lunedì, 3 Agosto, 2020

Una nuova patria Europa, il progetto di Jean Monnet

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Il Comitato d’Azione per gli Stati Uniti d’Europa voluto da Jean Monnet iniziò a tracciare un nuovo progetto europeo, attorno al quale convogliare un più largo consenso da parte dell’opinione pubblica.  Il suo team comprese che, per unire i paesi europei, sarebbe stato necessario individuare le “fragilità” comuni agli stati; le stesse che li avevano sospinti ad intraprendere i numerosi conflitti armati. 

Collante fu individuato nella “fame di energia” e, per rispondere a questa comune esigenza che individuava la risposta nell’utilizzo dell’energia atomica, si disegnarono i contorni di una nuova Comunità Europea, basata sul modello della CECA, per l’energia atomica.

Furono i paesi del Benelux, delusi dal fallimento della CED e desiderosi di rimettere in moto il processo di integrazione europea, a farsi promotori di questa nuova istanza. In occasione della riunione fissata per designare il successore di Monnet alla guida dell’Alta Autorità della CECA, Belgio, Olanda e Lussemburgo presentarono un memorandum. All’interno dello stesso di suggeriva l’avvio dei progetti relativi alla realizzazione di una comunità per l’energia nucleare e per una comunità economica europea. Gli stessi vennero esaminati ed approfonditi nel corso della successiva conferenza di Messina, che si concluse con la formazione del comitato di esperti guidato da Pual-Henri Spaak.

I lavori del Comitato Spaak, che durarono fino alla primavera del ’56, si  tradussero nel progetto relativo alla costituzione di due comunità distinte. Lo stesso venne presentato a Venezia nel 1956, in occasione della riunione dei ministri degli Esteri dei sei componenti della CECA. 

Il Comitato Spaak propose la realizzazione di una comunità tesa a gestire la ricerca e lo sfruttamento dell’energia atomica a fini esclusivamente pacifici, mentre l’altra doveva puntare alla creazione di un’unione doganale. Da questo incontro, conclusosi positivamente, si decise di organizzare una conferenza intergovernativa che avrebbe redatto i testi dei trattati istitutivi delle due nuove comunità. Le trattative durarono sino al marzo del 1957 quando, a Roma, vennero firmati i due trattati istitutivi dell’EURATOM da una parte, e della CEE (Comunità Economica Europea) dall’altra.

 

Antonio Musmeci Catania

 

Parte prima

Parte seconda

Parte terza

Parte quarta 

Parte quinta 

Parte sesta

Parte settima

Parte ottava

Parte nona

Parte decima

 

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