sabato, 26 Settembre, 2020

Unbreakable: Women in Glass, capolavori del vetro al femminile in mostra a Murano

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Unbreakable: Women in Glass”, a cura di Nadja Romain & Koen Vanmechelen, mostra che riflette il valore delle artiste che hanno scelto il vetro quale mezzo espressivo per la realizzazione delle proprie opere, sarà inaugurata domani, sabato 5 settembre, nell’ex fonderia sede della Fondazione Berengo Art Space, a Campiello Della Pescheria, Fondamenta dei Vetrai, Murano.
Caratterizzata da una prestigiosa selezione di oltre sessanta artiste provenienti da Europa, Stati Uniti, America Latina, Iran e Corea del Sud, “Unbreakable: Women in Glass” è un omaggio al lavoro visionario di autrici che, in quanto donne, continuano spesso a essere relegate a un ruolo marginale nel mondo dell’arte.

La mostra ha sede nel cuore di Murano all’interno della Fondazione Berengo Art Space. Questo spazio espositivo è costituito da una fornace in disuso che, grazie alla sua caratteristica ambientazione di tipo archeologico industriale, diventa lo sfondo ideale per presentare al pubblico opere provenienti dall’archivio di Berengo Studio, insieme a nuovi lavori creati appositamente per questo evento.
«Unbreakable: Women in Glass – ha dichiarato la curatrice Nadja Romain – è allo stesso tempo una metafora, un paradosso e un simbolo. Una proposta provocatoria di Adriano Berengo per esplorare il rapporto che le donne hanno con il vetro nel cuore di Murano».
Il curatore Koen Vanmechelen, invece, ha sottolineato come sia «arrivato il tempo di ricorrere a icone mitiche – opere d’arte fonte di ispirazione firmate da donne – in modo che la storia non possa più essere defraudata. L’invisibilità e la trasparenza del vetro danno forma a una nuova generazione che provvede a guarire le cicatrici della storia».

“Unbreakable: Women in Glass” presenta piccolo e grandi capolavori creati in collaborazione con Berengo Studio durante i suoi 30 anni di storia, tra cui i maestosi lampadari di Joana Vasconcelos, l’opera Flicker di Shirazeh Houshiary, la vetrata di Cornelia Parker e le impalcature di Fiona Banner. In mostra anche Enlightening Books di Chiara Dynys. Un’installazione fortemente visiva, composta da 121 libri in vetro con innumerevoli sfumature di bianco, di cui solo alcuni illuminati dall’interno in quanto espressione di quella luce della conoscenza che segna il cammino personale di ogni individuo.

L’artista italiana Federica Marangoni è stata la prima a tornare a lavorare nella fornace di Berengo Studio dopo il lockdown. Conosciuta in tutta Italia per la sua performance del 1980 al Moma di New York e per le sue partecipazioni alla Biennale d’Arte di Venezia, Marangoni ha creato per questa mostra due nuove sculture dal titolo: Work: Monument to the Female Job. Inoltre, le tecniche d’avanguardia utilizzate nel laboratorio di casting dello Studio hanno consentito di produrre nuove opere a distanza, avviando importanti collaborazioni con due icone dell’arte americana: Judy Chicago e Karen LaMonte. Renate Bertlmann, dopo il successo nel Padiglione Austriaco alla Biennale di Venezia dello scorso anno, ha realizzato una nuova installazione per Unbreakable trasformando le sue celebri rose in vetro con l’aggiunta di un tocco di nero intenso. In occasione della mostra anche l’artista Marya Kazoun presenta una installazione inedita. L’esposizione ospita inoltre nuovi lavori di Charlotte Gyllenhammar, Enrica Borghi,Rosemarie Benedikt, Maria Grazia Rosin, Laure Prouvost, Lucy Orta e Maria Thereza Alves.
La mostra, che chiuderà il 7 gennaio prossimo, è accompagnata da un catalogo che include testi critici di Susan Fisher Sterling, direttrice del National Museum of Women in the Arts di Washington, D.C.; Gabriella Belli, direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia; Agnes Husslein-Arco, ex direttrice del Museo del Belvedere di Vienna e membro del consiglio d’amministrazione del Leopold Museum; Jean Blanchaert, artista, frequente collaboratore di Berengo Studio e curatore dell’edizione 2018 di Homo Faber; Koen Vanderstukken, docente presso lo Sheridan College di Oakville, Canada; Lino Tagliapietra, leggendario maestro vetraio e Rosa Barovier Mentasti, importante studiosa del vetro veneziano.

 

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