martedì, 11 Agosto, 2020

Una “young strategy” che il PES deve adottare in tutta Europa

0

In Italia l’ascensore sociale è bloccato. Anzi, l’Istat ci consegna uno scenario devastante, in cui quell’ascensore scende irrimediabilmente con mezzo milione di posti di lavoro bruciati da febbraio e le diseguaglianze che crescono. Risultato, le future generazioni avranno uno stato sociale peggiore di quello che viviamo noi oggi. Abbiamo vissuto con particolare preoccupazione la Fase 1 e la Fase 2 dell’emergenza sanitaria. Abbiamo sostenuto il Governo nelle fasi più difficili, convinti che fosse più responsabile l’atteggiamento della collaborazione e non della polemica. La Fase 3 sarà ancora più difficile: una cosa è chiudere tutto, un’altra è ripartire senza un’emorragia di posti di lavoro e un’economia a pezzi. Siamo sprovvisti di un progetto di sviluppo e di ripartenza. Mancano obiettivi e tempi, che il Governo deve dare anzitutto alla classe imprenditoriale italiana.
Viviamo nel secondo paese più vecchio al mondo (età media 46 anni a fronte dei 30 della media mondiale) e non riusciamo a dare prospettive alle nuove generazioni.
Più che una fase 3 il Paese avrebbe bisogno di una “Young strategy”, che tutti i partiti del socialismo europeo dovrebbero condividere e fare propria: la consegneremo al Pes e chiederemo che sia discussa. Per una Europa dove siano valorizzati il merito e le competenze dei nostri ragazzi, quelli della “generazione Erasmus”.

Se vogliamo riattivare l’ascensore sociale per consegnare ai nostri figli un futuro migliore rispetto al presente, dobbiamo pensare come utilizzare proprio i fondi che provengono dall’UE. A cominciare dal Mes, passando per i fondi Sure. Salvini, sul Mes, ha detto che se l’Italia lo attiverà, ipotecheremo il futuro dei nostri figli. Ma la vera ipoteca sul futuro dei nostri figli l’ha messa lui quando, al Governo con i 5Stelle e il primo esecutivo Conte, ha approvato il Reddito di cittadinanza e quota 100. Risultato? Poche centinaia di persone che hanno trovato il lavoro.
La sfida del 2020, a fronte del dopo pandemia, è cosa consegnare ai nostri figli. Un Paese assistenzialista o che investe nei propri giovani?

Trovare la giusta mediazione e il nuovo piano di riforme che con il Governo ci apprestiamo a realizzare nei prossimi mesi potrà rappresentare il punto di svolta a favore dell’innovazione tecnologica, della green economy e che ci consentirà di riattivare l’ascensore sociale. Per i nostri figli e per il futuro dell’Italia.

Enzo Maraio

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply