martedì, 29 Settembre, 2020

Venezuela: il delfino di Chavéz, Maduro, è presidente di un paese diviso

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Maduro VenezuelaNicolás Maduro, ex autista di autobus ed ex ministro degli esteri sotto la presidenza di Hugo Chávez, è il nuovo presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Era stato lo stesso Chávez ad indicarlo come suo successore poco prima di morire lo scorso 5 marzo. Ma, a differenza del suo predecessore, Maduro ha vinto di misura: solo il 50,66 per cento dei voti contro il 49,07 per cento di Henrique Capriles. Dopo la scomparsa dal “Comandante “Chávez”, dunque, per il Venezuela si apre un periodo di grande incertezza già iniziato con la richiesta del riconteggio dei voti da parte dell’opposizione. Dubbi, dunque, sul computo finale con i sostenitori di Capriles che affermano di essere in possesso di risultati diversi da quelli annunciati dal Consiglio nazionale elettorale.

SCONTRO TRA TITANI – Insomma in un paese così lacerato dalla divisione politica tra sostenitori e detrattori della linea “bolivariana”, il voto che consegna a Maduro la presidenza rischia di accendere una faida di cui è difficile vedere le conseguenze. Una democrazia che vede opporsi un modello di società totalitario e populista, ad una destra che si dice liberale, ma che in realtà è legata a doppio filo con i potentati economici più ultraliberisti e dal passato oscuro in un continente come quello latinoamericano.

L’EREDITA’ PESANTE – Solo sei mesi fa, lo scorso 7 ottobre, Chavez, il cui stato di salute severamente aggravatosi veniva tenuto nascosto, venne riconfermato alla presidenza. Oggi, il suo successore perde ben 700mila voti, la quasi totalità dei quali è andata al candidato dell’opposizione. Ma, nel corso della lunga presidenza, Chávez e il suo movimento, sono stati capaci di occupate i gangli vitali dello Stato, dai mass media, alla potentissima compagnia petrolifera, passando per la Corte suprema e il Consiglio nazionale elettorale. «La mia vittoria dimostra che Chavez vive e continua a vincere le sue battaglie», ha affermato Maduro di fronte alla folla di Caracas parlando dal palazzo presidenziale di Miraflores. Ma, la realtà è ben diversa, e le sfide che aspettano il Venezuela saranno difficili da affrontare con una maggioranza di poco più di 200mila voti e un paese spaccato in due.

Roberto Capocelli

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