martedì, 12 Novembre, 2019

Tensione Usa-Iran. Putin: “Guerra sarebbe una catastrofe”

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Sale la tensione tra Stati Uniti e Iran. Questa mattina, attraverso un comunicato, la Repubblica islamica dell’Iran ha annunciato di aver abbattuto «un drone spia americano» che sorvolava lo spazio aereo del Paese. I pasdaran hanno spiegato che le forze di difesa aerospaziali hanno distrutto un velivolo senza pilota, modello RQ-4 Global Hawk degli Stati Uniti, «utilizzato per fornire informazioni», in volo sullo Stretto di Hormuz.
L’RQ-4 Global Hawk è un drone, cioè un particolare velivolo radiocomandato con pilota remoto, utilizzato, negli ultimi anni, per svariati motivi: da attività ludico-ricreative, quali riprese video aeree, al controllo e all’analisi del territorio, passando per scopi di natura bellica.

Secondo quanto riportato dalle autorità iraniane, il drone americano sorvolava il territorio del distretto di Kouhmobarak, nella provincia meridionale di Hormuzgan, che si affaccia sullo Stretto di Ormuz, snodo strategico per l’approvvigionamento del petrolio a livello globale.
Il comandante in capo delle Guardie della Rivoluzione, il generale Hossein Salami, in un discorso trasmesso in diretta dalla tv statale iraniana, ha denunciato «la violazione dei confini della Repubblica islamica dell’Iran. Questo rappresenta la nostra linea rossa. L’abbattimento del velivolo è un messaggio chiaro e preciso da parte dei difensori dei confini della patria islamica dell’Iran».

A Teheran, il generale dei pasdaran ha definito l’azione statunitense «aggressiva e provocatoria», aggiungendo che l’Iran, che pure «non intende fare la guerra a nessuno, in realtà sia pronto alla guerra».
Non si è fatta attendere la risposta americana, in un primo momento volta a smentire la notizia: il portavoce del Comando Centrale Usa, Bill Urban, citato dall’Associated Press, ha dichiarato che «non c’era nessun drone sopra il territorio iraniano».
In un secondo momento, l’abbattimento del drone è stato confermato anche da fonti ufficiali Usa, sottolineando però che non si tratta del modello di drone indicato dagli iraniani ma di un drone MQ-4C Triton (in grado di volare in missioni di ricognizione per 24 ore con un sensore che fornisce una visuale a 360 gradi).

Dunque, secondo la versione fornita dagli Usa, il drone americano sarebbe stato abbattuto durante una missione di ricognizione da un missile iraniano terra-aria, mentre si trovava nello spazio aereo internazionale sullo Stretto di Hormuz e non in territorio iraniano.
Il presidente americano, Donald Trump, ha reso nota la propria posizione su Twitter: «l’Iran ha commesso un errore molto grave!», minacciando conseguenze per il paese asiatico.
Sembra chiaro come l’incidente di questa mattina s’inserisca in un quadro di rapporti politico-militari parecchio tesi tra gli Usa e l’Iran, che si rinfacciano ostilità reciproche, lasciando pericolosamente aperta la strada ad un conflitto bellico.

In questa escalation della tensione, Washington ha accusato Teheran di essere dietro al recente attacco a due petroliere nel Golfo di Oman. Nonostante l’Iran smentisca ogni coinvolgimento e si dichiari pronta a difendere il Paese con le proprie forze armate, l’amministrazione statunitense ha incrementato il numero delle truppe e delle armi presenti nel Golfo.
Dopo l’incidente di questa mattina, il prezzo del petrolio è aumentato del 3%, balzando sopra i 63 dollari al barile. Nel tentativo di evitare che la tensione possa portare all’esplosione di un conflitto, si muove la diplomazia degli altri Paesi. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha inviato, mercoledì scorso a Teheran, il consigliere diplomatico, Emmanuele Bonne; mentre il presidente russo Vladimir Putin, commentando la vicenda odierna, ha affermato che un’eventuale guerra tra Stati Uniti e Iran sarebbe «una catastrofe».

Paolo D’Aleo

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