venerdì, 27 Novembre, 2020

Parla Nino Oddo. Il socialismo base del progresso europeo

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L’Avanti, da sempre, squarcia il velo che oscura fresche e nuove prospettive, “vive” ai margini del panorama politico. Da sempre i socialisti lottano per dare al mondo sguardi e risposte nuove a temi complessi, forti della tradizione secolare e dell’attenzione al mondo circostante. Da sempre ci interroghiamo con animo questionante ed aperto, cercando soluzioni possibili all’oscurantismo main-stream.

 

Migrazione, lavoro, semplificazioni, riformismo, ambiente e PSI.

Questi  temi, esplicitati, daranno al lettore la bussola verso “il sol dell’avvenire”, capace di condurre l’Italia e l’Europa alla scoperta di una nuova Itaca.

Da queste colonne, grazie all’esperienza “viva” del Vice Segretario Nazionale del PSI, On. Nino Oddo, sarà possibile segnare e percorrere nuove strade che parlano, non solamente ai giovani, di presente e di futuro.

 

#MIGRAZIONE
Onorevole Oddo la città di Trapani, prima provincia d’Europa,  osserva ogni giorno il trasbordo di migranti. Una sua riflessione sulla risoluzione di un problema così complesso e dirimente.

Credo che il tema vero sia la “responsabilità dell’Unione Europea”. Il tema dell’accoglienza dei migranti tout court deve essere coniugato ad un forte rapporto tra gli Stati membri, i quali debbono farsi carico della propria quota di migranti. In questo senso condivido la proposta del Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, di multare gli stati negligenti nel farsi carico della propria “quota di responsabilità sociale”.
Al temi della sicurezza, nel cui alveo rientra l’immigrazione, il centro sinistra deve dare risposte concrete, togliendo anche questo argomento al repertorio salviniano. Il tema sicurezza, che la destra ha interpretato in maniera incisiva lasciando a noi la difficoltà del confronto, appartiene anche alla sinistra.

La nostra marginalità sul tema è da sdoganare, interpretando la realtà secondo i nostri valori. Questa è l’unica via, ribadita anche alla festa nazionale dei socialisti.

 

#LAVORO.
Smart working e South working al tempo del Covid, opportunità per il Sud o fragilità infrastrutturali da colmare?

Sussistono profonde difficoltà infrastrutturali tra nord e sud del Paese. Confrontandomi con il Direttore dell’Avanti online, On. Del Bue, ho appreso che attraverso l’alta velocità può raggiungere in poche ore  Napoli partendo da Reggio Emilia. Io ho raccontato di Trapani, realtà esemplificativa dei problemi strutturali del Meridione. La linea ferroviaria Palermo-Trapani è interrotta da tempo, già prima che Riccardo Nencini fosse nominato vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti ( 2017/2018). Ancora oggi  il tratto ferroviario è incompiuto.

Altro esempio riguarda le necessarie evoluzioni del sistema infrastrutturale del meridione. Durante la mia esperienza in Provincia era stato proposto di collegare l’aeroporto di Mozia – Birgi alla rete ferroviaria regionale, l’esigua distanza di circa 2 chilometri è stata classificata come incolmabile.

Immaginare forme di lavoro innovative quali il South working, valutando l’odierno gap infrastrutturale, sembra difficile.

 

#SEMPLIFICAZIONI.
Sicilia Svizzera del Mediterraneo: cosa manca per realizzare un progetto che porti la Regione ad essere competitiva nell’area euro-mediterranea?

La risposta si compone di due elementi. Da una parte manca una seria politica fiscale che favorisca gli investimenti, dall’altra una vera semplificazione amministrativa.
Posso sostenere che l’istituzione regionale, qui raccontando il punto di vista di cittadini ed imprenditori (anche stranieri), è vista come un pericoloso ostacolo. La soluzione all’annoso tema delle semplificazioni, parte di un tutto nazionale,  è operazione complessa. 

Prima ancora della vittoria di uno schieramento politico su un altro, la semplificazione burocratica richiede una rivoluzione culturale. Senza un serio intervento sulla cultura di un popolo è difficile che si realizzino veri processi di semplificazione.

 

#RIFORMISMO 2.0
In questi ultimi mesi i giovani socialisti hanno dibattuto sul tema della regolamentazione della prostituzione e delle sostanze stupefacenti. A cosa imputa la reticenza legislativa nella risoluzione di queste tematiche di civiltà.

Questioni come l’utilizzo delle droghe leggere e la legalizzazione di alcune forme di prostituzione, come già avviene in molti paesi del nord Europa, non sono percepite come prioritarie ed hanno difficoltà a sfondare il corpo sociale. Queste storiche battaglie restano marginalizzate perchè di nicchia rispetto ad occupazione, lavoro e sicurezza, problemi percepiti come prioritari.

 

#AMBIENTE
Il cambiamento climatico è un fenomeno tangibile, come agire per dare all’Italia una politica verde?

 

Questa domanda tocca un punto nodale. Sono convito che il centro sinistra, ed i socialisti pro quota, devono puntare sul tema Ambiente per tornare al centro del dibattito politico. 

In Italia, a differenza dell’Europa, in Parlamento manca di un partito “verde”; Pecorario Scanio non riuscì a fare decollare il progetto de “ I Verdi”  La sensibilità ambientalista europea è cresciuta, con susseguente crescita dei movimenti politiciDal mio punto di vista è necessario che lo sviluppo sostenibile diventi per i socialisti una nuova chiave di volta della visione politica della società, così rappresentando necessarie istanze di progresso. Non possiamo limitarci a riproporre i canoni del 900, alle porte del 2021 non basta più. Oggi sarebbe politicamente attuale perorare un modello di società eco-sostenibile. Su questo dovremmo fare una grande battaglia socialista che, seppur difficilmente può influire sugli equilibri globali, dovrebbe vederci protagonisti di questo tentativo.

 

#PSI
Quali i criteri caratterizzanti per il partito di domani.

Le grandi battaglie del 900 hanno diffuso i tradizionali valori di solidarietà, giustizia sociale e tolleranza, che per il futuro andrebbero coniugati con lo sviluppo umano eco-sostenibile.

 

Grazie all’On. Oddo abbiamo tratteggiato sei temi che parlano di presente e descrivono un futuro possibile. L’Italia è un paese povero di materie prime che grazie all’ingegno del suo popolo, al lavoro delle sue imprese ed alla tenacia delle sue menti si posiziona nella pole position delle potenze economiche mondiali.

Siamo già in gioco e quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare.

 

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