sabato, 19 Ottobre, 2019

Venezuela. L’Ue riconosce Guaidò presidente

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Secondo le aspettative dell’on. Fausto Longo e del Partito Socialista Italiano, schierati a fianco degli italiani residenti in Venezuala, la miniplenaria del Parlamento europeo riunitosi oggi, ha riconosciuto Juan Guaidò, presidente dell’Assemblea Nazionale di Caracas, come presidente legittimo ad interim del Venezuela. I deputati europei hanno esortato l’Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e gli Stati membri a fare altrettanto fino a quando non saranno indette nuove elezioni presidenziali libere, trasparenti e credibili per ripristinare la democrazia.

La risoluzione non vincolante è stata approvata con 439 sì, 104 no e 88 astensioni. I deputati europei hanno ribadito il loro pieno sostegno all’Assemblea nazionale, l’unico organo democratico legittimo del Venezuela, i cui poteri devono essere ripristinati e rispettati, comprese le prerogative e la sicurezza dei suoi membri. A seguito del riconoscimento del presidente ad interim dal Parlamento europeo, l’Ue e i suoi Stati membri dovrebbero riconoscere i rappresentanti nominati dalle autorità legittime. I deputati hanno condannato, inoltre, la feroce repressione e la violenza, che hanno provocato vittime, ed hanno chiesto alle autorità venezuelane di far cessare tutte le violazioni dei diritti umani e far sì che i responsabili siano chiamati a renderne conto. Pertanto, l’Ue ha sostenuto la richiesta del Segretario generale delle Nazioni Unite, Guterres, di condurre un’indagine indipendente e completa sulle efferate violenze ed uccisioni perpetrate dal governo di Maduro. Il Parlamento europeo ha chiesto all’Alto Rappresentante di impegnarsi con i paesi della regione per creare un gruppo di contatto, come indicato nelle conclusioni del Consiglio del 15 ottobre 2018, che possa mediare fra le parti e raggiungere un accordo sulla richiesta di elezioni presidenziali libere, trasparenti e credibili sulla base di un calendario comune, di condizioni eque per tutti gli attori coinvolti, della trasparenza e del monitoraggio internazionale.

Gli eurodeputati del M5S e della Lega si sono astenuti oggi nel voto dell’Eurocamera sul riconoscimento a Guaidò come presidente legittimo ad interim del Venezuela. La risoluzione è comunque passata. La posizione del governo italiano era quella di favorire nuove elezioni nel Venezuela come ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri, Moavero, ma allo stesso tempo, come ha dichiarato l’on. Gasparri di Forza Italia, di fatto, tifava per il dittatore Maduro.

Il vicepresidente penta stellato dell’Aula, Fabio Massimo Castaldo (M5S) ha spiegato: “I parlamentari del M5S, si sono astenuti perché vogliamo un’Ue che sia fautrice del soft power e non dell’hard power e non si può in alcun modo andare ad avallare la volontà di forzare la mano. Occorre riprendere un processo che riunifichi il popolo venezuelano, evitando che si degeneri verso la violenza e una potenziale guerra civile”. Dichiarandosi ‘molto preoccupati dal punto di vista umanitario per la crisi in Venezuela’, credono che ‘ci debbano essere nuove elezioni, con la massima garanzia di standard democratici e un ruolo forte dell’Ue’ per verificarne la correttezza. I Cinque Stelle in Italia passano per essere i difensori di Nicolas Maduro. In merito, il deputato Castaldo ha risposto: “No non siamo né pro Maduro né contro Maduro. Siamo per la democrazia, i diritti umani, lo Stato di diritto e ribadiamo che siamo per la mediazione. Non vogliamo soluzioni militari, non vogliamo ulteriori interventi, magari finalizzati a tutelare interessi inconfessabili, visto che il Venezuela è molto ricco di petrolio, non è un Paese come gli altri”. Come al solito, nel M5S, ‘tra il dire ed il fare, c’è sempre di mezzo il mare’. Invece, la Lega sembrerebbe maggiormente intenzionata a supportare  Guaidò contrariamente ai penta-stellati che propenderebbero per un sostegno a Maduro.

Nel frattempo Juan Guaidò ha fatto sapere di aver avuto ‘incontri clandestini con membri delle forze armate e delle forze di sicurezza’. In un intervento sul ‘New York Times’, il leader dell’opposizione venezuelana ha affermato: “La fine del sostegno dei militari a Maduro è fondamentale per consentire un cambiamento di governo; e la maggioranza di coloro che sono in servizio concordano che le recenti difficoltà del Paese sono insostenibili”. Nell’articolo, Guaidò ha rivelato anche che l’opposizione ha offerto un’amnistia ai militari, a ‘patto che non si siano resi colpevoli di crimini contro l’umanità’.

Ringraziando il Parlamento europeo, Guaidò ha fatto sapere: “E’ stato fatto un grande passo nella nostra lotta per la democrazia, di riconoscere tutto lo sforzo che stiamo facendo con i venezuelani per ristabilire l’ordine costituzionale nel nostro Paese”.

Juan Guaidó, presidente dell’assemblea nazionale controllata dall’opposizione, si è dichiarato presidente ad interim del Venezuela il 23 gennaio, nel tentativo di estromettere il presidente Nicolás Maduro. Guaidó è stato prontamente riconosciuto come legittimo presidente del Venezuela da diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Colombia, Argentina, Brasile, Cile e Canada.

Salvatore Rondello

 

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