lunedì, 30 Marzo, 2020

Una giornata particolare

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A cavallo tra venerdì e sabato. La FIOM di Landini offre la piazza, quella del 28 marzo, ai partiti e ai movimenti politici. La FIOM riformista, e lo è stata a lungo, faceva sindacato e molto bene.

Francesco Boccia invoca una legge sul conflitto di interessi prima di discutere il destino delle infrastrutture che trasmettono il segnale del servizio pubblico. Avessero votato l’emendamento socialista alla legge elettorale avremmo già la norma.

Sulla Palestina due mozioni approvate. Esultano Israele e l’Olp. Troppo. Un enigma avvolto in un mistero.

Primarie in Campania. Migliore si ritira in prossimità dell’ultimo miglio dopo quattro rinvii, veleni, accuse di brogli e denunce di infiltrazioni da destra. Leggo che solo il PSI ha sostenuto le primarie senza tentennare e senza cambiare candidato. Un doppio merito.

Gli irriducibili dell’opposizione interna al Pd affilano le armi. Una convergenza con lo sparuto gruppo parlamentare di Forza Italia potrebbe arrecare difficoltà al governo senza favorire la nascita di uno schieramento politico alternativo. Una forma nuova dell’anomalia italiana. Tutte ragioni, queste, che consigliano pazienza e rapidità. E non si dica che i due termini sono in contraddizione. Pazienza perché le coalizioni presentatesi alle politiche 2013 non esistono più e necessita tempo per riorganizzarle. Meglio se lo schema sarà quello socialisti/popolari in auge in larga parte d’Europa. L’unico, assieme a politiche adeguate, in grado di contenere i populismi di diverso segno.

Rapidità in due direzioni. Intanto riforma della scuola e del fisco. Conoscenza e tasse da sempre appassionano ampie fette della società. E ne determinano l’orientamento. Infine la certezza di una missione condivisa dagli italiani ora che il Pil torna positivo e la ripresa è dietro l’angolo. Vanno sostenuti e valorizzati export e piccole e medie imprese, soprattutto quelle impegnate sul fronte dell’innovazione, del ‘verde’, della logistica, della ricerca, della creatività.

I socialisti, mi permetto, devono presidiare questa frontiera. Come al solito, la più ostica. E non lo facciano da soli.

Gavroche

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