sabato, 24 Agosto, 2019

Usa Corea del Nord, fumata nera sull’accordo

0

Il vertice fra Kim Jong-Un e Donald Trump si è concluso senza la firma di un accordo. Lo ha reso noto la Casa Bianca, precisando, tuttavia, in una dichiarazione, quanto segue: “I due leader hanno avuto incontri molto positivi e costruttivi. In questa occasione non è stato raggiunto un accordo. I due leader hanno discusso diverse possibilità per far progredire i temi legati alla denuclearizzazione e di carattere economico. Le delegazioni dei due Paesi puntano a nuovi incontri in futuro”.

Il presidente americano ad Hanoi, a conclusione dei due giorni di incontri con la controparte nordcoreana, ha affermato: “Non c’è alcuna indicazione per poter dire che un altro incontro potrà tenersi presto, potrebbe non accadere nulla a lungo.
Avevamo alcune opzioni, ma questa volta abbiamo scelto di lasciare. Avremmo potuto firmare un accordo ma abbiamo ritenuto che non fosse la cosa giusta da fare. A volte è giusto lasciare e oggi è stato così. Gli Stati Uniti non potevano cancellare tutte le sanzioni, che rimangono in vigore, e la Corea del Nord non era pronta a fare tutto quello che chiedevamo noi”. Il presidente americano, ha sottolineato che i negoziati con Pyongyang proseguiranno.

Donald Trump ha rivelato: “Kim Jong-Un sarebbe stato disposto a smantellare completamente il sito nucleare di Yongbyon, ma in cambio chiedeva la cancellazione di tutte le sanzioni contro Pyongyang. Kim era disposto a rinunciare ad alcuni dei siti nucleari del suo Paese ma non quelli che abbiamo chiesto noi. E non rinuncerò alle sanzioni per questo. Ecco perché è meglio fare la cosa giusta che fare le cose velocemente. Ho ritenuto che non era la cosa giusta firmare alcun accordo. Le carte erano già pronte e che, se lo avesse voluto, il vertice si sarebbe concluso con un accordo di qualche tipo”.

Che ci fosse un fuoriprogramma nell’aria si era capito dal fatto che il presidente Usa aveva fatto ritorno al JW Marriott Hotel alle due del pomeriggio (le 8 di mattina in Italia): secondo il piano originale, Trump avrebbe dovuto partecipare a quell’ora con il leader nordcoreano a una cerimonia per la firma di un accordo a cui solo in seguito avrebbe fatto seguito la conferenza stampa.

Anche prima dell’inizio dei colloqui formali del vertice, in un faccia a faccia esteso in seguito ai consiglieri, Trump ha detto: “Non avere fretta, la velocità non è cosi importante per me, l’importante è arrivare a un accordo solido sul programma nucleare della Corea del Nord”.

Kim, rispondendo per la prima volta alla domanda di un giornalista accreditato alla Casa Bianca, al Sofitel Legend Metropole di Hanoi, ha detto: “Auspico il raggiungimento di risultati importanti, che siano positivi, anche perché se non fossi pronto per la denuclearizzazione, non sarei qui. E’ di questo che stiamo discutendo ora”.

Trump, mettendo le mani avanti e anticipando la possibile conclusione del vertice senza accordo, come confermato dal cambio di programma, parlando di discussioni molto produttive, ha detto: “Questa potrebbe essere la risposta migliore che avete mai ascoltato. Qualunque cosa accada, arriveremo a un accordo che sarà davvero positivo per il presidente Kim e per il suo Paese… è a questo che puntiamo tutti. La Corea del Nord può diventare una potenza economica dopo un accordo con gli Stati Uniti sul suo programma nucleare”.

I due si sono poi detti aperti all’ipotesi di aprire uffici di collegamento nei reciproci Paesi. Il leader nordcoreano, in apertura dei colloqui formali ad Hanoi, ha dichiarato: “E’ uno sviluppo auspicabile”. Per Donald Trump, sarebbe: “Una cosa positiva”.

Dunque, l’accordo tra i due Paesi non si è concluso, tuttavia il dialogo è rimasto aperto con qualche apertura per il futuro.

Salvatore Rondello

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply