sabato, 26 Settembre, 2020

“Una Striscia di terra feconda”, si chiude alla casa del jazz

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L’edizione 2020 di “Una Striscia di terra feconda” si chiude stasera alle 21:00 , nel Parco della Casa del Jazz di Roma con due produzioni originali: “Canzoni francesi, chansons italiennes”, con Danilo Rea al pianoforte, e “La clameur des lucciole” di Joël Bastard con Erik Truffaz alla tromba e Sandrine Bonnaire, voce recitante.

 

Danilo Rea non è soltanto uno dei più notevoli pianisti del jazz mondiale, in grado di collaborare con Konitz e Baker, fino a Ramin Bahrami, ma anche un impareggiabile partner di leggende della canzone italiana, da Mina a Gino Paoli, che grazie al suo talento hanno scoperto nuovi percorsi espressivi. Nessuno meglio di lui, quindi, per inventare un viaggio sublime nella canzone italiana e francese, sposando De Andrè, Paoli e Mina con Brel e Gainsbourg, ma soprattutto reinventando tutto alla luce della propria infinita creatività.
Il secondo incontro ha dell’incredibile: in scena due artisti francesi, un’attrice tra le più note e amate al mondo, e un musicista di assoluto livello espressivo.

 

Questo è certamente uno dei progetti più originali e intriganti presentati dal festival sin dalla sua creazione: Sandrine Bonnaire ed Erik Truffaz sul palco si ascoltano, si guardano, cercano un filo comune per restituire, grazie al magico respiro della tromba di Erik e della sensuale e coinvolgente presenza e vocalità di Sandrine, il suono dei testi dei più grandi poeti francesi. Una magia all’insegna dell’oralità e del racconto, di cui tutti potranno godere, non solo chi ama il cinema e il jazz.

 

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