sabato, 7 Dicembre, 2019

Nencini: “Abbattere tasse e imposte a Venezia”

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È ancora emergenza a Venezia, dopo il sopralluogo di ieri nel capoluogo veneto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parto di misure da decidere e da prendere al più presto. E oggi arriva il primo consiglio dei ministri in cui si parlerà dell’emergenza. “Con il Cdm di oggi – ha detto il presidente del Consiglio – adotteremo il decreto che dichiara lo stato di emergenza per Venezia: c’è stato chiesto dal presidente della Regione”. Il premier Giuseppe Conte era in mattinata a Venezia dove ha partecipato alla riunione in Prefettura a Venezia con il ministro dei Trasporti Paola De Micheli, il governatore Luca Zaia e il sindaco Luigi Brugnaro.

“Questo ci consentirà – ha spiegato – di varare già la prima dotazioni finanziarie per quanto riguarda le spese di primo soccorso volte a ripristinare le funzionalità dei servizi”.

Al termine della riunione in Prefettura Conte ha anche annunciato che il 26 novembre verrà convocato il Comitato interministeriale per la salvaguardia della città. “Questo organo da me convocato servirà per una governance di tutti i problemi infrastrutturali di Venezia quindi sarà affrontato il problema delle grandi navi, del Mose e anche di un maggior coordinamento delle autorità competenti. Discuteremo anche – ha precisato il premier – la governance per i problemi strutturali di Venezia, grandi navi, Mose, e un maggiore coordinamento tra le autorità competenti. Il governo è presente – ha detto ai giornalisti al termine di una lunga serie di incontri, vertici e sopralluoghi -, siamo qui per dare il segno di una fattiva partecipazione del governo. Venezia è un patrimonio dell’Italia e dell’umanità che ha bisogno di risolvere una serie di problemi storici che si trascinano. Monitoriamo di continuo la situazione, speriamo che questa notte non ci siano ulteriori emergenze”.

Sulle polemiche all’interno della maggioranza il premier preferisce non replicare: “Abbiamo così tanti impegni con i cittadini, si sta approvando la manovra finanziaria. Se uno vuole farsi distrarre dalle polemiche faccia pure, io non lo faccio”.

A chiedere che la questione Venezia diventi argomento da inserire del decreto fiscale, è il senatore socialista Roccardo Nencini. “Venezia – ha detto – è patrimonio dell’umanità. Siccome è in discussione il decreto fiscale, il parlamento in ogni sua parte assuma misure per sostenere le attività imprenditoriali di ogni genere e i cittadini residenti in città. Urgono misure per abbattere le tasse locali e dilazionare il pagamento delle imposte, oltre a provvedimenti speciali del governo”. “Si riuniscano a Venezia gli uffici di presidenza di Camera e Senato con i loro presidenti – ha concluso Nencini – per concordare unanimemente le norme da approvare”.

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