martedì, 29 Settembre, 2020

Ustica. Maraio: vogliamo verità, rendere pubblici gli atti secretati

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Una ferita profonda la ha definita il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “La strage avvenuta nel cielo di Ustica la sera del 27 giugno 1980 è impressa nella memoria della Repubblica con caratteri che non si potranno cancellare. Nella ricorrenza dei quarant’anni, sentiamo ancora più forte il legame di solidarietà con i familiari delle ottantuno vittime e ci uniamo nel ricordo di chi allora perse la vita, con una ferita profonda nella nostra comunità nazionale”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ricordando quanto successo 40 anni fa quando il 27 giugno 1980 il volo di linea IH870, partito da Bologna Borgo Panigale e diretto a Palermo Punta Raisi della compagnia aerea Itavia precipitò in mare non lontano dall’isola di Ustica. Nella strage morirono tutti gli 81 occupanti dell’aereo, tra passeggeri ed equipaggio.

“La condivisione di tanto dolore – ha detto ancora Mattarella – è stata ed è anche motivo di testimonianza e di impegno civile. Il quadro delle responsabilità e le circostanze che provocarono l’immane tragedia tuttora non risulta ancora ricomposto in modo pieno e unitario. Tuttavia molta strada è stata percorsa dopo che reticenze e opacità erano state frapposte al bisogno di verità, incomprimibile per una democrazia e uno Stato di diritto”.

“Sono trascorsi 40 anni di verità negate sulla tragedia di Ustica – è il commento del segretario del Psi, Enzo Maraio -. È incredibile che le vittime di quella strage non abbiano ancora ricevuto giustizia ma soprattutto che i loro famigliari non abbiano avuto verità. È un loro diritto sacrosanto che fino ad ora gli è stato negato”. “C’è chi non ha mai smesso di indagare. “È necessario – aggiunge Maraio – rendere pubblici tutti gli atti per consentire di andare al cuore della verità su un fatto che ha sconvolto il Paese durante la guerra fredda e che oggi l’Italia reclama. Serve un’azione decisa delle nostre autorità di governo e diplomatiche perché si vada fino in fino in fondo una volta per tutte”.

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