giovedì, 25 Febbraio, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

VACCINE DAY

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Questa mattina il Commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, ha presentato in Conferenza Stato-Regioni il piano nazionale di vaccinazione contro il coronavirus.
La Conferenza ha dato il proprio parere favorevole. La campagna di vaccinazione partirà nei primi giorni di gennaio, con la speranza di anticipare negli ultimi giorni di dicembre.
Il super commissario Arcuri ha spiegato che saranno predisposti, all’inizio, 300 punti di somministrazione nelle città e 1500 nei periodi di massa, assicurando che: “Non perderemo nemmeno un istante e non lasceremo nei magazzini nemmeno una dose di vaccino. Stiamo lavorando giorno e notte affinché questo succeda”.
Nelle prossime ore verrà inviato a tutte le regioni, una sorta di vademecum, un libretto delle istruzioni con tutte le specifiche per assicurare una procedura di somministrazione omogenea sull’intero territorio nazionale.
Con il via libera della Conferenza Stato-Regioni si partirà con la vaccinazione di massa (che avrà come simbolo una primula, fiore della primavera) per il personale sanitario, la popolazione più anziana e fragile proseguendo, via via, per tutti i cittadini del nostro paese.
In altri termini, la campagna di vaccinazione in Italia partirà con le prime 1.833.975 dosi di vaccino anti Covid 19 distribuite da Pfizer e inviate alle Regioni. Come si legge in una nota di Arcuri: “Dopo il Vaccine Day europeo, verrà avviata la prima sessione della vaccinazione di massa, destinata alle categorie che il Governo e il Parlamento hanno stabilito essere prioritarie, operatori sanitari e sociosanitari, personale operante nei presidi ospedalieri, pubblici e privati, ospiti e personale delle residenze per anziani”.
Tuttavia, rimane ancora da definire il giorno in cui partirà, in contemporanea in tutta l’Ue, la somministrazione del vaccino, in base alle quantità che Pfizer sarà in grado di consegnare.
Si potrebbe partire anche negli ultimi giorni del 2020, ma solo se l’Ema nella riunione convocata per il 21 dicembre, anticipata rispetto alla data del 29, darà il via libera al farmaco della Pfizer.
A questo proposito, Domenico Arcuri ha aggiunto che: “l’Ema prevede di liberare dal commercio il primo vaccino, Pfizer-BioNTech, il 29 dicembre. Facciamo tutti il tifo per cui il secondo vaccino, quello di Moderna, possa essere autorizzato il 12 gennaio”. A questo proposito, giungono buone nuove per il vaccino dell’azienda statunitense Moderna, che ottiene un primo disco verde dall’Autorità statunitense per i farmaci, Fda. Lo staff Fda ha definito il siero sicuro e con una efficacia pari al 94,1%.
Negli ultimi giorni, si è assistito a un’accelerazione del “piano vaccini” da parte degli organismi comunitari e su pressione dei ministri della salute dei paesi membri dell’Ue. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ha annunciato che probabilmente: “i primi europei saranno vaccinati prima della fine del 2020”.
Positiva la reazione del Ministro della Salute, Roberto Speranza: “quella del vaccino Covid è la sfida più importante dei prossimi mesi. L’Italia ha sempre lavorato perché il percorso di approvazione di Ema fosse al tempo stesso rigoroso, trasparente e veloce. È una buona notizia – prosegue Speranza- che tale processo possa completarsi già prima di Natale. Significherà che avremo finalmente a disposizione un vaccino efficace e sicuro. Ho proposto, insieme ai ministri di altri 7 Paesi Europei, tra cui Francia e Germania, che le vaccinazioni partano lo stesso giorno già nel mese di dicembre. Ci vuole ancora cautela e prudenza nei prossimi mesi, finché non avremo raggiunto una copertura vaccinale sufficiente, ma la strada è giusta e finalmente si vede la luce in fondo al tunnel”.
Rimane ancora aperto il tema dell’obbligo vaccinale anche se sembra prevalere la strada delle raccomandazioni, piuttosto che quella degli obblighi. Nel frattempo, partirà una campagna di comunicazione e sensibilizzazione al tema della lotta al Covid19, che passa specialmente dalla somministrazione del vaccino, con l’obiettivo di raggiungere, il prima possibile, l’immunità di gregge.

 

Paolo D’Aleo

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