venerdì, 15 Gennaio, 2021

Usa, Bernie Sanders si ritira dalle primarie

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Bernie Sanders ha annunciato ieri mattina il suo ritiro dalle primarie dei democratici lasciando campo libero a Joe Biden.
Sanders ha annunciato la sua decisione prima durante una conference call con lo staff della sua campagna elettorale nella mattinata e successivamente ha ufficializzato l’annuncio in una diretta sui social.

Dalla sua abitazione nel Vermont, il senatore Sanders ha detto: “Oggi sospendo la mia campagna. Ma mentre la campagna finisce, la lotta per la giustizia continua. Di fronte a questa crisi che stringe il Paese, esacerbata da un presidente che non vuole o è incapace di agire, non posso in buona coscienza continuare una campagna elettorale che non posso vincere. Vorrei potervi dare notizie migliori, ma sapete la verità: per quanto stiamo vincendo la battaglia ideologica, non abbiamo un cammino verso la vittoria”.
Tenuto conto della differenza dei delegati, Sanders si è congratulato con Biden per la vittoria delle primarie democratiche, dicendo che l’ex vice presidente è una persona molto onesta, che si è impegnato a lavorare insieme a lui per sconfiggere Donald Trump e per far avanzare il calendario progressista.

Ma il senatore, nel messaggio con cui ha annunciato ai suoi sostenitori l’interruzione della campagna elettorale, ha poi spiegato che il suo nome rimarrà sulle schede delle primarie e quindi continuerà ad accumulare delegati.

Bernie Sanders ha affermato: “Mentre Joe Biden sarà il candidato, noi dobbiamo continuare a lavorare per assemblare il maggior numero di delegati alla convention dove potremo avere influenza sul programma del partito e su altre funzioni. Andiamo avanti insieme la lotta continua”.
Joe Biden ha espresso la Sua gratitudine a Sanders, dicendo: “Hai messo l’interesse della nazione, e la necessità di sconfiggere Donald Trump, davanti a tutto. E di questo Jill ed io te ne siamo grati. Voglio che tu sappia che voglio dialogare con te, mi sentirai presto”.

L’ex vice presidente, nella Sua dichiarazione, riferendosi al senatore socialista, ha sottolineato: “Non ha semplicemente portato avanti una campagna elettorale, ma creato un movimento. Un movimento che oggi è potente come ieri e questa è una cosa buona per il futuro nostro e della nostra nazione”. Biden poi si è rivolto direttamente ai sostenitori di Sanders: “Vi vedo, vi ascolto e capisco l’urgenza di quello che dobbiamo fare per il nostro Paese, spero che vi uniate a noi, siete più che benvenuti siete necessari”.
Ma a conquistare gli elettori di Sanders ci sta provando anche Donald Trump che in un messaggio su tweet ha scritto: “Bernie Sanders è fuori, la sua gente dovrebbe passare ai repubblicani. Grazie a Elizabeth Warren, se non fosse stato per lei Bernie avrebbe vinto quasi ogni Stato nel Super Tuesday. E’ finita proprio come volevano i democratici ed il Comitato nazionale democratico, come è avvenuto con il fiasco della corrotta Hillary”.

E’ la seconda volta che il 78enne senatore socialista fallisce il tentativo di ottenere la nomination democratica, ma quattro anni fa portò avanti il duello contro Hillary Clinton fino alla fine. In questo ciclo elettorale è apparso ben presto chiaro che Sanders, pur controllando l’ala progressista e di sinistra dei democratici che, proprio grazie a lui, è diventata sempre più importante nella dinamica del partito, non è riuscito a competere con Biden, soprattutto dopo che hanno lasciato la corsa altri candidati centristi lasciando quindi all’ex vice presidente tutto il controllo del voto moderato. Con le primarie praticamente congelate da settimane a causa dell’emergenza coronavirus, Sanders nei giorni scorsi ha detto che avrebbe condotto delle valutazioni con collaboratori, sostenitori ed alleati nel partito per prendere una decisione sul futuro della sua campagna.

Ma se Sanders ha ritirato consapevolmente la Sua candidatura dalla competizione delle primarie, non ha rinunciato al peso politico per affermare le Sue idee ed il Suo programma elettorale che Joe Biden ha assicurato di portare avanti. Quello di Bernie Sanders è stato un ritiro strategico che consentirà agli Stati Uniti di fare grandi passi verso le idee socialiste.
Il 3 novembre, dunque, ormai è chiaro che gli elettori degli Stati Uniti d’America dovranno scegliere il loro presidente tra Joe Biden e Donald Trump.


Sal Rondy

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