi, la conferenza sul futuro della UE apre nuovi scenari per una revisione della governance europea.

Quali sono le caratteristiche attuali della governance politica europea?

Il Consiglio Europeo (capi di stato o di governo, con presidente per due anni e mezzo, dà indirizzi strategici) e il Consiglio della UE (ministri, presidente a rotazione per sei mesi, capacità legislativa) hanno un ruolo chiave ma sono spesso confusi. Votano a maggioranza semplice, qualificata od all’unanimità, in base alla materia attribuita dai Trattati UE. Si compongono di membri nazionali, non interessati a cedere sovranità alla UE. In caso di decisioni strategiche, come per il Meccanismo Europeo di Stabilità, ciascun membro del Consiglio ottiene il mandato del proprio parlamento nazionale e l’accordo è con il metodo intergovernativo (all’unanimità) e non con il metodo comunitario basato sulla co-decisione Parlamento e Consiglio della UE a maggioranza, su iniziativa della Commissione. Inoltre la presidenza del Consiglio Europeo, avendo il ruolo di rappresentare l’Unione, si sovrappone con la presidenza della Commissione Europea e l’Alto Rappresentante della UE (il famoso numero di telefono da chiamare di Kissinger).

Vi sono altre complicazioni a questa situazione di governance ?

a) Il fatto che è richiesta l’unanimità degli stati nazionali sui dossier più rilevanti: nuove competenze alla UE, politica economica, fisco, immigrazione, politica estera, difesa ; b) la mancanza di un esecutivo unico e legittimato ad agire in modo rapido ed efficace (migranti, crisi, terrorismo, esteri, difesa); c) nelle troppe clausole di opt-out (Euro, Schengen) ; d) il limite del metodo funzionalista delle realizzazioni concrete che richiede di agire a prescindere dalla volontà del popolo europeo; la mancanza di una fase costituente/democratica per la delega di competenze alla UE.

Quali proposte per la conferenza sul futuro della UE, più rappresentativa ed efficace :

– Istituzione di una Assemblea (o 2° Convenzione Europea) legittimata a redigere una Costituzione UE, in vigore con la ratifica di un numero minimo di stati e con la possibilità di modificarla con maggioranza qualificata, e non all’unanimità con diritto di veto;

– La Commissione UE diventi un governo esecutivo, con bilancio federale e risorse proprie, rispondente al Parlamento UE ed in grado, con un ministro delle finanze e degli esteri, di elaborare e attuare politiche fiscali e economiche di cui l’area dell’euro necessita, oltre alla politica estera, di sicurezza e difesa, con un seggio all’ONU;

– istituire il Consiglio di Stati (o Senato), unendo il Consiglio dell´UE ed il Consiglio Europeo, con funzione di seconda camera legislativa, composta da rappresentanti di governi e/o parlamenti nazionali, che operi maggioranza qualificata nel processo di co-decisione;

– attribuire al Parlamento UE, eletto anche con liste transnazionali, il controllo su tutto il bilancio UE, la facoltà di iniziativa legislativa, una chiara definizione delle competenze UE.

Leonardo Scimmi

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